Caso Scazzi, indagine bis su Misseri

Questa volta Misseri è accusato di autocalunnia, per essersi accusato dell'omicidio della nipote, pur sapendosi innocente

Nuove indagini su Michele Misseri, questa volta accusato di autocalunnia, per essersi autoaccusato, pur sapendosi innocente, dell'assassinio della nipote Sarah Scazzi scomparsa ad Avetrana il 26 agosto del 2010. Ne è convinta la procura di Taranto cheha appena notificato 12 avvisi di conclusione delle indagini preliminari, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno.

Misseri è già stato condannato in primo grado a otto anni di carcere per aver occultato il cadavere della ragazzina. Nel corso di quasi cinque anni di inchiesta ha cambiato più volte la sua versione sull'omicidio. Inizialmente ha confessato di essere stato lui l'assassino, poi ha ritrattato e, infine, è tornato a dichiararsi colpevole. Secondo i magistrati lo ha fatto per salvare sua figlia Sabrina e sua moglie Cosima, condannate in primo grado all’ergastolo con l’accusa di omicidio.

Commenti

macchiapam

Mar, 05/05/2015 - 17:09

Ma povero Misseri, lasciatelo stare: una vittima di quell'arpia di sua moglie e di quell'invasata di sua figlia, che stanno bene dove stanno. E a lui, dategli una mano.

Giovanmario

Mar, 05/05/2015 - 18:35

mi piacerebbe sapere chi può aver suggerito a questo semianalfabeta di far sparire in modo definitivo il corpo con la consapevolezza che -nessun cadavere nessun crimine-