Un clochard assolto perché "vivere in strada non è un reato"

Secondo la Cassazione l'ordinanza a Palermo non considera casi imprevisti

Il tribunale di Palermo lo aveva condannato, chiedendo a un clochard un pagamento di mille euro perché viveva in strada, insieme a due cani, in quella che era stata definita dall'accusa come una "baracca precaria costituita da cartoni e pedane in legno", un intralcio per i cittadini ma pure una situazione che creava "pregiudizio alla sicurezza pubblica".

È arrivato dalla Cassazione il ribaltamento della decisione presa in primo grado, con una nuova sentenza che, mettendo da parte le ordinanze comunali che vietano "bivacchi" e "accampamenti di fortuna" sulla "pubblica via", ha chiarito che vivere in strada non può essere considerato come un reato e annullato così la multa comminata.

La difesa del clochard aveva puntato sullo "stato di necessità" dell'uomo, un quarantenne italiano senza una fissa dimora, multato nel dicembre 2010 e presentato ricorso sostenendo che "doveva essere compresa l’esigenza di un alloggio". Un punto di vista che la Suprema corte ha accolto e ritenuto valido.

Per la Cassazione le disposizioni del sindaco, fornite "in via preventiva ad una generalità di soggetti", non possono essere applicate "in assenza di riferimento a situazioni imprevedibili o impreviste", come quella di un uomo che al vivere in strada non aveva un'alternativa.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 28/07/2017 - 15:38

Il Duce costruiva le "Case minime" per mettere un tetto sulla testa ai bisognosi di Milano. Poi sono arrivati i comunisti, tipo Pisapia, a berciare: "Ammazzare un fascista non è un reato". Ma il buffo è che proprio quelli che dovevano cacciarlo via a calci nel sedere, lo hanno votato.

lento

Ven, 28/07/2017 - 16:27

Io non vivo in strada :Io sono per strada !

venco

Ven, 28/07/2017 - 21:42

Siamo diventati peggio di un tempo. Tanti anni fa al mio paese era proibito ai clochard di questuare, il comune gli dava un pasto e un giaciglio per la notte in una struttura, adesso non più.

Tombolo

Ven, 28/07/2017 - 23:14

una multa da 1000 euro ad un disgraziato che dorme in strada e che sicuramente fatica a mettere assieme il pranzo con la cena . Sig sindaco gli trovi un posto dignitoso dove dormire. Se poi vuol fare bene il suo mestiere gli dia l'opportunita' di un lavoro e cosi' che si mette ordine non con le multe inesigibili.