Coldiretti: "sfregi" a piatti tipici a favore di menù acchiappaturisti

Secondo Coldiretti si tratta di un risultato che mette in evidenza una pericolosa indulgenza della ristorazione nazionale

Piatti tipici del made in Italy "sfregiati" a favore di menù acchiappaturisti. A farlo, secondo Coldiretti, è un ristorante su tre. Così vengono proposti piatti deviati come gli spaghetti alla bolognese - completamente sconosciuti nella città emiliana - oppure cotolette milanesi preparate erroneamente anche con carne di maiale o di pollo.

È quanto emerge dalla top five degli sbagli più diffusi in cucina nel rapporto Coldiretti-Censis sulla ristorazione in Italia, presentato al Forum dell'Agroalimentare a Cernobbio. Un risultato che mette in evidenza una pericolosa indulgenza della ristorazione nazionale nei confronti dei menù acchiappaturisti che rischia di dequalificare la nsotra offerta enogastronomica.

Le specialità "più tradite"

Tra le specialità più "tradite" la pasta al pesto proposta con mandorle, noci o pistacchi al posto dei pinoli e con il formaggio comune che sostituisce l'immancabile parmigiano reggiano e il pecorino romano, la pasta alla Norma con un formaggio diverso dalla ricotta salata e il Tiramisù, che è forse il più conosciuto dolce italiano all'estero, che viene spesso tradito nelle sue componenti caratteristiche, savoiardi, mascarpone e marsala.

Commenti

il sorpasso

Ven, 20/10/2017 - 11:16

Andrebbero segnalati i nome di questi ristoranti e pubblicarli nelle brochure delle vacanze!

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 20/10/2017 - 11:23

Del resto i ristoratori, come altri, sono degli onestoni e oltre ai piatti fake, fanno anche le ricevute fake.

Ritratto di Flex

Flex

Ven, 20/10/2017 - 11:54

Ma non si tratta di una vera e propria "frode in commercio". I "Ristoratori" in Italia non hanno mai brillato per onestà e trasparenza poi c'è il problema dei controlli "mancati o taroccati".

Ritratto di 98NARE

98NARE

Ven, 20/10/2017 - 11:56

ai due "fenomeni" sopra....MA VE LO ORDINA IL DOC DI ANDARE A MANGIARE AL RISTORANTE ?????? NO, quindi a ciapar i rat tutti e due

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Ven, 20/10/2017 - 12:28

Se vai in un qualsiasi ristorante sei sempre truffato. Solo se sei un cuoco di professione riesci ad accorgerti delle truffe e delle menzogne del ristoratore.

epc

Ven, 20/10/2017 - 12:31

Mah, non vedo francamente il problema..... Lo chef, nel suo ristorante, fa quello che vuole. Se il mercato richiede qualcosa di strambo, diamoglielo. Poi chiaro che uno non deve "falsificare": non deve dire che è carne di vitello se invece è pollo, ma a parte questo, che male c'è? Ricordo un ristorante sardo ad Anversa, che preparava piatti "edulcorati" per i batavici gusti, ed era sempre pieno. Appena però il padrone ha sentito che parlavamo italiano, ha immediatamente preparato per noi dei piatti molto più "autentici", dicendoci chiaramente che preparava cose differenziate per gli italiani e per i "locali"....

Lorenzo Cafaro

Ven, 20/10/2017 - 12:35

Ma in foto ci sono spaghetti alla amatriciana. Taroccano pure questi? Del resto in Ighlilterra un ristorante italiano servono la sogliola alla mugnaia con un bel sughetto rosso.

manfredog

Ven, 20/10/2017 - 13:01

La cultura e la cultura della persona è fatta di tante cose, quindi anche di come mangi e di quel che mangi; in questi casi l'Italia sta precipitando verso il basso, come per tante altre cose ancor più attuali. mg.

