Cesena, uccide la ex davanti alla figliaE poi si uccide

Spara alla ex fidanzata, che muore in ospedale, poi scappa e si barrica nella Chiesa. Alla fine il 60enne si è tolto la vita con un colpo di pistola

Prima ha ucciso la ex a Cesena, in via Memeli, davanti agli occhi della figlia di sei anni. Poi è fuggito, a Cervia, asseragliandosi all'interno del Duomo, dove in serata si è sparato.

Sabrina Blotti, originaria di Bari, ma residente a Cesena da quattro anni, sarebbe stata uccisa questa mattina dall'ex fidanzato, il 60enne Gaetano Delle Foglie, con cui aveva avuto una breve relazione e che aveva già denunciato per alcuni episodi di stalking e atti persecutori. Tra la donna e l'ex fidanzato sarebbe scoppiata una lite, proprio mentre lei si preparava a portare la figlia a scuola, culminata in alcuni spari partiti dalla pistola dell'uomo, che hanno ferito gravemente l'ex. La donna è stata trasportata poco dopo in ospedale, ma a causa delle ferite riportate non ce l'ha fatta. Contro il 60enne si è scatenata subito una caccia all'uomo. È stato visto nella zona di San Mauro in Valle, poi è fuggito verso Cervia, a una mezz'oretta di distanza.

L'ex fidanzato della Blotti si è poi rifugiato all'interno della chiesa di Cervia, guardato da vicino dagli uomini delle forze dell'ordine, allertati da alcuni colpi di arma da fuoco uditi vicino all'edificio sacro. All'interno dell'edificio sacro insieme a lui il parroco, don Umberto Paganelli, il procuratore capo di Ravenna, Roberto Mescolini e i suoi sostituti, Roberto Ceroni e Angela Scorza. Insieme a loro anche i vertici della Polizia e dei Carabinieri di Cesena e Ravenna. L'area antistante il Duomo, nel cuore della cittadina romagnola, è stata transennata per impedire l'accesso. In serata, poi, è stato udito un colpo di arma da fuoco. Quando i medici sono entrati hanno trovato l'uomo senza vita, ucciso da un colpo di pistola.

Commenti

MMARTILA

Gio, 31/05/2012 - 18:51

Questo può accadere quando si lasciano i delinquenti e i pazzi in giro. Bisogna arrestare gli stalkers, non dire loro di fare i bravi...giudici di m...!