Congelò il corpo della sorella per intascare la pensione: 84enne a processo

L'anziano è accusato di aver lasciato morire la sorella di stenti e di avene poi conservato il corpo nel congelatore, per percepirne la pensione

"La legge è uguale per tutti", anche per un uomo di 84 anni che domani dovrà comparire davanti ai giudici della Corte d'Assise di Viterbo. L'uomo è accusato di abbandono di incapace aggravato dalla morte, occultamento di cadavere e truffa ai danni dello Stato.

Ivo Bramante, pittore di Castelnuovo di porto, era arrivato a Roncaglione, in provincia di Viterbo, 11 anni fa, nel 2009, in compagnia della sorella Rossana. La donna, cieca assoluta da almeno 30 anni, non si era mai vista in giro, tanto che i vicini non sanno nemmeno che faccia avesse. Poi, nel 2015, Ivo lascia il loro appartamento, per trasferirsi in una casa di riposo. Ma quando l'amministratore di sostegno va a recuperare gli effetti personali dell'anziano fa una scoperta raccapricciante. Nel congelatore del garage c'è il corpo di una donna: è Rossana. Il fratello è accusato di averla lasciata morire di stenti e di averne chiuso il corpo nel congelatore, per continuare a percepirne la pensione. Secondo l'autopsia, la donna era stata messa nel pozzetto subito dopo la morte, avvenuta, secondo gli inquirenti, anni fa, forse addirittura nel 2013, data dell'acquisto del congelatore.

Ora l'uomo dovrà affrontare il processo, nonostante i suoi avvocati sostengano che soffra di demenza senile e patologie psichiatriche, che mettano in dubbio la sua capacità di stare in giudizio.