Il Cnel in attesa di chiudere si regala "premi di produzione"

Il Cnel a breve dovrà chiudere i battenti ma, nel frattempo, i dirigenti si sono assegnati una "indennità di risultato"

L'organo consultivo ha ormai i giorni contati: il Parlamento infatti aveva sentenziato che l'ente, istituito nel 1958, dovesse scomparire. Eppure nonostante il rigido verdetto che ne decretava la morte, l'organo sembra essere vivo e vegeto. Dopo le tante cure dimagranti a cui è stato sottoposto, con tanto di tagli alle consulenze d'oro, dipendenti scesi da 140 a meno della metà, il carrozzone di Stato continua a costare ai contribuenti più di 7 milioni l'anno solo di stipendi e manutenzione ordinaria.

Il fatto è che il Cnel, la casa madre dei sindacati italiani, non avendo avuto negli anni d'oro una vera controparte con cui trattare - cioè una controparte che non fossero i sindacati stessi - può contare su un contratto migliore rispetto al resto della pa. Come organo di rilevanza costituzionale il Cnel si è sganciato infatti dal contratto collettivo. E così, quei 7 milioni spesi, che non trovano giustificazione, finiscono nelle indennità dei dipendenti che i colleghi del pubblico si sognano. Persino il fondo destinato al welfare è almeno 20 volte superiore a quello dei ministeri. Lo stipendio dell'unico dirigente di I fascia sopravissuto ai tagli supera i 200mila euro l'anno, cifra che comprende l'indennità di risultato che, nonostante la paralisi, è stata assegnata anche nel 2015.

Di fronte alle accuse, gli esperti mettono le mani avanti e sostengono che l'attuale situazione di stallo non è imputabile ai dirigenti e dunque non essendoci la colpa il premio va comunque corrisposto. Si tratta di somme che oscillano tra i 10 e i 16mila euro. Non proprio da buttare via insomma...

Commenti
Ritratto di Flex

Flex

Gio, 07/01/2016 - 16:18

Il Governo trova sempre scuse risorse per giustificare lo sperpero del denaro pubblico poi non ha soldi per la perequazioni delle pensioni.

moshe

Gio, 07/01/2016 - 16:20

... è un'altro bel risultato del cialtrone!

Aegnor

Gio, 07/01/2016 - 16:57

Di quale produzione parlano,in uno stato in cui fossero applicati Costituzione Democrazia(non quelle di Fantozzi e della Sboldrinova)questi personaggi dovrebbero essere incriminati,invece nel paese dei balocchi fanno il bello e il cattivo tempo con i soldi dei contribuenti

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liberopensiero77

Gio, 07/01/2016 - 17:33

Purtroppo questa è la situazione della P.A.: i premi alla dirigenza si basano su obiettivi formali e non sostanziali che riguarderebbero la produttività e i servizi resi ai cittadini. E questo malgrado la riforma Brunetta del 2009, che non è mai stata recepita dai contratti collettivi, bloccati dallo stesso Brunetta, e ancora in vigore ... Anzi, se non si dessero i soldi, i dirigenti farebbero pure ricorso, con buone possibilità di vincere. Non resta che sperare nella nuova riforma ...

canaletto

Gio, 07/01/2016 - 18:13

NORMALE NO????? I DIRIGENTI STATALI PIDIOTI DANNO SEMPRE L'ASSALTO ALLA DILIGENZA PER DEPREDARLA DI QUEL POCO CHE RIMANE. ORMAI SAPPIAMO COME E' L'ANDAZZO, DOVREBBERO ANDARE TUTTI IN GALERA E NON IN LIBERTA

tiromancino

Gio, 07/01/2016 - 18:23

Il cnel rappresenta la faccia peggiore,la vera,dell'Italia,l'altra di bronzo è quella del premier

Pigi

Gio, 07/01/2016 - 23:29

Questa è la conseguenza delle "riforme" succedutesi dal 1992 in poi. Nello stato, i burocrati parassitari hanno preso il sopravvento sulla politica, e, grazie alla contiguità con la magistratura, altra casta parassitaria, infilano le mani impunemente nelle casse pubbliche. L'indennità di risultato non è più un bonus, da elargire ai dirigenti se i risultati ci sono, ma è diventata una parte intoccabile dello stipendio. Quindi il burocrate può dire impunemente: non è colpa mia se i risultati non ci sono, e i cittadini pagano in cambio di niente.

BiBi39

Ven, 08/01/2016 - 00:33

Ladri?

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Runasimi

Ven, 08/01/2016 - 00:44

Probabilmente la dirigenza del CNEL sarà stata affidata a qualche fedele servitore della numerosa schiera di leccapiedi arruolati nel PD. IL CNEL È L'EMBLEMA DELLO SCHIFO IN CUI È PRECIPITATA L'ITALIA DEL COLPO DI STATO ATTUATO DA UN MEGALOMANE COMUNISTA E GESTITO DAL SUO BURATTINO FIORENTINO.

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liberopensiero77

Ven, 08/01/2016 - 09:39

@Runasimi, veramente il "burattino fiorentino" lo sta sopprimendo il CNEL, mentre prima non ne parlava nessuno ...

