"L'isolamento salva la vita al boss". Confermato il 41 Bis per Provenzano

Secondo i giudici il regime di massima sicurezza è necessario per le sue condizioni di salute precarie

Se anche la pericolosità non ci fosse più e non ci fosse il rischio che Bernardo Provenzano provasse a comunicare con chi sta fuori dal carcere, comunque i giudici non gli toglierebbero il regime 41 Bis.

Lo ha stabilito oggi la Corte di Cassazione, confermando quanto già stabilito dal Tribunale di sorveglianza e motivando la decisione con la preoccupazione per le condizioni di salute del boss.

Secondo i giudici, Provenzano ha bisogno di cure particolari - è al momento incosciente in ospedale - e il regime duro, spiegano, aiuta a tutelare "il diritto alla salute del detenuto", cosa che non sarebbe altrettanto facile se dovesse essere messo in un reparto comune, dove la "promiscuità" gli impedirebbe di avere cure dedicate.

Commenti
Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 25/09/2015 - 01:05

Che un tipo come Provenzano se ne stia al 41bis per questioni di salute è indispensabile, soprattutto per la salute dei cittadini del nostro paese. UNO COME PROVENZANO È SEMPRE E COMUNQUE PERICOLOSO. Anche da malato grave.

rossini

Ven, 25/09/2015 - 08:12

Dunque, Provenzano è in fin di vita ma, per il suo bene, non può essere sottratto al regime del 41 bis. Verrebbe da commentare, con Fantozzi, "come è umano Lei"!

bjelka68

Mer, 13/07/2016 - 12:14

spero che nessuno pianga un mafioso