Chi violenta il paesaggio

Non ci sono limiti alla menzogna e all'ipocrisia. Così si sono potuti indire gli «Stati generali del paesaggio» a Roma per un confronto sul futuro delle politiche paesaggiste in Italia. In realtà, per esse, c'è solo un passato. Perché mai il paesaggio fu violato più che in questi anni, proprio dall'ultima conferenza nazionale del 1999, quando l'Italia divenne il territorio di conquista, in un patto invincibile tra Stato e mafia, per multinazionali spesso di incerta ragione sociale, attive nel campo delle energie rinnovabili, in particolare dell'eolico e del fotovoltaico.

E ha un bel dire il cardinal Gianfranco Ravasi, riferendosi al Creatore: «Pose l'uomo nel giardino per coltivarlo e custodirlo»: quel giardino è stato sconvolto, e mai come oggi è stato violato e stuprato. Il ministro Franceschini non ha visto e non ha sentito.

A sua volta il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni ha ignorato l'argomento, volteggiando come la Vispa Teresa. Ed era inutile aspettarsi una parola di condanna. Hanno tutti parlato d'altro, con dottrina e cinismo. Come se non avessero gli occhi, come se i problemi fossero altri. Intimidito, ha taciuto perfino Oreste Rutigliano, che ha combattuto con me, e con pochi amici, tempestose battaglie. A noi si deve la salvezza del sito di Sepino. Invece di politici e professori, a fingere di parlare di paesaggio, avrebbero dovuto convocare Gian Antonio Stella e Carlo Vulpio, che quella, come molte altre vicende, conoscono bene.

Commenti

Altoviti

Lun, 30/10/2017 - 16:06

Caro Sgarbi, purtroppo non c'è niente da sperare della sinsitra, in gran parte tutta gente boriosa e insulsa e spesso obbrorriosa, almeno quelli che comandano. Poi magari anche chi si oppone alla fine non ce la fa più. Se gli italiani non cacciano questi villani, per usare una parola fin troppo gentile, non sarà solo il territorio e l'arte a soffrirne e con cio`la gente del luogo ma sarà la sparizione pura e semplice dell'Italia e del suo popolo, questi stanno attuando un vero genocidio del popolo italliano e lo fanno su più fronti.

Ritratto di drgiust

drgiust

Lun, 30/10/2017 - 17:27

Caro Sgarbi, si può fare alfiere del partito contro le pale eoliche? Ne faccia un pilastro del suo programma al prossimo turno elettorale. Non è possibile che stiano deturpando con queste indecenze il ns. bellissimo territorio, E' inutile che i giudici incriminano i malfattori quando poi quegli orridi mostri rimangono lì perenni a disturbare la ns. vista. Nè sono valsi a diminuire la bolletta elettrica che è la più alta d'europa, ma con quella scusa hanno fatto passare queste indecenze. Adesso vogliono metterle su un luogo archelogico -Tiriolo in Calabria- già definito dalla soprintendenza ma il tar ha dato ragione alla società perchè costituisce un'interesse pubblico!

Zizzigo

Lun, 30/10/2017 - 17:43

Stimatissimo Dottore, i guai conseguenti all'eolico stanno incominciando a venire a galla. Non sono solo danni d'immagine paesaggistica, ma condizioneranno clima e vita di intere popolazioni... per il fotovoltaico, si accorgeranno che era meglio se i campi li avessero coltivati. Che errore, considerare che le energie della natura siano rinnovabili e, così, distruggere interi ecosistemi!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mar, 31/10/2017 - 00:27

Già un imperatore romano or duemila anni fa affermò: PECUNIA NON OLET ... PER CUI NULLA È CAMBIATO DA ALLORA.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mar, 31/10/2017 - 00:28

Poi le Aziende Turistiche decantano il fascino idilliaco dei loro luoghi e quando arrivi in loco ti ritrovi spaesato e rintronato.

asalvadore@gmail.com

Mar, 31/10/2017 - 01:39

É inutile indignarsi se la maggior parte degli italiani é insensibile alle bellezze naturali. I signori che lei menziona attuano secondo la loro ignoranza. Gli stranieri, europei, sono molto piú proprnsi a innamorarsi di un paese vandalizzato dai suoi cittadini. Per fare un esempio voglio citare un piccolo libro di Gregorovius dal titolo: Capri un Gioiello nel Mediterraneo scritto nella prima metá dellottocento da un signore che ci arrivó in una barca a remi Sorrento. La fama di Capri si deve tutta a un storico tedesco che spese quasi trent'anni nelle sue Wanderungen per l'Italia.

orailgo38383838

Mar, 31/10/2017 - 06:46

...eppure ci sono stati decenni in cui pale e successivamente pannelli fotovoltaici venivano pubblicizzati e incentivati dallo stato e dal partito dei rimba-ambiantalisti...e lenostre bollette energetiche ancora oggi sono più care per pagare quegli incentivi. Conosco gente che si è arricchita (anche fraudolentamente) ed ora viaggia in Maserati con questo business. Vada avanti caro Sgarbi, la sua intelligenza, lucidità e determinazione la premieranno.

gigi0000

Mar, 31/10/2017 - 09:59

Lo scempio del paesaggio è stato fatto dagli urbanisti, con la complicità attiva delle sovrintendenze. Le leggi che regolano la tutela del paesggio sono becere ed inutili, comportano solo burocrazia e maggiori oneri, senza produrre alcun vantaggio, anzi ... La libertà di edificazione ha prodotto nei secoli bellezze uniche ed irripetibili, ma potremmo tentare di produrne altre, semplicemente impedendo speculazioni, a favore della libera espressione del pensiero.

Tarantasio

Mar, 31/10/2017 - 12:05

non solo il paesaggio deturpano, anche l'aria, le coscienze, il pensiero, l'identità personale e di popolo, la storia... distruggere è il loro credo e ridurre tutto a zero...

bimbo

Mar, 31/10/2017 - 12:30

Caro Sgarbi l'Italia sarebbe il più bel paese del mondo SE non ci fossero gli italiani..

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mar, 31/10/2017 - 13:30

Le pale eoliche si possono sempre rimuovere. Alla base di esse posso anche giocare a pallone. Non me lo impediscono. Puoi anche passeggiare sull'Appia Antica e fingere che quello sia un paesaggio 'romano'. Ma devi passeggiare dove ti è concesso e credere che le sterpaglie e i pini infraciditi che vedi ti possano in qualche modo, consolare. Ah! Il paesaggio italiano: una presa per i fondelli per gli sfigati, a protezione di quelli che il paesaggio e la terra te li hanno 'rubati'! Guardate le fotografie dell'800 se volete vedere un paesaggio 'italiano' autentico! Il paesaggio vivo non è quello che sono solo costretto a vedere, ma quello dove posso 'entrare' liberamente. Per brutto che sia

Ritratto di Angelo Rossini

Angelo Rossini

Mar, 31/10/2017 - 14:30

Il "paesaggio" si deturpa anche con le parole a vanvera e con le sceneggiate patetiche e gratuite.