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Runasimi

Ven, 08/01/2016 - 23:31

# liberopensiero77 09:39 Il burattino di Napolitano sta sopprimendo il CNEL? A me risulta che l'eliminazione degli enti inutili sia stata avviata anni fa senza alcun risultato. Se sta verificandosi ora non è certo merito di un ciarlatano messo a governare da un comunista SENZA IL CONSENSO DEI CITTADINI. Si preoccupi di questa orrenda porcheria e non di leccare i piedi al bulletto chiacchierone.

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liberopensiero77

Sab, 09/01/2016 - 16:44

@Runasimi, il CNEL è un organo costituzionale, previsto dalla Costituzione, e per sopprimerlo bisogna cambiare la Costituzione, come sta facendo Renzi. Quando sarà approvata la riforma costituzionale in via definitiva dal Parlamento, e poi con referendum, solo allora sarà cosa fatta. Per sua regola, io non lecco i piedi a nessuno, piuttosto eviti lei di scrivere sciocchezze in materia giuridica: non si può fare di tutta l'erba un fascio col discorso "enti inutili", si tratta di valutare caso per caso, e capire qual è lo strumento idoneo a sopprimere l'ente in questione. Quanto a Renzi poi, è stato nominato in base alle norme costituzionali, e ha avuto la fiducia del Parlamento, tutto perfettamente legale. Non vedo nessuna porcheria, anche in questo dimostra di non conoscere il diritto.

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Runasimi

Sab, 09/01/2016 - 23:33

# liberopensiero77 16:44 Evidentemente lei non ha letto l'art. 88 c) della Costituzione. I tre governi imposti dal comunista Napolitano sono frutto di una condizione prevista dalla Costituzione capziosamente applicata dal capo dello stato. Una forzatura immotivata ma ben accetta da tutta la sinistra che è andata al governo senza dover ricorrere alle elezioni. Perciò eviti di parlare di norme costituzionale e di legalità che è stata massacrata anche da quei magistrati servitori dello stato che hanno linciato e tuttora aggrediscono Berlusconi. L'avversario politico che ha impedito DEMOCRATICAMENTE alla sinistra di appropriarsi del potere. Con la sua risposta lei conferma una piaggeria che più grossolanamente avevo definito leccamento di piedi.

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liberopensiero77

Dom, 10/01/2016 - 11:56

@Runasimi, l'art. 88 c) della Costituzione non esiste, c'è soltanto l'88, 1° e 2° comma, e riguarda la facoltà per il Capo dello Stato di sciogliere le Camere, salvo negli ultimi 6 mesi del mandato. Al momento non è neanche possibile sciogliere le Camere, perché c’è un governo in carica che ha la fiducia del Parlamento, nessun Capo dello Stato l’ha mai fatto. Gli ultimi 3 governi hanno ricevuto la fiducia delle Camere, e i primi 2 anche l'appoggio del PDL e di Berlusconi, che con Renzi aveva pure stabilito il Patto del Nazareno per il 3°. Curioso eh, i governi sono legittimi e non capziosi finché fa comodo, quando non conviene più diventano illegittimi e capziosi. Non conosco costituzionalisti seri che sostengono che l’attuale governo sia illegittimo o “capzioso”, solo politici (come Berlusconi e Salvini) che sostengono strumentalmente una tale tesi demagogica, e i seguaci acritici come lei.

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Runasimi

Dom, 10/01/2016 - 23:26

# liberopensiero77 11:56 Non so quale testo della Costituzione lei abbia consultato. Articolo 88: Il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento della Camera dei deputati ed indìce le elezioni nei seguenti casi: a) su richiesta del Primo ministro, che ne assume la esclusiva responsabilità; b) in caso di morte del Primo ministro o di impedimento permanente accertato secondo le modalità fissate dalla legge; c) in caso di dimissioni del Primo ministro; d)nel caso di cui all'articolo 94, terzo comma. Quanto al resto non ci posso fare nulla se lei si informa solo con costituzionalisti che non hanno mosso verbo neanche contro i magistrati che nell'84 hanno introdotto nella giustizia l'arbitrio di Magistratura Democratica. Le pecore belano sempre in coro.

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liberopensiero77

Lun, 11/01/2016 - 11:04

Egregio Runasimi, lei sta veramente fuori. Allucinante, cita un articolo inesistente della Costituzione: è quello che era stato approvato dalla revisione della Costituzione fatta dal centro-destra nel 2005, MA BOCCIATO DAL REFERENDUM POPOLARE NEL 2006. Pertanto l'art. 88 in vigore è ancora quello della Costituzione del 1948, come modificato dalla legge costituzionale n. 1 del 1991. Vedo comunque che è impossibile discutere con lei: a parte le incommensurabili carenze in diritto costituzionale, discute sempre in modo fazioso. A lei non interessa che si facciano le riforme, interessa solo fare tifo da stadio destra vs. sinistra. Lei è molto più appecoronato di me, perché non ragiona correttamente ma segue solo pedissequamente i suoi capi politici nelle loro tesi demagogiche.

