Chapecoense, il racconto di Alan Ruschel: "Salvo solo perché ho cambiato posto"

Ruschel è stato dimesso dall'ospedale ed è tornato a casa dopo la tragedia aerea avvenuta in Colombia

"Solo Dio può spiegare perché sono sopravvissuto all’incidente, lui mi ha afferrato e mi ha dato una seconda possibilità". A parlare è Alan Ruschel, uno dei sopravvissuti alla tragedia aerea della Chapecoense, che è uscito dall'ospedale camminando sulle sue gambe.

Ruchel, difensore della squadra, ha avuto il coraggio di raccontare ai media come è riuscito a salvarsi dall'incidente aereo avvenuto in Colombia: "Il direttore sportivo della Chapecoense Cadu Gaucho mi ha chiesto di lasciare il mio posto a un giornalista. Io all’inizio ero nella parte posteriore dell’aereo e non volevo spostarmi. Poi Jackson (Follman, altro sopravvissuto, ndr) mi ha chiesto di mettermi accanto a lui e così mi sono spostato".

Il compagno di squadra Follman, portiere della Chapecoense, ha subito l'amputazione di una gamba e solo grazie alla sua insistenza Ruschel è riuscito a mettersi in salvo dalla morte.