Como, anziana rifiuta elemosina: aggredita, finisce in ospedale

Senza proferir parola, il 43enne le ha sferrato una testata in pieno volto, fratturandole il setto nasale. A terra e sanguinante, la donna è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata al Sant’Anna

Anziana aggredita a Como per aver rifiutato l’elemosina all’uscita da un panificio in via Varesina. È quanto accaduto lo scorso lunedì intorno a mezzogiorno quando la vittima, una donna di 79 anni, dopo aver concluso il suo acquisto, stava facendo ritorno verso casa.

Nelle vicinanze si trovava anche un 43enne italiano, personaggio noto alle forze dell’ordine a causa di una serie di precedenti e per essere persona affetta da problemi di natura psichiatrica. Stando a quanto riferito dalla 79enne e da alcuni testimoni poi interrogati dagli inquirenti, l’uomo ha avvicinato l’anziana, sbarrandole la strada e domandandole del denaro.

Il rifiuto a quella richiesta ha causato l’improvvisa e violenta reazione del 43enne il quale, senza pronunciare alcuna parola, ha colpito la donna con una violenta testata in pieno volto. Crollata a terra e sanguinante, la vittima è stata soccorsa dai sanitari del 118, accorsi sul posto in seguito alle segnalazioni inoltrate da alcuni passanti. Per lei, trasportata al Sant’Anna di Como, la frattura del setto nasale e tanta paura.

Il responsabile è stato tratto in arresto dagli uomini della questura di Como e trattenuto all’interno di una cella di sicurezza con l’accusa di lesioni personali aggravate. Il giudizio direttissimo è arrivato durante la mattinata di ieri, ma è stato condizionato dalle problematiche di natura psichica dell’imputato. Il giudice ha infatti determinato per il 43enne un ricovero di 15 giorni in ospedale, necessario per un trattamento sanitario obbligatorio (Tso). Concluso questo periodo, una nuova perizia dovrà valutare il livello di pericolosità sociale dell’aggressore, ed in base a ciò determinare altri possibili provvedimenti.

Commenti

seccatissimo

Mer, 01/05/2019 - 19:27

Evoluzione del lessico italiano imposta dalla nostra magistratura: una volta uno come il tizio che ha aggredito la signora 79enne veniva definito un delinquente str0nzo, prepotente e violento, veniva punito e buttato in cella senza tante storie e discussioni di lana caprina, ora viene definito persona affetta da problemi di natura psichiatrica e trattato coi guanti fino alla prossima volta che aggredisce e violenta di nuovo qualcuno. ALLEGRIA !

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 01/05/2019 - 19:33

Ossia non è sufficiente che il soggetto abbia dei precedenti e nemmeno che abbia dato una testata ad una donna anziana:servono altre analisi cliniche,sociologiche,consulti fra esperti in criminologia,pareri di avvocati azzeccagarbugli e financo il parere di cartomanti e sensitivi, per stabilire l'indice di pericolosità del soggetto. A mio parere,lui e' pericolosissimo, come pure il giudice che ha stabilito così.

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ohm

Mer, 01/05/2019 - 21:37

Basaglia...Basaglia....cosa ci dici in merito?

rossini

Gio, 02/05/2019 - 08:24

Personaggio noto alle forze dell'ordine per una serie di precedenti, così dice l'articolo. Uno così dovrebbe stare in galera. Se è in giro e continua a fare danni nei confronti della gente onesta, il merito è dei nostri Magistrati che non vogliono togliere le mele marce dalla circolazione.

titina

Gio, 02/05/2019 - 09:04

Quando si decideranno di vietare di chiedere soldi per strada e all'ingresso dei supermercati?

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Gio, 02/05/2019 - 09:09

Io chiederei 100mila euro di danni e in galera fin quando non si sono trovati questi soldi di risarcimento. Paghi il giudice allora se lo vuole fuori dandogli molteplici chance. Sembra quel banditore che aspettando altre offerte la tirava alla lunga con il 2 e un cicinin, 2 un cicinin e mezzo, 2 e due cicinin e non arrivava mai al 3.

