Cerignola, gruppo di amici rimane bloccato col furgone sul ciglio di un dirupo

Capodanno da dimenticare quello vissuto da un gruppo di amici di Cerignola. "Abbiamo rischiato di morire" questa la testimoninza shock.

Cerignola - Non sarà di certo un capodanno da ricordare quello vissuto da un gruppo di amici - tutti di età compresa fra i 20 e i 24 anni - in trasferta per festeggiare la notte della vigilia in un agriturismo di Montefino, nel Teramano. La gravità dell'accaduto e il sollievo per il pericolo scampato riecheggiano nella testimonianza di Alessandro, uno dei malcapitati che taglia corto con un significativo: "Abbiamo rischiato di morire".

La comitiva - a bordo dello stesso furgone - era in viaggio verso casa e mentre cercava di raggiungere il casello A14 seguendo le indicazioni del navigatore, ha imboccato una strada comunale regolarmente censita, ma a tutti gli effetti non percorribile. I giovani dopo poco tempo si sono resi conto dell'impraticabilità della via sulla quale potevano circolare solo mezzi cingolati. Quando la strada era quasi terminata, i quattro si sono trovati dinanzi ad una discesa molto ripida nascosta da una curva. Esattamente qui - a pochi passi da uno strapiombo - l'automezzo, rimanendo impantanato nel fango, non poteva né procedere, né tantomeno tornare indietro.

Al freddo, al buio, con i cellulari che prendevano a tratti, tre di loro si sono avventurati alla ricerca di aiuto. Chi, invece, era rimasto nel furgone tentava di contattare la Polizia. Raggiunta fortunatamente una strada dove vi erano abitazioni, nonostante la diffidenza dei più, una famiglia ha aperto le porte di casa permettendo loro di allertare i soccorsi. In un primo momento è giunto sul posto il fuoristrada di una ditta di soccorso privata, seguito poi dall'arrivo dei militari. I ragazzi, messi al sicuro, sono stati accolti in un posto caldo e rifocillati. Conclude così Alessandro:"I soccorritori ci hanno spiegato che se avessimo percorso una manciata di metri in più saremmo certamente morti, precipitati nel dirupo dinanzi a noi. Ora siamo rientrati a casa, la Polizia ci ha scortati fino al casello autostradale, perché dopo quell'avventura eravamo davvero scossi. Prima di andar via, abbiamo offerto il nostro olio alla signora che ci ha accolto per ringraziarla. Abbiamo vissuto una bruttissima avventura: non si può censire una strada impercorribile come una strada comunale".