Che cos'è la legionellosi? Ecco i sintomi della malattia

La legionellosi è fatale nel 15% dei casi e colpisce soprattutto le persone oltre i 50 anni

La legionella è un genere di batterio, di cui sono state identificate diverse specie: la più pericolosa è quella pneumophila, cui sono stati ricollegati il 90% dei casi di legionellosi, la malattia che ha ucciso tre persone a Bresso.

Che cos'è la legionellosi?

È un'infezione, causata da alcuni batteri, le legionelle appunto, diffuse nell'ambiente. I germi si trovano nelle fonti di acqua, quali laghi, canali e piscine, ma anche nei nebulizzatori e nei condizionatori. La causa di contagio più probabile risiede nell'acqua potabile, dato che i batteri riescono a sopravvivere a lungo nell'acqua del rubinetto e in quella distillata. Il contatto umano non occupa un peso rilevante nella contrazione della malattia.

Quali sono i sintomi?

La malattia arriva all'improvviso, con brividi, febbre e mal di testa, mentre nei giorni successivi compaiono tosse secca, dolori al torace. Tali sintomi possono portare allo sviluppo di una polmonite. In questo caso la malattia può essere sporadica, cioè presente in un singolo individuo, o epidemica, colpendo un'interà comunità, specie nel periodo estivo-autunnale. La legionellosi colpisce soprattutto persone al di sopra dei 50 anni e la letalità è calcolata nel 15% dei casi, per insufficienza cardiaca o respiratoria.

Come si cura?

Se trattata nel modo adeguato, con gli antibiotici giusti, il paziente viene guarito in un mese. Tuttavia, tale malattia può essere fatale, soprattutto nei soggetti più deboli, che fumano sigarette, bevono alcool, o affette da malattie cardiovascolari e renali, o diabete.