Caso Aldo Moro, acquisite 17 cassette audio

Ritrovate tra i reperti del covo brigatista di via Gradoli. Non sono mai state ascoltate e verbalizzate. E ad oggi ne manca una

Diciassette cassette audio-registrate ritrovate tra i reperti del covo brigatista di via Gradoli sono state acquisite dalla Commissione d’inchiesta sul caso Aldo Moro. Non risulta da nessun atto giudiziario che il contenuto di queste cassette sia mai stato ascoltato e verbalizzato. Ne dà notizia Gero Grassi, componente della Commissione d’inchiesta. "Oggi il presidente della Commissione d’inchiesta sul caso Moro, Giuseppe Fioroni, ha acquisito diciassette cassette audio-registrate ritrovate tra i reperti del covo brigatista di via Gradoli grazie al lavoro della dottoressa Antonia Giammaria, magistrato distaccato presso l’organismo parlamentare", ha dichiarato Grassi. Che ha aggiunto: "Da quel che si conosce dagli atti erano 18 le cassette registrate ritrovate nel covo e mai ascoltate: ad oggi ne manca dunque una. Per il momento le cassette sono dunque nella cassaforte della Commissione, presto ne conosceremo il contenuto e ne valuteremo la sua rilevanza per le nostre indagini".

Commenti

agosvac

Ven, 13/03/2015 - 13:28

Ritrovate 17 cassette audio delle 18 ritrovate ai tempi ma MAI ASCOLTATE!!!!! Non c'è che dire! la magistratura inquirente ha fatto un bel lavoro d'investigazione in quei tempi!!!!! E la diciottesima sparita??????? Magari era quella che avrebbe incastrato qualcuno che non doveva essere incastrato. Comunque grossi complimenti ai magistrati inquirenti di ogni epoca!!!!!

pastello

Ven, 13/03/2015 - 14:32

La tempestività è l'anima della giustizia.

gneo58

Ven, 13/03/2015 - 14:38

per agosvac - certo che e' cosi', per questo come per altri casi, e poi, quando esce qualcosa, dopo tanti anni tra prescrizione, colpevoli morti e via dicendo passa tutto in cavalleria - voglio sperare in una giustizia piu' "alta"

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 13/03/2015 - 15:00

@agosvac:mi ha evitato il commento!Il constatare che questa "magistratura" è figlia della "più bella costituzione del mondo",mi viene da ridere(per non piangere)

Ritratto di panteranera

panteranera

Ven, 13/03/2015 - 15:06

In pratica affermano loro stessi che 37 anni fa invece di esaminarle immediatamente le hanno messe da parte - eccetto una fatta prontamente sparire in quanto probabilmente compromettente per politici o partiti - perché non avevano tempo o voglia di ascoltarle tutte... Fantastico, questo è lo schifo di magistratura che ci ritroviamo...

ammazzalupi

Ven, 13/03/2015 - 15:06

Scusate. E' passato tanto di quel tempo che ho dimenticato la data in cui Moro fu ucciso. E dopo tutto questo tempo... spuntano fuori cassette registrate MAI ascoltate dagli inquirenti! Roba da pazzi, se fossimo in un paese normale! Ma siamo nelle mani dei Komunisti. E come potevano i giudici komunisti, ascoltare le cassette con le conversazioni dei sicari di Moro, tenuto conto che i sicari stessi erano Komunisti? Che M..DA, questa Italia in mano a questi INFAMI!

honhil

Ven, 13/03/2015 - 15:32

Sembra di stare a vedere un film dell’assurdo. Invece è una triste italica realtà. Una delle tante e tante che i giornalisti della cosiddetta stampa libera trascurano sempre di trattare. Detto questo, che cosa pensare dei magistrati che in 37 anni a centinaia hanno messo in quelle indagini la faccia e le mani? E la stessa cosa vale per quei politici che hanno fatto la stessa cosa? Altro che misteri. Queste ‘incongruenze’ vanno chiamate con il loro nome e cognome. E sono punite dalla Legge.

