Centinaia di piloti d'aereo volano con pensieri suicidi

Dopo il disastro Germanwings, Harvard mette in guardia: tacciono per paura

Seri problemi di depressione, abbastanza gravi da portare a pensieri suicidi o a idee autolesionistiche. È un sondaggio condotto in forma anonima dall'università di Harvard a rivelare la preoccupante tendenza tra i piloti d'aereo, dopo il disastro della Germanwings.

L'inchiesta condotta in ambito accademico mette in luce come il caso di Andreas Lubitz non fosse isolato, sostenendo - secondo un documento pubblicato dall'Environmental Health - che almeno quattro su cento hanno pensato di "stare meglio da morti" nel corso delle ultime due settimane.

Se i dati sono corretti, scrive la stampa inglese, estendendo il campione sul totale dei piloti, ciò significa che 5.700 comandanti d'aereo volano ogni giorno in condizioni psicologiche non adeguate, "senza la possibilità di curarsi per il timore di ripercussioni negative sulla loro carriera".

"Cambiare la cultura del lavoro è difficile, ma necessario - sostengono i ricercatori -. Dobbiamo far crescere un atmosfera di sostegno e comprensione, e i piloti devono sentirsi in grado di farsi avanti senza timore".

Commenti

puponzolo

Gio, 15/12/2016 - 11:48

Vabbè, un conto è il pensiero d'un momento, piuttosto comune. Ma Lubiz aveva pianificato tutto per tempo, non era solo un'idea momentanea.