Caso Stamina, accolto il patteggiamento per Vannoni

Se torna a fare infusioni decade la sospensione della pena. Il commento dell'imputato: "La giustizia ha fatto il suo corso, la scienza no"

Davide Vannoni, fondatore del metodo Stamina

È stata accolta la richiesta di patteggiamento a un anno e 10 mesi avanzata da Davide Vannoni. "La giustizia ha fatto il suo corso, la scienza no", ha commentato l'imputato il padre del cosiddetto "metodo Stamina", accusato di vari reati, tra i quali l’associazione a delinquere e la truffa. Se dovesse tornare a fare infusioni perderebbe il beneficio della sospensione della pena. Il gup Potito Giorgio ha accettato anche le richieste di patteggiamento anche per altri 4 imputati, tra i quali il numero due di Stamina, Marino Andolina (un anno e 9 mesi).

Sono stati invece rinviati a giudizio i 4 imputati degli Spedali Civili di Brescia, tra i quali l’ex direttore sanitario Ermanna Derelli. Per loro il processo si aprirà nel 2016. Due i condannati con giudizio abbreviato: il direttore dell’Ires piemonte Marcello La Rosa (2 anni) e Carlo Tomino, ex dirigente dell’Aifa (6 mesi).

Avendo scelto il patteggiamento, Davide Vannoni non dovrà risarcire le parti civili, a differenza di Marcello La Rosa e Carlo Tomino, che invece sono stati condannati in abbreviato. Il danno complessivo da risarcire sarà quantificato n sede civile.