Chi era Giorgio Bassani, protagonista di una traccia di maturità?

Dall'attività letteraria, all'insegnamento, passando per l'attivismo politico

Il giardino dei Finzi Contini, che risale al 1962, è l'opera più famosa di Giorgio Bassani, che racconta le vicende di un gruppo di giovani ebrei ferrresi.

Nel brano scelto per l'analisi del testo della prima prova di maturità, il protagonista racconta l'esclusione dlla biblioteca e le discriminazioni subite dalla sua famiglia dopo l'entrata in vigore delle leggi razziali di Mussolini. Dal libro, Vittorio De Sica aveva tratto anche un film, non visto in modo positivo dall'autore, che chiese anche di togliere il suo nome dai titoli di coda.

Ma, al di fuori delle sue opere, chi era Giorgio Bassani?

Nato a Bologna nel 1916, da una famiglia ebraica, cresce a Ferrara, città dove ambienta molti dei suoi capolavori. Nel 1939 si laurea, nonostante le leggi restrittive del regime fascista. Fu uno scrittore, un critico e collaborò con importanti riviste letterarie. Ma non solo. Bassani era anche un attivista politico. Il suo impegno antifascista, che lo fece condannare al carcere e vivere parte della vita in clandestinità, lo rese anche insegnante di lettere per gli studenti ebrei espulsi dalle scuole statali.

Uscito di prigione sposò Valeria Sinigallia, con la quale si trasferì a Roma. Lì iniziò a guadagnarsi la fama che gli permise di pubblicare numerosi autori famosi. Divenne infatti redattore di grandi riviste letterarie, come Paragone, Botteghe Oscure, Officina, dove conobbe e pubblicò Dylan Thomas, Carlo Cassola, Truman Capote, Pier Paolo Pasolini. Inoltre, riuscì a far pubblicare Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi da Lampedusa, un romanzo che racconta la vita della ricca borghesia ebrica di Ferrara negli anni del Fascismo. Nel 1956, Bassani diffuse le Cinque storie ferraresi, con le quali vinse il Premio Strega. In seguito divenne presidente della Rai, poi fondò Italia Nostra e fu presidente della giuria della Mostra del cinema di Venezia.

A Ferrara, da sempre suo luogo del cuore, scenario privilegiato della sue opere, si aggiunse Maratea, luogo nel quale trascorreva le estati e dal quale trasse ispirazione per le opere successive. Nel 1974 Giorgio Bassani pubblicò Il romanzo di Ferrara, raccolta di tutti i suoi romanzi e i suoi racconti.

L'autore si spense nel 2000, dopo aver combattuto a lungo contro la broncopolmonite. Alla sua morte è stato sepolto, come lui aveva esplicitamente richiesto, nel cimitero ebrico di Ferrara.

Commenti
Ritratto di Quetzalcoatl

Quetzalcoatl

Mer, 20/06/2018 - 14:18

Francesca Bernardini, è sicura che "Il Gattopardo" sia "un romanzo che racconta la vita della ricca borghesia ebraica di Ferrara negli anni del Fascismo"?