"La Cassazione rischia il default"

L'allarme del primo presidente Giovanni Canzio

"Assediata da un mostruoso numero di ricorsi" che non ha paragoni con nessuna altra Corte al mondo, e soffocata da un pesantissimo arretrato, che solo nel settore civile vede 105mila processi pendenti, la Cassazione rischia "il default". È il primo presidente Giovanni Canzio a lanciare l'allarme e a chiedere alla politica di non starsene con le mani in mano perché se non si arresta il "declino" della Suprema Corte, a soffrirne sarà l'intera collettività. Anche i suoi predecessori al vertice del Palazzaccio avevano usato toni preoccupati sulla sorte della Corte, ma è la prima volta che un primo presidente si spinge a chiedere alla politica atti concreti: e cioè un decreto legge per affrontare con "provvedimenti urgenti" il fardello dell'arretrato nel settore civile,che rappresenta "un'emergenza" tale da mettere "in forse i valori della democrazia".

Sì perchè, di fronte a un "flusso di ricorsi patologico" (ogni anno i nuovi sono 80mila, di cui 50mila nel penale e 30mila nel civile, dove i procedimenti durano in media quattro anni e il 48% dei ricorsi proviene dallo Stato) e davanti a pendenze così rilevanti, la Cassazione non riesce più a svolgere appieno il suo compito primario: garantire l'esatta e uniforme interpretazione delle norme e in questo modo l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Commenti

Aegnor

Mer, 02/03/2016 - 19:10

Grande assist per i PiDioti,ora per alleggerire la cassazione daranno lo status di profughi a tutti i clandestini respinti che hanno presentato ricorso.

cgf

Mer, 02/03/2016 - 21:24

a lavorare poco per poter riuscire a spendere i molti soldi che si prendono, non volere altri giudici per paura poi che decurtino gli emolumenti, poi si accumula.

routier

Gio, 03/03/2016 - 09:46

Mai chiudere una istituzione pubblica. Il popolo si potrebbe accorgere che si vive benissimo anche senza!