La "clinica del sesso" all'Atelier Biagetti

L’Atelier Biagetti ha realizzato una clinica futuristica per la riabilitazione sessuale

“Alcuni non hanno mai provato attrazione per una persona. Altri hanno smesso presto. Altri ancora si amano ma non fanno l'amore. In un'epoca dove la libido è business e vende facilmente, la sua assenza è considerata una patologia. Per una minoranza invisibile fare sesso è eccitante quanto fissare un soffitto bianco” sostiene Jean-Philippe de Tonnac, autore de La rivoluzione asessuale.

E così, ai tempi di Tinder, del porno on-line e del sesso virtuale, l’Atelier Biagetti ha realizzato una clinica futuristica per la riabilitazione sessuale. I designer Alberto Biagetti e Laura Baldassari descrivono la loro giocosa e ironica installazione “NO SEX” come “una sorta di casa di piacere innocente, dove andare per ristabilire il proprio equilibrio erotico”.

Lo spazio espositivo ricorda un surreale studio medico anni ’70, reinterpretato in tonalità rosa pastello, tra infermiere che ti accolgono all’ingresso, lampadari in latex, tavolini in silicone e maliziosi sgabelli in pelle. Gli oggetti di design esposti, dalle forme antropomorfe e sensuali, sono pronti a ri-attivare desideri e ossessioni dei visitatori. La collezione è composta da soli undici pezzi. Un lettino da dottore (o da massaggiatrice?) in pelle chiara e caucciù, pensato per uno, ma abbastanza grande per due. Lampade da terra a led dai lunghi becchi e colli in alluminio ricordano uccelli esotici, che sembrano muoversi nell’ambiente senza mai perderti di vista. Dietro un separé, un seggiolino e una sedia in pelle dalla manifattura preziosa. Domina questa scena uno specchio a figura intera con lettere incise sulla superficie, che rimanda alle tavole ottometriche. A illuminare l’intero scenario, uno chandelier dove la luce è filtrata dal lattice traslucido.