Furto alla Reggia di Caserta, l'allarme non funziona

Dopo aver svaligiato la cassa della buvette, due ladri si allontanano in bicicletta. Polemiche sulla (poca) sicurezza in uno dei siti culturali più importanti d'Italia

Alla Reggia di Caserta, rubare è facile. Fin troppo. E dopo il clamoroso colpo alla buvette si apre la polemica sulla sicurezza in uno dei più importanti siti turistici e culturali d’Italia.

Il dibattito è divampato dopo il colpo le cui modalità sono apparse così ingegnosamente semplici da far gridare allo scandalo. Nella notte tra giovedì e venerdì, infatti, i ladri hanno fatto irruzione nel bar annesso alla Reggia e hanno svaligiato la cassa, portandosi a casa la somma ragguardevole di 6mila euro. Poi hanno scassinato qualche lucchetto e, inforcate due biciclette “prese” sul posto e sottratte alla ditta che ne cura il noleggio, si sono tranquillamente guadagnati una comoda fuga. Secondo i primi rilievi delle forze dell’ordine i malviventi si sono introdotti nella Reggia confondendosi con gli altri turisti e poi, magari nascosti nel parco del capolavoro vanvitelliano, hanno atteso l’orario di chiusura e che i dipendenti tornassero a casa. Solo allora hanno potuto agire, praticamente indisturbati.

Eppure la struttura risulta dotata di impianti di videosorveglianza e d’allarme ma, a quanto pare, nessuno di questi dispositivi sembra aver segnalato la presenza di estranei nella Reggia. Intanto le forze dell’ordine cercano proprio tra i filmati qualche traccia che possa far risalire all’identità dei ladri che dopo aver svaligiato il bar se ne son scappati comodamente in bicicletta.

E a proposito delle bici, la Polizia di Stato di Caserta ne ha individuata già una. In sella c’era un 38enne dle posto che ai poliziotti ha dichiarato di averla acquistata un mese fa in un non meglio precisato mercatino. Fatto, questo, che andava a cozzare con la denuncia formulata dal noleggiatore che aveva fornito agli investigatori gli elementi utili per identificare la bicicletta rubata che collimavano alla perfezione con quelli della bici “fermata” dai poliziotti. Il 38enne è stato denunciato per ricettazione anche se i poliziotti hanno deciso di compiere ulteriori accertamenti per vagliare la posizione del casertano in relazione al furto alla Reggia.

Nel frattempo la direzione ha annunciato un'inchiesta e presto sul tavolo del direttore della Reggia ci sarà un'articolata relazione in merito

Commenti

Lissa

Sab, 20/08/2016 - 14:46

Questa è l'Italia, nata da quella cosa che chiamano resistenza.

VittorioMar

Sab, 20/08/2016 - 16:17

..e quando mai è stata sicura??

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 20/08/2016 - 23:54

ignoranza pura. Si dice che ladro non ruba a ladro e quindi vanno a rubare ai poveri diavoli che lavorano.

claudioarmc

Dom, 21/08/2016 - 07:52

Niente dimissioni per l'inutile Franceschini? La regola valeva solo per Bondi? MALEDETTI BUFFONI

unosolo

Dom, 21/08/2016 - 09:34

questa è la nostra Nazione oggi , siamo pieni di persone pagate per fare alcuni lavori ma non li fanno , abbiamo destinato abitazioni dentro la Reggia a persone senza averne titolo , eppure decine e decine di sconosciuti entrano sempre anche senza esserne autorizzati , una convivenza e una enorme superficialità di come si possa gestire , mantenere e usare beni Nazionali , quanto ci costano queste sicurezze e vigilanze ogni anno ? licenziarli sarebbe il minimo .