Il Comitato scientifico boccia il metodo Stamina

Consegnato al ministero della Salute il parere sull'utilizzo di cellule staminali. Non avrebbe i presupposti per giustificare una sperimentazione. Vannoni: "Ricorreremo al Tar"

Una sostanziale bocciatura del metodo Stamina che utilizza cellule staminali. È questo il parere redatto dal comitato scientifico e consegnato al ministero della Salute. Il parere, secondo quanto l'Ansa è in grado di anticipare, esprime una sostanziale bocciatura del metodo, che non avrebbe consistenza scientifica tale da giustificare una sperimentazione.

Il parere, con valutazioni critiche rispetto alle basi del metodo messo a punto dal presidente della Stamina Foundation, Davide Vannoni, sarà vagliato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che, secondo quanto si apprende, non lo ha ancora esaminato. Il parere del comitato non è comunque vincolante, ma è uno strumento di approfondimento scientifico che viene messo a disposizione del ministro della Salute. La decisione della Lorenzin è comunque attesa in tempi brevissimi.

"Sarò l'ultimo a sapere la decisione", aveva detto ieri Davide Vannoni, presidente della Stamina Foiundation, partecipando all'ennesima protesta dei familiari di malati davanti a Montecitorio. La decisione del comitato è in linea con il sentire della comunità scientifica italiana e internazionale, che più volte ne hanno contestato le basi di ricerca e la validità finale anche in termini durissimi.

La fondazione Stamina ha già pronto un ricorso al Tar "contro un comitato scientifico di parte", per la rinomina "di quei membri che già si erano espressi chiaramente contro il metodo Stamina". Lo annuncia all’AGI il presidente della fondazione Davide Vannoni, commentando l’indiscrezione secondo cui il comitato nominato dal ministro Lorenzin per vagliare il metodo a base di staminali lo avrebbe bocciato mettendone in dubbio la scientificità. "Il ricorso - precisa Vannoni - era già pronto prima di conoscere la decisione del comitato, perchè eravamo già convinti che i membri fossero fortemente prevenuti. Ora aspettiamo di conoscere le motivazioni di questa loro scelta, fermo restando che il Parlamento ha stabilito che la sperimentazione si deve fare, e ha già stanziato 3 milioni di euro. Non credo che il comitato possa bloccarla".

Commenti

leo_polemico

Mer, 11/09/2013 - 22:46

Speriamo che non ci sia un giudizio "pilotato", come successo altre volte in passato. Certo che le sperimentazioni devono essere fatte con serietà, con numeri significativi, senza prevenzioni, preclusioni nè condizionamenti economici, e, soprattutto, senza rischi per gli ammalati, che, sovente, ripongono tutte le loro speranze di vita, o di una vita almeno migliore nel successo di una cura nuova. L'associazione delle industrie farmaceutiche è molto potente, e vale sempre il detto "guadagno sopra turro".

gibuizza

Gio, 12/09/2013 - 00:54

Il problema non è se il metodo stamina è da considerarsi valido scientificamente ma se migliora le condizioni e le aspettative di vita dei malati.

gigi0000

Gio, 12/09/2013 - 08:24

il metodo Stamina è nocivo? Se non lo fosse, come sembrerebbe, pur non avendo ancora evidenze scientifiche certe, ma soltanto testimonianze di medici e parenti dei pazienti che ne dimostrerebbero almeno l'utilità, perché non proseguire la sperimentazione? Qualsiasi scoperta ha avuto bisogno di un periodo di sperimentazione e di miglioramenti, prima di divenire efficiente, perché non le staminali? Ho la prova provata che talune terapie caserecce, del costo di pochi Euro all'anno, sostituiscono egregiamente quelle con medicinali dagli stessi principi attivi, ma con costi migliaia di volte superiori. Quale medico consiglierebbe le prime, a sfavore di quest'altre. Non facciamoci prendere in giro dai parrucconi incapaci e, talvolta, piuttosto disonesti!