Consip, ora crolla l'inchiesta Woodcock

La Cassazione: «Romeo spiato illegalmente e zero prove»

Un duro colpo per l'inchiesta Consip arriva dalle motivazioni della decisione con cui la Cassazione aveva, a giugno, annullato con rinvio l'ordinanza di arresto dell'imprenditore napoletano Alfredo Romeo, da cui l'indagine sulla presunta corruzione nella centrale acquisti della pubblica amministrazione aveva avuto l'avvio.

I giudici della Suprema corte non solo smontano l'esistenza di un «sistema» con a capo l'imprenditore in grado di esercitare «una capacità di infiltrazione corruttiva», ma stigmatizzano anche l'uso delle intercettazioni ambientali effettuate dagli inquirenti nello studio romano di Romeo, intercettazioni «particolarmente invasive». Il dubbio sollevato dalla Cassazione riguarda la «sussistenza dei presupposti di legittimità delle intercettazioni ambientali».