Condannato a 18 mesi "hacker" che rubò le foto intime dei vip

Le immagini di decine di dive di Hollywood furono rubate e finirono online

Reuters

È stato condannato a diciotto mesi Ryan Collins, 36enne di Lancaster, in Pennsylvania, che a maggio si era costituito, dichiarandosi colpevole dell'hack di almeno 50 account iCloud e 72 profili Gmail, dai quali, tra il novembre 2012 e il settembre 2014, erano state sottratte centinaia di foto intime di star dello spettacolo.

Più di cento donne nei fili trafugati e poi distribuiti online. Nomi celebri come Jennifer Lawrence, Kate Upton e Kirsten Dunst, le cui fotografie erano state raccolte in un archivio titolato "The Fappening", un poco fine gioco di parole sul tema della masturbazione.

Per raggiungere il suo scopo, Collins aveva mandato decine di e-mail, cammuffate per sembrare messaggi ufficiali da parte di Google o di Apple, e incoraggiando così le vittime del raggiro a fornirgli - inconsapevolmente - nomi utenti e password.

Secondo un comunicato ufficiale della procura della Pennsylvania, "in alcuni casi utilizzò un programma per scaricare tutto il contenuto dei 'backup'" delle sue vittime. Non solo: ingannò una serie di vittime, convincendole di essere in cerca di talenti per lavori da modella e spingendole così a spedirgli foto intime.

Secondo la procura non esistono prove che Collins, dopo avere ottenuto le foto, le abbia caricate o condivise o che sia direttamente legato al "leak". A settembre un 29enne, Edward Majerczyk, verrà giudicato per la stessa accusa, per cui anche lui si è dichiarato colpevole. Rischia fino a cinque anni.