Il compagno di Versace furioso sulla fiction: "Ricostruzione ridicola"

Antonio D'amico racconta cosa successe veramente la mattina del 15 luglio 1997, quando lo stilista venne ucciso davanti la sua villa di Miami

È attesissima la fiction su Gianni Versace ma intorno alla ricostruzione della vita e della morte dello stilista calabrese ci sono già molte polemiche. L'ultima quella del suo compagno, Antonio D'Amico.

L'uscita della fiction, realizzata in occasione del 20esimo anniversario della morte di Versace, è prevista per il 2018 ma alcune scene sono già state rese note. E sono proprio quelle riprese che hanno fatto infuriare Antonio D'amico, il compagno dello stilista presente nella casa di Miami quando Versace venne ucciso. A interpretare lo stilista sarà Edgar Ramirez, mentre Ricky Martin vestirà i panni proprio di D'Amico.

In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, D'Amico critica aspramente la rappresentazione dell'omicidio di Versace che, racconta, nella fiction è un'interpretazione ma non la realtà. "Tante supposizioni, neanche una traccia di realtà - ha detto - La foto di Ricky Martin (Antonio D'amico) che abbraccia Ramirez (Gianni Versace) è ridicola, imita la Pietà ma è una licenza poetica del regista, io non reagii in quel modo". Il compagno racconta che stava bevendo un caffé all'interno della villa quando sentì alcuni spari. "Mi sentii gelare il sangue - ricorda aggiungendo che uscì con il maggiordomo- La villa aveva le vetrate colorate, non si vedeva fuori, e per capire cosa fosse successo aprimmo il cancello e uscimmo. Vidi Gianni che giaceva riverso, sangue ovunque. A quel punto, un blackout. Venni portato dentro, non vidi più nulla". Altro punto che non soddisfa D'Amico è la rappresentazione della loro relazione. Dalla fiction sembra che lo stilista volesse tenere nascosto il rapporto omosessuale ma, in realtà, Versace aveva fatto coming out diversi anni prima.