Frodi alimentari, olive "verniciate": blitz in due aziende

La merce sequestrata a Caserta è stata trattata con il solfato di rame per renderla più appetibile alla vista dei consumatori, scattano le denunce

“Verniciavano” le olive con il solfato di rame, blitz dei carabinieri in due aziende alimentari in provincia di Caserta. I Nas mettono sotto sequestro diverse partite di merce già pronte per essere commercializzate, scattano le denunce.

L’operazione è avvenuta nella mattinata di ieri quando i militari del Nucleo Antisofisticazione dei carabinieri di Caserta ha fatto visita a due aziende alimentari della provincia. Hanno proceduto al sequestro della merce e alla denuncia dei titolari delle imprese. Alla base del blitz le analisi dell’Arpac di Benevento che hanno dimostrato la presenza di rame per un tasso superiore complessivamente a tre volte i massimi stabiliti dalla legge.

I responsabili delle due aziende sono stati denunciati per le ipotesi di reato specifica relativa alla messa in vendita di beni alimentari contrabbandati per genuini e per violazioni alle normative che regolano l’utilizzo di sostanze e additivi chimici nel settore agroalimentare.

Con ogni probabilità il trattamento con il solfato di rame era finalizzato a ravvivare il colore verde delle olive, per renderle maggiormente appetibili ai consumatori. Una frode, questa delle olive “verniciate”, su cui aveva squarciato il velo proprio l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Campania che al fenomeno ha dedicato una recente pubblicazione.

Nel dossier dell'Arpac sono indicati tutti i trucchi utilizzati per "migliorare" alla vista le olive, su tutti quello di trattare i prodotti con additivi chimici per rendere il colore dei frutti più brillante e, in certi casi, poter spacciare per freschissima merce che invece non lo è.

Commenti

manfredog

Gio, 26/01/2017 - 14:01

Anche trenta anni fa le olive nere, per renderle più scure, lucide e quindi appetibili erano trattate con dei coloranti; buon sangue 'non si pente'..!! mg.