In Sardegna sbarchi di migranti pure col maltempo

Si tratta di altri 11 algerini, sempre di sesso maschile e sempre in buona salute. L’emergenza non accenna a placarsi: gli sbarchi sulle coste dell’isola continuano pure col maltempo

Non accennano a diminuire gli sbarchi di clandestini provenienti dall’Algeria nel sud della Sardegna, neppure con l’inizio della brutta stagione.

L’unica (breve) tregua era coincisa con l’ondata di maltempo che ha flagellato l’Isola nelle scorse settimane. Tuttavia, nonappena il sole ha fatto nuovamente capolino tra le nuvole, si è riproposto con disarmante puntualità quello che è un problema costante e continua, purtroppo, a restare sotto traccia e ad essere sottovalutato.

A gruppi di 15, 20, 12 algerini per volta, nel giro di un mese si possono ampiamente sforare le 100 unità, soprattutto durante i periodi più caldi. In un anno, dunque, i numeri iniziano a diventare decisamente importanti: la situazione meriterebbe di certo un urgente intervento.

I carabinieri sono intervenuti la scorsa notte a Sant’Antioco, tra Maladroxia e Cala Sapone, grazie alla segnalazione inoltrata da alcuni residenti. Si tratta di 11 cittadini di nazionalità algerina i quali, una volta raggiunta la terraferma, hanno dato alle fiamme l’imbarcazione sulla quale avevano viaggiato per tentare di scaldarsi. Il trambusto non è passato inosservato ai locali, pertanto, quando gli 11 clandestini si sono messi in marcia, sono stati subito intercettati dai militari già sulle loro tracce.

Si tratta di individui di sesso maschile in buone condizioni di salute, una frase che in modo quasi rituale si ripropone in seguito ad ognuno dei sopra citati sbarchi. Trasferiti presso il centro di prima accoglienza di Monastir dopo le opportune visite mediche, gli africani sono stati sottoposti alle consuete operazioni di identificazione.

Commenti

mariod6

Sab, 27/10/2018 - 16:38

Questi non scappano da guerre e carestie, scappano dalla galera e dalla polizia algerina !!!! E noi sempre pronti ad accoglierli. Poi ci meravigliamo che la criminalità aumenta e che gli stupri crescono e che lo spaccio di droga schizza alle stelle, ecc. ecc.

Altoviti

Sab, 27/10/2018 - 16:44

Vanno rispediti in giornata in Algeria. Questa è invasione, non bisogna che i giudici ci mettano mano, è affare dei militari.

Ritratto di Evam

Evam

Sab, 27/10/2018 - 16:47

Quando l'approdo non è altro che arrembaggio, si risponde con le armi. Oggi si è perso il concetto di stato d'assedio e di infiltrazione nel territorio. Con la scusa del razzismo, del fascismo e di altri "ismi" buoni all'occorrenza, ci stiamo rincretinendo nell'aspettare che qualcuno ci dica cosa fare e cosa pensare, perché convinto che non ne siamo in grado. Populisti rozzi e primitivi, incapaci di gestire e gestirsi devono quindi ovviamente essere guidati dalle sapienti, lungimiranti e benevolenti mani di quelli che si dicono preposti a farlo per loro e per il loro interesse.