Conguaglio pensione, scattano i ricorsi

I sindacati Spi-Cgil invitano i pensionati che hanno registrato un taglio sull'assegno della pensione a fare ricorso per recuperare le trattenute

Il conguaglio sulle pensioni relativo al 2016 e arrivato come trattenuta nel cedolino di marzo 2017 ha fatto scattare l'allarme tra chi percepisce l'assegno. Alcuni pensionati, come hanno sottolienato i sindacati di Spi-Cgil hanno ricevuto di fatto alcune pensioni a zero per un presunto guasto alla piattaforma dell'Istituto di previdenza sociale. L'Inps ha immediatamente risposto alle accuse dei sindacati affermando che la procedura è regolare e che l'istituto ha soltanto applicato le norme non rilevando alcun errore sul funzionamento della piattaforma. Ma adesso i sindacati rilanciano e sono pronti ad avviare ricorsi per poter recuperare la trattenuta sugli assegni pensionistici. La prima ondata di ricorsi arriverà dalla Sardegna e da Nuoro dove i sindacati sono già a lavoro. Adesso la Spi-Cgil di Nuoro infatti invita i pensionati che hanno riscontrato anomalie negli importi a presentare in tempi brevi un ricorso. Giuseppino Ghisu, rappresentate sindacale afferma in un'intervista a La Nuova Sardegna: "Se non si fa ricorso, l’Inps non restituisce nulla. A tanti – spiega – ho consigliato di accertarsi bene nel loro conto di quanto gli sia stato accreditato come pensione. E nel caso in cui dovessero notare tagli imprevisti, si possono rivolgere a noi e li consiglieremo sul da farsi e sul ricorso da presentare per far valere le loro ragioni e riottenere le somme che sono state loro sottratte".