"Charlie ha più tempo anche grazie all'Italia"

Charlie Gard continua ad essere un caso aperto. Adesso i medici del GOSH avrebbero chiesto una nuova udienza alla Corte. Intervista al pres. di Mitocon, Piero Santantonio

Charlie Gard ha ancora da tempo. Quella che sembrava una storia già scritta potrebbe avere un finale diverso. Il Dott. Piero Santantonio, il presidente di Mitocon, un'associazione nata per supportare, si legge dal loro sito, " la ricerca sia di base, per la migliore comprensione dei meccanismi di funzionamento dei mitocondri, che di sviluppo di nuove terapie", in questi giorni ha fatto più volte riferimento ad una lettera inviata ai medici del GOSH nella quale un pool internazionale di scienziati avrebbe dimostrato l’esistenza di un protocollo di trattamento sperimentale per curare Charlie. Noi del Giornale.it, abbiamo deciso così di intervistarlo per far sì che si comprenda pienamente cosa sta avvenendo in queste ore. Mitocon, del resto, è tra gli enti che più si sono battuti in questi giorni sul caso Charlie Gard.

Signor Santantonio, sembrano ore di speranza per Charlie. Ci spiega bene la situazione?

Con il documento trasmesso stamattina gli esperti internazionali hanno dato elementi nuovi e importanti sulla possibile efficacia della terapia tali da indurre il GOSH a riconsiderare la situazione. E’ importante sottolineare che non si tratterebbe di un ripensamento ma di una naturale evoluzione del giudizio in presenza di elementi non valutati precedentemente.

Ci sono possibilità reali che Charlie, alla fine, venga trasferito a Roma?

Come associazione di pazienti, siamo felici che a Charlie venga data la possibilità di tentare la terapia. Che questo avvenga a Londra o a Roma è per noi irrilevante. Adesso l’importante è la serenità della famiglia e la salute del piccolo.

Cosa prevede il nuovo protocollo sperimentale?

Credo che nei prossimi giorni i medici e l’equipe internazionale degli esperti daranno informazioni su questo aspetto

Queste cure che tipo di efficacia possono avere?

In altre patologie simili si sono evidenze di importanti miglioramenti dei piccoli pazienti. La nostra speranza è che tali miglioramenti siano riscontrabili anche in Charlie, ma lo sapremo solo dopo che il protocollo sperimentale inizierà ad essere applicato.

Come mai i medici del Great Ormond Street Hospital stanno cambiando idea?

Come ho detto prima, non credo si debba parlare in questi termini. Il GOSH ha preso atto che il qudro di riferimento è cambiato grazie ai nuovi elementi forniti nel documenti di stamattina. Quando il quadro di riferimento muta è corretto rimettere in discussione le decisioni prese.

Che ruolo sta avendo l'Italia in questa vicenda?

L’Italia si è dimostrata una volta di più un paese sorprendente, con competenze di eccellenza, con cuori grandi e grande generosità. Siamo contenti di essere stati vicini alla famiglia in questa situazione così complicata. E siamo contenti di avere intorno a noi persone che ci hanno supportato e consigliato

Commenti

seccatissimo

Ven, 07/07/2017 - 23:52

Speriamo in bene ! Sarei estremamente felice che la storia, fino ad ora triste, del piccolo Charlie, avesse una lietissima fine ! Dai ! Forza, piccolo Charlie ! Resisti ! Vedrai che ce la farai ! Stiamo faccendo tutti il tifo per te !