Caso Yara, foto hard nel computer di Bossetti

Non è sicuro che le immagini siano del muratore di Mapello: il pc era stato assemblato

Nel mirino degli inquirenti finisce il computer sequestrato nella casa di Massimo Bossetti a Mapello. All'interno sarebbero state trovate immagini pornografiche. "Allo stato delle indagini - spiega il Corriere della Sera - nulla viene tralasciato per ricostruire la personalità di Massimo Giuseppe Bossetti, anche per capire se dice la verità o bugie". In realtà, le immagini trovate sull'hardisk del pc fisso non sono affatto significative per la procura.

Il consulente informatico del pm Letizia Ruggeri sta lavorando sul computer della famiglia Bossetti. Vengono scandagliate tutte le tracce, anche quelle cancellate negli ultimi tre anni e mezzo. Secondo fonti vicine alla procura di Bergamo, le immagini hard non solo non hanno come soggetti ragazze minorenni, ma potrebbero addirittura non essere state visionate da Bossetti. Il computer di casa era stato, infatti, assemblato con parti appartenute ad altri pc. Gli inquirenti non escludono, quindi, che il materiale pornografico possa essere rimasto in memoria per la navigazione in internet di altre persone.

Commenti

Anonimo (non verificato)

Raoul Pontalti

Ven, 18/07/2014 - 19:34

Ma non hanno alcuna rilevanza queste informazioni, così come la sostanza che ne è alla base. Che il computer di un indagato sia zeppo di sconcezze e stranezze (come scene necrofiliche o con bestie) non ha alcuna attinenza con il comportamento delittuoso per il quale se riconosciuto colpevole è chiamato a rispondere. Si dice che possono essere utili per tracciare la personalità dell'indagato: sciocchezze, anche perché se di "ordinaria" pornografia si trattasse paradossalmente verrebbero in suo soccorso. L'unica utilità l'avrebbero per confermare quanto già si sa ossia che è un bugiardo qualora negasse di averle caricate lui nel disco fisso avendolo in realtà fatto. O si trovano conferme in merito alla ragazzina (foto che la ritraggano, magari carpite nascostamente, etc), o la dimostrazione di una ricerca morbosa sul caso dal momento della scomparsa di Yara in poi (non decisiva in sé ma indicativa) o è meglio lasciar perdere questo filone, concentrandosi sulle classiche cose: se sono per avventura registrati movimenti sospetti nei pressi dell'abitazione della famiglia della vittima, piantine della zona circostante la palestra dove si allenava Yara e soprattutto se si ritrova che era funzionante e utilizzato il PC nel momento in cui suppostamente si è verificato il delitto: in questo caso, se il PC non fu utilizzato da un terzo, un familiare ad es., si avrebbe un elemento favorevole alla difesa. Si cerchi ciò che serve e possibilmente lo si trovi senza quindi farselo sfuggire, si lascino perdere le cretinate morbose.

Dordolio

Ven, 18/07/2014 - 21:15

Continuo a chiedermi perchè si dia così tanto spazio alle verbose scempiaggini di Pontalti. Il degrado e la decadenza di questa che fu una nobile testata si vedono anche da questi dettagli.

Raoul Pontalti

Ven, 18/07/2014 - 22:15

Dordolio, te lo dico da nemico viscerale: fatti li cazzi tua e non interloquire quando parlano quelli dell'Alta Italia sulle vicende riguardanti l'Alta Italia, pensa alla Terronia tua.

diegom13

Sab, 19/07/2014 - 02:31

Notizia del tutto irrilevante, ma se qualcuno l'ha fatta trapelare vuol probabilmente dire che si cerca di aumentare l'isolamento sociale del sospetto e farne crollare le ultime resistenze. Ancora una volta: va bene se è colpevole, ma se per caso fosse innocente si sarebbe distrutta una persona.

Accademico

Sab, 19/07/2014 - 09:13

Bossetti? Santo subito. Tanto, quel fiore di bambina non torna in vita. E poi chissenefrega del dolore dei genitori (anche mio e tuo)? E chissenefrega se una volta canonizzato Bossetti, questo fatto possa costituire incoraggiamento al prossimo stronzo in odore di santità?

Raoul Pontalti

Sab, 19/07/2014 - 10:02

Dordolio, te lo dico da nemico: fatti li cazzi tua e non interloquire quando parlano quelli dell'Alta Italia sulle vicende riguardanti l'Alta Italia, pensa alla Terronia tua.