Caserta, in ospedale per un mal di testa muore dopo due giorni di agonia

I parenti della vittima hanno sporto denuncia, ritenendo che quello del loro congiunto sia l’ennesimo caso di malasanità

Aveva appena 39 anni l’uomo che è deceduto, dopo due giorni di agonia, all’ospedale di Caserta. Salvatore Consolazio era arrivato al pronto soccorso con un forte mal di testa, dolori all’addome e al torace e un senso di soffocamento. Nonostante le cure dei medici il 39enne, molto conosciuto in città perché titolare di un grosso autolavaggio a Casagiove, non è riuscito a superare la crisi respiratoria ed è morto tra le braccia dei propri familiari.

Gli stessi parenti della vittima hanno sporto denuncia, ritenendo che quello del loro congiunto sia l’ennesimo caso di malasanità. Consolazio aveva il diabete e secondo la famiglia gli operatori sanitari non lo avrebbero curato nel modo migliore.

La salma del 39enne è stata sequestrata dalle forze dell’ordine. Il tribunale, intanto, ha disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo, per fare luce sui motivi che lo hanno portato al decesso. Un duro colpo per la famiglia Consolazio, già colpita pochi anni fa da un altro lutto: la sorella di Salvatore era morta per un cancro.

A dicembre scorso, sempre nel Casertano, in seguito a un altro caso di malasanità, i familiari della vittima hanno ottenuto un maxi risarcimento di 500mila euro. Una donna, otto anni fa, subito dopo essere arrivata nel nosocomio di Sessa Aurunca, comincio ad aggravarsi, senza che i medici del presidio sanitario riuscissero a salvarle la vita.

Commenti

Popi46

Lun, 15/04/2019 - 10:51

Emorragia subaracnoidea

Duka

Lun, 15/04/2019 - 10:57

E il min. della sanità CHE NON C'E' che dice? Il problema tutto italiano che al ministero della sanità non ci mandano un manager di provate capacità ma un tecnico del settore, in questo caso un sanitario, che di gestioni economiche non capisce niente. L'esempio è del medico di base che costa alla sanità pubblica da 5/6000 Euro mese per un soggetto che di fatto fa il PASSACARTE. (9 su 10 è così)- Potrebbe essere sostituito da un pool di medici associati ben inteso tutti in possesso di ottimo punteggio di Laurea e Specializzazione VERA. Chi non ha questi requisiti si adegua oppure cambi mestiere. Con ciò non solo si avvantaggia la sanità pubblica dal punto di vista economico, si rende un valido servizio al Cittadino, ai Pronto Soccorso sempre intasati appunto perchè l'attuale capacità del medico di base sono inadeguate e per lo più al soldo delle case farmaceutiche più generose.-

Popi46

Lun, 15/04/2019 - 13:43

@Duka: il nocciolo vero della questione sta nei “concorsi pubblici”. Vede, ai miei tempi universitari esistevano i “baroni”, professori che avevano diritto di vita o di morte sulla carriera dei loro allievi, nel senso che, se decidevano che X fosse più preparato di Y, X sarebbe diventato primario in un qualche ospedale più o meno periferico. E ci mettevano la faccia, perché tutti sapevano di chi fosse allievo quel primario. Poi sono venuti i concorsi pubblici, comunque telecomandati dalla politica,ma senza facce.....e il risultato è il medico di famiglia pizzicagnolo