Silvia Gazzetti, uno dei legali di Bossetti, ha rinunciato alla difesa

Ha spiegato che le sue posizioni non sono conciliabili con quelle del collega

Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni, gli avvocati di Giuseppe Massimo Bossetti

Silvia Gazzetti, uno dei due avvocati che seguono la difesa del 44enne Massimo Bossetti, accusato per l'uccisione di Yara Gambirasio, ha deciso di lasciare il suo posto.

La formalizzazione della rinuncia al mandato è arrivata oggi, con la spiegazione che il legale - scelto d'ufficio il giorno dell'arresto e poi confermato - ha posizioni troppo distanti da quelle del collega Claudio Salvagni, "inconciliabili" come ha detto con un comunicato stampa la Gazzetti.

"Non voglio entrare ulteriormente nel merito", ha spiegato. "Ho il massimo rispetto per la decisione della mia collega", ha commentato Salvagni, che ha però preferito non entrare nel merito della sua decisione.

Commenti

AVO

Sab, 06/12/2014 - 05:41

Uomo legale, sinonimo di delinquente.

Marcoulpiotraiano

Sab, 06/12/2014 - 09:21

a già, in italia ci sono anche gli avvocati. Ma di quale dottrina si intendono oltre, talvolta e forse, di qualche legge da applicare a modo loro?

linoalo1

Sab, 06/12/2014 - 09:42

Troppo superficiale,la spiegazione dell'abbandono!Più facile,invece,che se ne sia andata perché,essendo il legale d'ufficio,e,quindi scelto dallo Stato e non dal Bossetti,ha capito o scoperto che il Bossetti è effettivamente solo il Capro Espiatorio di un caso irrisolvibile con le prove a disposizione!Lino.

Raoul Pontalti

Sab, 06/12/2014 - 11:58

linoalo1 a parte il fatto che l'avvocato d'ufficio lo sceglie non "lo Stato" bensì l'ordine forense di competenza che compila apposito elenco da cui PM e PG attingono i nominativi degli avvocati d'ufficio da avvisare per specifiche date, la Silvia dell'articolo fu confermata quale patrocinante dal muratore stesso, divenendone quindi difensore di fiducia. Solo poi fu affiancato alla Silvia altro patrocinante con il quale solo recentemente la Silvia avrebbe avuto degli attriti o quanto meno delle divergenze sulla linea di condotta difensiva. Per quanto riguarda il ragionamento sul capro espiatorio basti osservare che se davvero il caso fosse insolubile con le prove a disposizione ciò sarebbe la fortuna di qualsiasi difensore, anche alle prime armi, bastando la dimostrazione dell'insufficienza probatoria che per l'appunto non conduce a soluzione. Le prove in realtà ci sono, di cui una schiacciante come un macigno (il DNA reperito in sito significativo), mancando invece l'alibi.

Raoul Pontalti

Sab, 06/12/2014 - 12:47

linoalo1 a parte il fatto che l'avvocato d'ufficio lo sceglie non "lo Stato" bensì l'ordine forense di competenza che compila apposito elenco da cui PM e PG attingono i nominativi degli avvocati d'ufficio da avvisare per specifiche date, la Silvia dell'articolo fu confermata quale patrocinante dal muratore stesso, divenendone quindi difensore di fiducia. Solo poi fu affiancato alla Silvia altro patrocinante con il quale solo recentemente la Silvia avrebbe avuto degli attriti o quanto meno delle divergenze sulla linea di condotta difensiva. Per quanto riguarda il ragionamento sul capro espiatorio basti osservare che se davvero il caso fosse insolubile con le prove a disposizione ciò sarebbe la fortuna di qualsiasi difensore, anche alle prime armi, bastando la dimostrazione dell'insufficienza probatoria che per l'appunto non conduce a soluzione. Le prove in realtà ci sono di cui una schiacciante come un macigno (il DNA reperito in sito significativo), mancando invece l'alibi.

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 06/12/2014 - 14:15

Al povero Bossetti, in galera preventiva da 6 mesi senza una prova che sia una prova vera ma solo su maldicenze varie, gli tocca pure assistere ai suoi avvocati che sono in contrasto sulla linea delle azioni da prendere per farlo liberare. Roba da chiodi! Prima il Tribunale del riesame gli rigetta la libertà perchè in quel momento in Parlamento era in discussione la responsabilità civile e penale dei magistrati, e non potevano lasciarlo libero, sputtandosi da soli e rischiando di darsi la zappa sui piedi da soli in Parlamento. Adesso ci si mettono pure gli avvocati difensori a litigare. Poveraccio!