Clandestini nascosti in un container a Genova proveniente da Tunisia

Sono stati alcuni rumori, uniti a richieste d’aiuto, ad allertare le autorità, che hanno poi scoperto quattro clandestini rinchiusi all’interno di un container sigillato. Uno di questi è stato segnalato dalla Francia come soggetto a rischio di radicalizzazione islamica

Sono stati fermati nella mattinata di ieri quattro clandestini trovati all’interno di un container proveniente dalla Tunisia.

Il cassone, da poco scaricato nel porto di Genova, era stato collocato nel parcheggio vicino a ponte Caracciolo, nella zona del Terminal Traghetti. Nulla dall’esterno faceva pensare che qualcuno vi si trovasse nascosto: il container era completamente sigillato. Sono stati dei rumori ed alcune grida d’aiuto ad allarmare gli agenti della Polmare, che hanno cominciato a bussare ricevendo subito una risposta dall’interno. Una volta aperta la “trappola” di metallo, ne sono usciti quattro clandestini, tutti uomini adulti.

I soggetti sono stati subito accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Galliera di Genova. Malgrado un leggero stato di disidratazione, le loro condizioni di salute sono buone. Le autorità si sono naturalmente occupate di identificare gli extracomunitari. Si tratta di due ventenni tunisini e di due algerini di 30 e 45 anni. Gli stranieri hanno rivelato di essersi nascosti dietro diverse scatole di scarpe prima della partenza, determinati a raggiungere l’Italia.

Grazie alle indagini, i poliziotti sono inoltre riusciti a scoprire che uno dei clandestini era stato addirittura segnalato dalla Francia perché a rischio radicalizzazione islamica. Il soggetto è stato immediatamente sottoposto a controllo e la polizia di frontiera si è occupata di contattare gli uomini della Digos di Genova.

Proseguono le indagini, finalizzate a comprendere in che modo i quattro stranieri siano riusciti ad entrare nel container e quali siano i loro agganci. Qualcuno, infatti, avrebbe dovuto aiutarli ad uscire, una volta giunti in Italia. Prossimamente i quattro uomini verranno fatti risalire su una nave, stavolta diretta verso la Tunisia, ed abbandoneranno il nostro Paese.