Castelvetrano, cane picchiato dal padrone. Lo salvano i vicini

Un cane è stato selvaggiamente picchiato, preso a calci e trascinato con forza per strada. I vicini di casa danno l'allarme

Un cane è stato selvaggiamente picchiato, preso a calci e trascinato con forza per strada. E’ accaduto nel trapanese, a Castelvetrano. L’autore dell’efferata violenza è stato il padrone, infastidito del fatto che il suo maremmano si fosse allontanato da casa, l’ha punito colpendolo con violenza. I lamenti del cane sono stati sentiti dai vicini di casa che hanno immediatamente chiamato alcuni rappresentanti di un'associazione animalista, il veterinario e i carabinieri. Adesso, l’uomo è stato denunciato per maltrattamento di animali. La cagnolina è salva e si trova ricoverata presso il canile comunale di Castelvetrano.


”Ho preso una coperta per coprirla. Ma se non era per i carabinieri, finiva a rissa. Il proprietario stava alzando le mani al veterinario e urlava con noi perché il cane era suo e quindi poteva fare ciò che voleva. E’ stato proprio suo figlio a picchiarlo perché era scappato da casa”. A raccontarlo è stato un residente nella zona di Piazza Matteotti, dove ieri sera intorno alle 23.30, si è verificato l’increscioso e disumano atto di violenza. E’ stata presa a calci, pugni, tirata per le orecchie e trascinata per strada. Proprio un mese e mezzo fa a Campobello di Mazara, una cagnolina, Nuvola, è stata picchiata e violentata. Sulla pagina facebook “Pelosi nel Cuore” i volontari hanno pubblicato alcune foto molto forti che testimoniano una violenza inaudita nei confronti dell’animale.


“Da diverso tempo assistiamo ad atti di violenza sugli animali - ha dichiarato Eliana Signorello presidente dell’associazione animalista “Laica”. Avvelenamenti sevizie e maltrattamenti sono diventati pane quotidiano. Anche il randagismo è un fenomeno molto diffuso che non si riesce ad arginare, nonostante l'impegno di associazioni locali che si spendono per tentare di risolvere il problema. Chiediamo ad alta voce controlli serrati e pene severe per tali malfattori”.