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Runasimi

Lun, 11/01/2016 - 23:42

# liberopensiero77 11:04 Si, ha ragione. Non è possibile discutere. L'art. 88 nella Costituzione da lei citata prevede che il Presidente della Repubblica sciolga le Camere. Ebbene che dovrebbe fare dopo secondo lei? CONSEGNARE IL GOVERNO NELLE MANI DEI SUOI AMICI DI SINISTRA SENZA CHIEDERE DEMOCRATICAMENTE AI CITTADINI DA CHI VORREBBERO ESSERE GOVERNATI? Sarei fazioso perché non ammetto che una sola persona si arroghi il diritto di scegliere chi deve governare? Un governo voluto poi da un comunista che inneggiava all'invasione dell'Ungheria e che esaltava l'Armata Rossa con i suoi carri armati? Io sarò fazioso ma lei è un golpista come il signor Napolitano. Di quale diritto va ciarlando? Quello di togliere il diritto di voto ai cittadini?

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liberopensiero77

Mar, 12/01/2016 - 17:31

@Runasini, vedo che continui ancora a fare brutte figure in materia di diritto costituzionale. Gli articoli 92, 93 e 94 della Costituzione affermano chiaramente che è il Capo dello Stato a nominare il Presidente del Consiglio e, su proposta di quest'ultimo, i Ministri. Il governo poi deve ottenere la fiducia del Parlamento. L'Italia è una repubblica parlamentare, e non presidenziale (dove ci sarebbe l'elezione diretta del premier o del Presidente della Repubblica), i cittadini si esprimono sul governo indirettamente, tramite la loro rappresentanza parlamentare. Qualsiasi manuale di diritto costituzionale non può che confermare quanto scrivo, e cioè che l'Italia è una repubblica parlamentare. Quindi studia di più e cerca di approfondire, senza ritenere che la verità stia sempre e solo da una parte, perché così ragionano solo i faziosi acritici.

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Runasimi

Mar, 12/01/2016 - 23:14

# liberopensiero77 17:31 Appunto perché l'Italia non è una repubblica presidenziale sarebbe così gentile da spiegarmi, sempre che le sia possibile concionare ancora dall'alto del suo seggiolone tutto colorato di rosso, come mai il signor Napolitano, in qualità di capo dello stato, si è permesso di sbattere fuori dal governo Silvio Berlusconi senza indire nuove elezioni COME ERA SUO DOVERE FARLO? Lei è bravo solo a minchionare la gente come tutti i suoi simili che leggono la Costituzione TRASCURANDO UN PICCOLO MA BASILARE PARTICOLARE. Il Presidente della Repubblica nomina IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SCELTO DEMOCRATICAMENTE DAL VOTO DEI CITTADINI. Se la studi lei la costituzione che quanto a faziosità sembra abbia conseguito il diploma rilasciato dai trinariciuti.

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liberopensiero77

Mer, 13/01/2016 - 09:55

@Runasimi, Napolitano avrebbe sbattuto fuori dal governo Berlusconi? Questa è l'ennesima idiozia, nonché stravolgimento totale della realtà. Berlusconi nel 2011 si è dimesso per varie ragioni, di cui la principale è che non aveva più la maggioranza in Parlamento. Dopodiché Napolitano, che è tenuto NON a sciogliere le Camere (come dicono tutti i costituzionalisti e come è sempre avvenuto), ma a verificare la possibilità di creare un nuovo governo (ché altrimenti si andrebbe a votare tutti gli anni, vista la durata media dei governi), ha incaricato Monti di formare il nuovo governo, con l’appoggio di Berlusconi, che ha concordato la composizione del governo e ne ha votato la fiducia. Non è scritto da nessuna parte che il premier è scelto dai cittadini, e ci sono stati esempi anche in passato, come Ciampi (1993) e Dini (1995), votato anche dalla Lega alleata alla sinistra.

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Runasimi

Mer, 13/01/2016 - 23:34

# liberopensiero77 09:55 Diciamo che il nostro inutile battibecco non può essere protratto oltre. Si tenga le sue discutibilissime opinioni infarcite di fasulli costituzionalismi, tanto da questo vicolo cieco se ne uscirà solo quando i suoi amici golpisti se ne andranno dal governo. Tra i magistrati di Magistratura Democratica che hanno tradito il loro mandato istituzionale stuprando la giustizia e la devastante megalomania di un capo di stato golpista c'è poco da discutere. C'è solo da piangere.

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liberopensiero77

Gio, 14/01/2016 - 11:41

@Runasimi, e lei continui a credere che la Costituzione in vigore sia quella del 2005 bocciata con referendum, nonché alle altre assurdità e falsità che le propina la cultura di estrema destra allo scopo di giustificare il fatto (indiscutibile) che è proprio Berlusconi che ha appoggiato il governo Monti, e poi Letta, e fatto il patto del Nazareno con Renzi. Per accorgersi che si tratta di assurdità e di falsità, però, ci vuole cultura giuridica e senso critico, qualità che a lei mancano del tutto. D'accordo che è inutile proseguire in questa polemica.