Catania, bomba all'aeroporto. Ma era solo un souvenir diretto negli Usa

Una bomba a mano, disinnescata ma carica di esplosivo, e una cartucciera con proiettili vuoti sono stati trovati nel corso di un controllo di routine sulla posta in partenza per Roma dall’aeroporto di Catania

Il giorno stesso dell'attentato davanti al parlamento di Londra, si registra un allarme terrorismo all'aeroporto di Catania. Durante un controllo di routine sulla posta in partenza per Roma, all'interno di un plico è stata trovata una bomba a mano, disinnescata ed una cartucciera con proiettili vuoti. Il pacco postale, in partenza su un volo misto (merci/passeggeri) era diretto a Roma Fiumicino. Proveniva dalla base amricana di Sigonella ed era stato consegnato da uno spedizioniere al terminal merci dello scalo Fontanarossa. Il plico era diretto negli Stati Uniti.

La scoperta è stata fatta dal personale di sicurezza dello scalo. L’episodio si è verificato nelle prime ore del pomeriggio e ha comportato la sospensione delle attività del terminal merci per le necessarie operazioni di bonifica effettuate dalle unità cinofile e dagli artificieri della polizia, in presenza degli uomini della Guardia di finanza.

Ad accorgersi degli ordigni è stato un addetto alla sicurezza di Sac Service. Appena ha notato il contenuto sospetto l’addetto ha bloccato il plico all’interno dell’apparecchiatura rx e ha dato immediatamente l’allerta alle forze dell’ordine e ai propri superiori, per le necessarie verifiche del caso, secondo i protocolli di sicurezza aeroportuale.

Il questore: "Non poteva scoppiare"

"La bomba trovata nello scalo aeroportuale di Catania non poteva scoppiare perché non aveva né l’innesco, né la polvere da sparo. Era solo un souvenir. Lo precisano le forze di polizia intervenute, correggendo, dunque, quanto comunicato dalla Sac, la società di gestione dello scalo etneo. A spedire il plico, con destinazione a casa sua negli Stati Uniti, sarebbe stato un militare della base Usa di Sigonella. Sul posto il questore Giuseppe Gualtieri, assieme al funzionario della polizia di frontiera Giuseppe La Naia. "I controlli della polizia - ha spiegato il questore - hanno permesso di accertare che la bomba, così come i bossoli scarichi erano assolutamente privi di esplosivo. Erano solo un souvenir perché privi di capacità offensiva".

Commenti

DemyM

Mer, 22/03/2017 - 18:43

Strano che il pacco sia partito da Sigonella, nota base americana. Per fortuna che i controlli funzionano e sono migliorati da quando Alfano e andato ad occupare una diversa poltrona.

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 22/03/2017 - 19:05

L'addetto alle apparecchiature rx della Sac Service è stato impeccabile:in questi casi la procedura prevede,infatti,che il pacco sospetto non venga fatto uscire dalla macchina x-Ray ma venga bloccato all'interno, per essere "preso in carico"da personale specializzato.Ovviamente per motivi di sicurezza. Complimenti.