L'ultimo appello per Charlie Gard: "Lasciatelo morire a casa"

In un video-messaggio il dolore dei genitori di Charlie Gard: i medici hanno impedito che morisse a casa perché rischioso

Non potrà nemmeno morire a casa Charlie Gard, il bimbo di dieci mesi il cui cuore smetterà di battere oggi alle dodici (ora di Londra), dopo un'ultima notte in cui i genitori lo hanno vegliato all'ospedale Great ormnod Street, dove si trovava ricoverato.

I genitori Connie Yates e Chris Gard avevano promesso al figlio che sarebbe tornato a casa, hanno raccontato in un videomessaggio, l'ultimo prima che i medici stacchino la spina. "Volevamo fargli un bagnetto a casa, metterlo in lenzuola in cui non aveva mai dormito, ma ce lo hanno impedito - hanno spiegato - . Sappiamo che morirà ma non ci hanno detto come accadrà".

Sono stati i medici a dire "no" al trasferimento, ritenendolo troppo rischioso per il piccolo Charlie. "Avremmo voluto portarlo, in alternativa, in un centro per malati terminali, pagando privatamente, ma i medici non ci hanno detto nulla", hanno poi aggiunto i genitori.

A nulla è servito raccogliere 1,4 milioni di sterline, per cercare di portare il bimbo negli Stati Uniti e tentare un'ultima cura sperimentale. La sentenza della Corte europea per i diritti umani si è messa di traverso.

Commenti

Cinghiale

Ven, 30/06/2017 - 12:27

La corte europea per i diritti umani si è messa di traverso? La stessa corte che ci obbliga a spendere miliardi di euro per gli africani, ma uno dei nostri bimbi vale meno. I medici che lo uccideranno a mezzogiorno hanno detto no al trasferimento a casa perchè troppo pericoloso, hanno paura che muoia? Siamo governati da gentaglia che porge gli auguri a mamma e bambina, al papà no perchè "non ha faticato", ma si sa i figli nascono sotto un cavolo o li porta la cicogna, donne ho visto uno stormo di cicogne sul paesino dove abito, andate dalla ginecologa a fare tutte una visita che siete in attesa. E magari quando uccidono il bambino non permettono nemmeno ai genitori di essere presenti, però si alle nozze gay (finocchi e lesbiche) e via alle adozioni, privando i bambini della gioia di avere una mamma ed un papà. Che schifo, ribrezzo, obbrobrio. Dimenticavo, cercate di salvare le banche e di non far punire i faccendieri che fregano la povera gente, non si sa mai.

Carlopi

Ven, 30/06/2017 - 12:30

Non mi sembrano molto addolorati questi genitori inglesi. Sembrano in cerca di facile pubblicità. Tutti i giorni, negli ospedali italiani, capita di dover staccare la spina a neonati affetti da gravi patologie mitocondriali irrecuperabili. Tra lo strazio ed il silenzio composto dei genitori.

idleproc

Ven, 30/06/2017 - 12:37

E' una tragedia umana purtroppo anche simbolica: "Volevamo fargli un bagnetto a casa, metterlo in lenzuola in cui non aveva mai dormito, ma ce lo hanno impedito". Non si costruisce una comunità di popolo e di popoli su queste basi, non hanno nessuna legittimità. Nessun tribunale legittimo o meno ha questo diritto. E' giusto arrabbiarsi, molto.

Loredanasmntt

Ven, 30/06/2017 - 12:56

Penso che tutti noi che amiamo i nostri figli ci saremmo comportati come questi genitori. E' per questo che c'é bisogno di leggi dure e precise che regolino queste situazioni. Troppi, tra truffatori e criminali, si sono arricchiti sulle spalle di famiglie pronte a tutto e ad aggrapparsi a qualsiasi speranza per salvare il proprio caro. Purtroppo dalla mitocondriopatia di cui il piccolo é affetto non esiste alcuna terapia praticabile e dato l'avanzamento dei danni muscolari e cerebrali l'unico atto d'amore sarebbe risparmiargli mesi di sofferenze interminabili prima dell'esito inevitabile. Ma é ovvio che per un genitore lasciare andare, anche se é la scelta più logica ed umana, risulti quasi impossibile. Spero solo che almeno una parte dei soldi raccorti dalla gente possa favorire la ricerca per tutte queste patologie genetiche in modo che non ci siano piú casi come questo di Charlie.

manente

Ven, 30/06/2017 - 13:01

Il fatto che la "corte europea dei diritti umani" (sic...) abbia impedito che il piccolo Charlie venisse trasferito negli USA per provare a salvarlo con una cura alternativa, fa della dittatura europea della troika un banda di malfattori che, solo per questo, deve essere annientata !

emigrante

Ven, 30/06/2017 - 13:02

"no" al trasferimento, ritenendolo troppo rischioso per il piccolo Charlie. Se non fosse tragico, sarebbe tutto da ridere. Un trasferimento "troppo rischioso" per un esserino destinato a morire in breve tempo - se così sarà realmente - proprio perché condannato a non essere mantenuto in vita. Non ci sono limiti alla perversione della mente.

amicomuffo

Ven, 30/06/2017 - 13:13

l'Europa ormai ci impedisce anche di morire serenamente...che tristezza!

napolitame

Ven, 30/06/2017 - 13:19

medici ? ma quali medici? io qui vedo solo assassini. Degni complici del giudiciume che ha deciso di assassinare Charlie.

Templar

Ven, 30/06/2017 - 14:13

unione europea assassina, servono ancora prove?

frabelli1

Ven, 30/06/2017 - 14:23

Cosa cambia per il piccolo? Non è solo egoismo dei genitori? Dove si trova ora le sofferenze fisiche potrebbero essere minori di quelle che potrebbe avere in casa, luogo per lui sconosciuto.