Clandestini al lavoro nelle vigne di Sting, ma lui non sapeva

Anche la proprietà del cantante, ignaro, in una brutta storia di caporalato

Era una banda pakistana, comandata da alcuni italiani, a sfruttare illegalmente un gruppo di clandestini per metterli al lavoro nelle vigne. Una storia di caporalato su cui si è messa a indagare la procura di Prato, che è riuscita così a fermare i criminali.

Le aziende coinvolte nell'indagine si affidavano a loro per trovare manodopera, ma non erano al corrente del fatto che i lavoratori non erano in regola. Tra le vigne coinvolte anche quella del cantante Sting, per cui tuttavia si era escluso fin da subito un coinvolgimento.

Undici le misure di custodia cautelare: cinque persone ai domiciliari, compresi tre amministratori dell'azienda agricola Coli spa di Tavarnelle Val di Pesa, Firenze, e sei con l'obbligo di dimora. Le accuse? Associazione a delinquere finalizzata all'acquisizione di mandopera clandestina. Uno sfruttamento vero e proprio, con i lavoratori costretti a quindici ore di lavoro al giorno, per non più di 4 euro l'ora.

In ballo ci sono anche accuse per intermediazione illecita nel reclutamento di cittadini extracomunitari, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, interramento di rifiuti speciali, emissione di fatture false, ostacolo alle indagini e frode in esercizio del commercio.

Commenti

giovauriem

Ven, 14/10/2016 - 12:27

siamo sicuri che sting non sapeva niente ? mai fidarsi dei sinistreggianti(per convenienza)con le chiacchiere pro people e il portafoglio quanto un container .

wrights

Ven, 14/10/2016 - 12:59

Sembra che gli italiani non vogliono sapere come vengono sfruttati gli immigrati clandestini. Ma sopratutto pare che molti non sanno che € 4,00 l'ora x 8/10 ore costituiscono il salario anche di molti italiani.

giovauriem

Ven, 14/10/2016 - 13:49

il tg parlava du 5 ero ora , siamo quasi alla paga sindacale ,

Trinky

Ven, 14/10/2016 - 14:49

e adesso cosa fanno, deve assumerli come hanno fatto con l'italiano?

blackbird

Ven, 14/10/2016 - 15:32

Sting non sapeva? Non c'entra nulla, anch'io non sapevo che la certificazione INPS di un sub-appaltatore era scaduta, ma i 1.500 euro di multa li ho dovuti pagare ugualmente! Comunque come possono dirsi ingari? Quando entra un lavorate nella tua azienda gli devi chiedere le certificazioni e trattenere copia. Altro che ignari! Corei, perché è risaputo che tra i "raccoglitori" ve ne sono molti illegali, quindi maggior attenzione, altrimenti sei corresponsabile!

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Ven, 14/10/2016 - 16:02

compratevi un robot che raccoglie l'uva da solo. costa meno che pagar due mesi di lavoro dieci di quelli.

Ritratto di elkid

elkid

Ven, 14/10/2016 - 16:04

-----------che la magistratura indaghi in maniera feroce----che tuteli gli operai e condanni i padroni-----ma cove diavolo si fa a credere che un proprietario terriero non sappia nulla della posizione dei suoi operai ed agricoltori?----finiamola di dire fesserie---hasta