cgf

Ven, 20/10/2017 - 13:09

io all'estero mi sono sentito chiedere come mai da noi il prosciutto è dolce, l'aceto balsamico (tradizionale) è denso, e tanto altro ancora, ma non è questo il punto. Prima regola per chi lavora nel commercio, anche prima regola di marketing, è cercare di andare incontro ai desiderata della gente per attirare maggiori clienti. Conosciuto ristoratori rimasti senza clienti perché si rifiutavano di fare i tortellini che non fossero rigorosamente in brodo di cappone. Riferendo all’articolo: spaghetti alla bolognese s'intendono col ragù, in certi idiomi viene male pronunciare ragù, è un modo oramai internazionale per identificarli, per le cotolette senza vitello, ma con pollo o maiale... l'origine è italiana!!! quando ai vitelli... poi ha un costo nettamente inferiore!! Tutto si evolve!! Anche la cucina italiana non ha più tante spezie che servivano più a nascondere il rancido che dare sapore,i frigoriferi sono diffusi, buon appetito

Tarantasio

Ven, 20/10/2017 - 13:13

SOLAMENTE IL SAPERE CHE QUEL CHE C'E' NEL PIATTO E' STATO SMANACCIATO DA CHISSA' CHI MI FA PASSARE L'APPETITO...

cgf

Ven, 20/10/2017 - 16:38

In quello considerato il miglior ristorante [italiano] al mondo, Osteria Francescana dell'italianissimo Bottura, si pastrocchiano con gl'ingredienti denaturandoli, famoso lo stuzzichino di fette di mortadella distillate da cui ottiene una spuma. Solo il pensiero, eppure... Eppure se vuoi andare a tavola in via Stella 22, devi prenotare per tempo, quattro se non anche sei mesi in anticipo, se (e quando) riesci a prenotare, lasci i dati della carta di credito, in caso di noshow ti verrà fatto un addebito. Cosa si spende? mediamente 300 (trecento) euro a testa, 100 più o 50 meno, dipende... NB conosco Massimo da ancora prima del 'campazzo', il ristorante prima dell'osteria, e... beh...

marygio

Ven, 20/10/2017 - 16:39

ma chissenefrega

Ritratto di aresfin

aresfin

Ven, 20/10/2017 - 17:06

Ogniuno è libero di mangiare ciò che gli pare.

Klotz1960

Ven, 20/10/2017 - 17:18

Il pesto originale va fatto con il pecorino sardo, non con il romano. Sono molto diversi. In ogni caso aggiungere pistacchi ai pinoli lo rende piu' buono (e piu' costoso) e non c'e' da chiedere il permesso proprio a nessuno.

Klotz1960

Ven, 20/10/2017 - 17:27

Ma piantatela con il purismo d'accatto. La sogliola alla mugnaia tralaltro e' di origine francese ed i ristoratori che si rifiutavano di fare i tortellini senza brodo di cappone son rimasti giustamente senza lavoro. Basta leggere "rigorosamente" per capire un comportamento ossessivo. E le cotolette di pollo sono ottime. Sopratutto, nessuno e' depositario della Verita' e tutti possono fare quello che vogliono senza chiedere il permesso proprio a nessuno.

manfredog

Ven, 20/10/2017 - 19:21

..vedete..non si tratta di essere puristi o meno; anche qui si è scaduti in una cucina 'multicolturale', che può far anche incassare di più, nel breve periodo, ma poi se ne pagheranno le conseguenze, poiché anche la cultura gastronomica italiana, che tutto il mondo ci invidia, sarà persa, e tutti potranno fare e cucinare tutto, anche gli..italiani..!! mg.

Ritratto di michageo

michageo

Ven, 20/10/2017 - 20:17

La mia regola ovunque nel mondo: l'importante è che il cibo sia buono , con un rapporto prezzo /qualità onesto, senza denominazioni fantasiose, fuorvianti, a paravento di prezzi ingiustificati, che negli ultimi decenni sono fiorite, stile "spruzzata di prezzemolino del fazzoletto di terra di nonno Ugo dietro la chiesa", che van bene per la clientela ricca e cafona, ma, soprattutto, estremamente ignorante nei gusti: l'importante il prezzo elevato....Coldiretti dovrebbe fare anche le pulci a tanti improvvisati ristoranti italiani all'estero, troppo spesso gestiti da gente scarsamente professionale. Stesso anche in Italia ma, per altre ragioni , "più pesanti"