Conto salato in un bar di Milano. Sette euro per due caffè: guarda lo scontrino

In un bar di piazza Cordusio, in pieno centro, due primi, un'acqua da mezzo litro e due caffè: 43 euro

Cronaca di un Santo Stefano salato. Ore 13:30, piazza Cordusio è bagnata dalla pioggia, pochi temerari turisti girano per le strade in cerca di souvenir, molti negozi sono chiusi, lo stesso vale per la maggior parte di bar e ristoranti. Così, trovare un posto dove consumare un pranzo veloce per poi tornare in redazione a lavorare è una scelta facile, quasi obbligata: c'è solo il bar Aperol aperto. Mi accomodo, in dolce compagnia. Lei prende un piatto di tagliatelle al pesto, io alla bolognese. Poi una bottiglia d'acqua da mezzo litro e due caffè. Vado a pagare: 43 euro totali. Ricapitolando: i primi piatti costano 11/12 euro a testa, l'acqua 3,50 euro, 7 euro (diconsi 7) due caffè, 5 euro il coperto. È andata meglio al mio collega: il panino da asporto che gli ho preso è costato solo 4,5 euro (se l'avesse consumato al tavolo con noi, avrebbe pagato sette euro, più 2,5 euro di coperto). È vero che siamo in pieno centro, che regna il libero mercato e che la pressione fiscale sui commercianti è alle stelle, ma un prezzo del genere forse è esagerato. O no?

Commenti

vince50

Gio, 26/12/2013 - 15:07

I prezzi se non indicati a chiare lettere bisognerebbe sporgere denuncia facendo chiudere il locale per un mese,se indicati,pagare e tacere stop.

Oraculus

Gio, 26/12/2013 - 15:39

E' indignante anche esporre questi prezzi , a volte sono scritti in piccolo e sono messi con poca evidenza . Piccole truffe che l'associazione commercianti dovrebbe intervenire non solo con dei moniti ma con dei provvedimenti che possono penalizzare anche la chiusura per alcuni giorni. Il coperto e' un abuso come altro abuso e' l'aggiunta dell'iva quando nei prezzi dovrebbero essere incluse tutte quelle voci accessorie . In Spagna ogni attivita' pubblica ha in evidenza un libro dei reclami con fogli numerati , ove ogni abuso ed insoddisfazione del consumatore puo' dare corso a dei seri provvedimenti contro i gestori . Alla gestione del "bar aperol" andrebbero bene tre giorni di chiusura per...riflettere!. Certi abusi sono molto deleteri per tutta la comunita' italiana .

lfaccio

Gio, 26/12/2013 - 15:59

possiamo stare a discutere ore sulla congruenza o meno di certi prezzi, ma una cosa e' certa, emettendo lo scontrino il gestore pagherà le tasse regolarmente. Ognuno poi faccia le sue considerazioni su come si possano gestire delle attività commerciali in pieno centro di una metropoli come Milano, dato il livello attuale degli adempimenti fiscali e amministrativi.

Holmert

Gio, 26/12/2013 - 16:13

Magari c'era il cameriere in livrea, poliglotta. Bicchieri in cristallo di Boemia, acqua minerale delle sorgenti del monte Amiata e coperto in merletti, fatti con il tombolo. A volte si paga la coreografia, anche se ci si alza più affamati di prima. Poi si lamentano che vanta più turisti la Francia o la Spagna, anche se in Francia ti fanno pagare anche se vai a pisci@re. Comunque ha ragione chi dice di guardare bene i prezzi prima di sedersi. Io a Torino in un bar del centro, seduto a tavolino, per due birre alla spina 0.40 pagai 43 euro. Mi incazzai con il gestore urlando come una tigre, ma questi fece orecchie da mercante. Cosa fare? Solve et repete !

carlo zampaglione

Gio, 26/12/2013 - 16:17

Apprezzo molto l'estensore dell'articolo e leggo con piacere tutti i giorni i suoi "pezzi", ma questa volta mi permetto di dissentire anche platealmente su quanto scritto. Siamo in un, quasi, libero mercato e se c'è da ridire è su quel "quasi". Siamo in pieno centro a Milano dove sappiamo essere tutto, per fortuna, più "in". E' parte determinante della ricchezza del paese. Vi è dunque un valore aggiunto per il quale , noi consumatoti, siamo disponibili a "pagare un prezzo". Il libero mercato si fonda proprio su questo: gli imprenditori applicano i prezzi stabilendo un valore al proprio prodotto o servizio avendo come riferimento il mercato e e la libera concorrenza. Se il prezzo non è congruo, si perde la competizione. Insomma il consumatore può fare altre scelte. Ora nel caso specifico è evidente che se il pubblico esercizio fosse ubicato in altra zona per consumare gli stessi identici prodotti si sarebbe speso meno. Ma è altrettanto evidente che anche per l'imprenditore i costi sarebbero differenti, a partire per esempio dall'affitto o dall'investimento per il locale. Q