Klotz1960

Ven, 13/03/2015 - 15:37

Le solite follie arteriosclerotiche ed ossessive all'italiana. Tempo e soldi gettati dalla finestra. Si sa TUTTO sul sequestro Moro, basterebbe leggere il libro intervista di Mario Moretti. Mancano solo due dettagli: solo un brigatista in ruolo secondario che vi ha partecipato non e' mai stato identificato ed arrestato, anche perche' Moretti si rifiuta di rivelarne l'identita'; maggiori chiarimenti sulla storiella della seduta spiritica di Prodi e "Gradoli". Non ci sono altre cose da chiarire, con buona pace di coloro che pensano alla Cia, al Kgb etc. E' stata una vicenda tutta italiana.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 13/03/2015 - 15:47

Magistrati comunisti? Mah, indubbiamente ci sono molti aspetti oscuri sul rapimento e l'uccisione di Moro. Una volta si parlava solo di infiltrazioni dei servizi segreti all'interno delle BR, e del covo di via Gradoli il cui affitto era pagato sempre dai servizi. Ma adesso, dopo la pubblicazione del libro di Ferdinando Imposimato "Doveva morire. Chi ha ucciso Aldo Moro", si può parlare anche di coinvolgimento dei vertici politici dell'epoca, cioè Andreotti e Cossiga. Che non mi sembra fossero comunisti.

linoalo1

Ven, 13/03/2015 - 16:39

Ed anche se venisse fuori chissà quale verità,cosa cambia?Certo,cambia che si saprà la verità!Che verrà,forse,anche scritta nei Libri di Storia!E poi?La Storia d'Italia è andata avanti lo stesso!Certo,forse poteva essere diversa!In meglio od in peggio?Chi lo può dire?Lino.

beowulfagate

Ven, 13/03/2015 - 16:46

L'ex giudice Imposimato ha dimostrato più di una volta di essere vittima di suggestioni più o meno paranoiche e interessate,al pari di tanti altri personaggi coinvolti nella vicenda.Nel corso dei decenni hanno intorbidato le acque al punto tale che nessuno ci capisce più nulla,e questo di certo è comodo per chi non vuole che si arrivi non ad una verità,ma alla verità.E poi non so che cosa,in soldoni,potessero guadagnarci Cossiga e Andreotti,al di là di una rottura della fantomatica alleanza col PCI,che nessuno mai saprà se e in quali modi sarebbe stata realizzata.Anche se a qualcuno può non piacere,ad oggi sappiamo che Moro fu ucciso da una banda armata di sinistra,questo abbiamo e questo ci dobbiamo tenere,a meno di non scardinare la reticenza di chi è stato per ben due volte Presidente del consiglio.

Ritratto di panteranera

panteranera

Ven, 13/03/2015 - 17:15

@beowulfgate Ragionamento ineccepibile il tuo, ma per i sinistrati mentali di oggi torna più comodo scaricare eventuali coinvolgimenti su due che non siano della stessa parrocchia, piuttosto che ammettere gli assassini fossero dichiarati e comprovati lerci comunisti - al limite per loro "compagni che sbagliano" - o indagare sul ruolo a dir poco ambiguo che ebbe il mortadella...

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 13/03/2015 - 17:41

Evidentemente qui nessuno ha letto il libro di Imposimato (nemmeno una sua sintesi), che se è stato giudice istruttore del caso Moro, qualcosa ne saprà in merito, giusto? La polizia sapeva del covo BR dove era prigioniero Moro, esistono varie testimonianze al riguardo, ma non si sono mossi per liberarlo, ordini superiori. Ovvio che ad ucciderlo materialmente sono stati i brigatisti, ma Moro è diventato così un martire, ed è cominciato così il declino del terrorismo rosso e del mito della rivoluzione, e tutta la sinistra storica italiana ha perso progressivamente quello spirito rivoluzionario latente che veniva dal marxismo, accreditandosi così come forza di governo, in particolare il PCI. La stabilizzazione e la moderazione del quadro politico, è un obiettivo prioritario di chi governa, specie del Ministro dell'interno.