Ritratto di bandog

bandog

Gio, 02/05/2019 - 09:30

ringraziate basaglia ed i sinistroidi tutti!!

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Gio, 02/05/2019 - 09:40

@rossini-Gio, 02/05/2019 - 08:24. Il "merito" di queste situazioni è di quel grandissimo luminare che risponde al nome di Franco Basaglia che nel 1978 fece la famosa Legge che porta il suo nome. Chiuse i manicomi e liberò i matti con la conseguenza che le strade ne sono piene. Un altro genio fu la senatrice Lina Merlin che nel 1958 abolì le cosiddette "Case chiuse" con la conseguenza che ora le strade sono piene di donnine dai facili costumi. Insomma , se ora siamo pieni di matti e di prostitute per le strade, sappiamo chi ringraziare!

Ritratto di tox-23

tox-23

Gio, 02/05/2019 - 09:41

Fatemi capire: uno con problemi psichici circola liberamente fino a che ferisce (o uccide come è già accaduto in altri casi) qualcuno per strada e da lì partono i provvedimenti. Cioè DOPO il fatto, non prima, quindi per capire come vanno trattati costoro occorre aspettare che ci sia qualche vittima. Che importa, no ? Sono solo effetti collaterali, un piccolo prezzo da pagare per avere una società evoluta. Incredibile.

Ritratto di mircea69

mircea69

Gio, 02/05/2019 - 09:54

Le persone violente devono essere isolate dalla società: I criminali in prigione, i pazzi in manicomio. Se in Italia non esistono più i manicomi dobbiamo ringraziare le sinistre, Berlusconi e Prodi.

Ritratto di navajo

navajo

Gio, 02/05/2019 - 10:01

Dopo 15 giorni di cura? Un disturbo grave, come questo, della psiche richiede anni di cure , se non una cura a vita.

ilpassatore

Gio, 02/05/2019 - 10:38

Zanzaratigre- vero quanto hai scritto e mettiamoci anche l'enorme aumento della delinquenza nel settore prostituzione.Ma dobbiamo farci una domanda.Perche' nessun governo si e'mai dato da fare per risolvere questi due problemi? Ricchi premi alla risposta giusta.

routier

Gio, 02/05/2019 - 10:59

Noto alla Polizia perché afflitto da problemi psichiatrici e gira libero per le strade cittadine...? Mi chiedo se la fragile sanità mentale sia una patologia di codesto tizio o...di altri.

duca di sciabbica

Gio, 02/05/2019 - 11:10

"la follia cancellata per decreto": quanti insulti il povero Mario Tobino si ebbe per averlo detto da Basagliani, pannelliani, sinistri cattolici! Da questa stessa poltiglia germinò la legge Gozzini.

maurizio50

Gio, 02/05/2019 - 12:02

Lo strabalordo non in galera ma trattato con simpatia e comprensione, naturalmente a spese dei cittadini. La vittima in Ospedale. Quando cambieremo la dottrina delle maniche larghe usata per simili casi dalla Giustizia Italiana??? Domanda da rivolgere al PdR,così vicino alle cose inutili e così lontano dai problemi della gente comune!!

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Gio, 02/05/2019 - 12:05

Mancano strutture intermedie (troppo costose ovviamente) e così sti squilibrati sono abbandonati a se stessi o, al massimo, a qualche familiare che prova a prendersene cura. Grillo tu che rappresentri il nuovo, il cambiamento: datte na mossa!

PerQuelCheServe

Gio, 02/05/2019 - 17:50

A nessuno interessa come stia - anche umanamente - la vittima e come stiano i suoi parenti. A nessuno interessa che tonfo al cuore sarà venuto ad eventuali consorte e figli (non so se la signora ne abbia) sentendosi magari chiamare dall'ospedale o dai carabinieri. La sola cosa che conti è NON tenere in galera i rei e non richiudere i matti in manicomio. Che chi commette reati e aggressioni tanto a posto non sia mi pare evidente dalle scelte delinquenziali che fa: che poi sia spinto da una patologia o da malvagità, francamente mi interessa poco. Devono stare fuori dalla società.