Condannato per molestie. Si era difeso: "Sono gay"

Fare outing non è servito a molto: la condanna è arrivata e la pena è molto più pesante di quella richiesta dall'accusa

Accusato di aver molestato una ragazza nel corso di una festa, si è difeso dicendo: "Non è possibile, sono gay". Ma non è servito a molto: l'imputato 34enne è stato condannato ad un anno e 8 mesi dal tribunale di Macerata.

L’accusa contestava al giovane, residente a Treia, di aver palpeggiato, nel corso di una festa, per tre volte il fondoschiena di una ragazza che non conosceva, incontrata in una festa all’interno di un bar di Pollenza.

Aveva così deciso di fare outing, quando i magistrati lo hanno ascoltato in aula. Ed aveva così spiegato di essere omosessuale. Cosa confermata anche da 2 testimoni. Il pm Enrico Riccioni aveva chiesto un anno e 4 mesi. E la ragazza si era costituita parte civile.

Oggi è arrivata la condanna, molto più pesante di quella invocata dalla Procura.

Commenti

Raoul Pontalti

Mar, 10/03/2015 - 23:06

Cornuto e mazziato...

SanSilvioDaArcore

Mer, 11/03/2015 - 07:53

Faceva meglio a negare di averlo fatto, assieme ai testimoni

Giorgio5819

Mer, 11/03/2015 - 11:36

Quindi ne si deduce che, se fosse stato riconosciuto gay, sarebbe stata una grave discriminazione nei confronti degli eterosessuali ? Sono gay e posso mettere le mani dove voglio e palpare una donna quanto voglio...? Fatelo internare, questo e' anche pirla, meno male che ha trovato un giudice saggio (ce ne sono ancora).