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Gio, 26/12/2013 - 16:38

Poi si domandano perche' ci sono tutti questi bar in giro. Comunque io se posso, evito, oramai e' un lusso andare al bar, se per voi 1 euro per bere cinque cc di caffe' e' un prezzo onesto, per me non lo e'.

killkoms

Gio, 26/12/2013 - 16:40

ditelo a pisapia!

LibertàLibertàL...

Gio, 26/12/2013 - 17:28

Generalmente i prezzi sono ben specificati sul listino... non si fanno certo fregare dalla finanza per una fesseria del genere. Ma basterebbe OBBLIGARE GLI ESERCIZI PUBBLICI AD ESPORRE (SUL LISTINO PREZZI) L'ULTIMA DICHIARAZIONE DEI REDDITI... piuttosto che mangiare da un furbo salto il pasto...

agosvac

Gio, 26/12/2013 - 17:43

Certo che è esagerato! ma è anche da stupidi andarci!!! Ma, almeno, ha mangiato bene??? o neanche quello???????

pierre alain

Gio, 26/12/2013 - 17:57

ho lavorato una vita nei bar e ristoranti. quello che può sembrare agli occhi di tutti un esgerazione dei prezzi non sempre e cosi. le tasse comunale sui locali ad esempio sono più alte che nella periferia idem gli affitti. un locale in centro di un certo livello deve avere sia il personale sufficiente che qualificato. l' esposizione dei prezzi fa sempre riferimento al preziario indicato costo al banco. ad esempio un caffe costa al banco 1 euro, poi viene aggiunto la maggiorazione al tavolo che va da 10 al 300% ma no e obbligatorio per legge mettere il prezzo effettuato al tavolo solo di precisare la maggiorazione per il servizio l tavolo.

Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Gio, 26/12/2013 - 18:08

Subito una verifica fiscale generale.

Franco60 Ferrara

Gio, 26/12/2013 - 18:15

Cari concittadini non vi scandalizzate, primo, non sappiamo la categoria del locale. secondo, io ho avuto un ristorante ed a conti fatti ogni mattino appena aperta la porta c'erano gia circa 600 Euro di spese AL GIORNO escluso acquisti e materie prime, chi non c'è dentro non puo capire.

carlo zampaglione

Gio, 26/12/2013 - 18:24

Questa volta dott Ferrara, non ho dubbi. Meno male che alla fine lei stesso si "schiera", sia pure dubitando: è il mercato bellezza! Anzi il libero mercato. Ma lei cosa si aspettava? Un prezzo "aministrato"? E poi quale è il prezzo giusto? Non conosco altra soluzione: i prezzi li fa chi offre il servizio. A noi tocca conoscerli prima: altrettanti liberi di accettarli o no. L'importante è che sia garantita la trasparenza e la competizione fra più operatori.

Ritratto di curbin

Anonimo (non verificato)

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 26/12/2013 - 18:35

Circolo ARCI: Due pizze, due birrette, due caffè ed un sorbetto uguale ventisei euro e niente scontrino. In Cordusio non l'hanno trattata male, infine! O no? Saluti

Ritratto di putia2004

putia2004

Gio, 26/12/2013 - 18:35

Credo che non esista altro paese dove si paga il "coperto". In questo caso sono ben 5 euro

Ritratto di putia2004

putia2004

Gio, 26/12/2013 - 18:38

Le voci "servizio" e/o "coperto" andrebbero abolite per legge

paco51

Gio, 26/12/2013 - 18:40

io guardo sempre i prezzi prima di entrare se non ci sono i prezzi non ci vado. Secondo me ci deve essere una legge nazionale che salvaguarda i turisti e gli avventori. chi non la rispetta chiude e si demolisce il locale, Vuoi scommettere che funziona?

libertyfighter2

Gio, 26/12/2013 - 19:00

Più che altro farsi dare il menu prima di ordinare... Sono sicuro che i prezzi c'erano scritti. E pure coperti e caffé

epc

Gio, 26/12/2013 - 19:14

A me non sembra affatto un prezzo alto, considerata la posizione (che si paga!) ed il giorno di Santo Stefano (che si paga pure quello, visto che non c'è nulla di aperto in giro). Inoltre i prezzi sono esposti, conformemente alle leggi. Infine bravo al gestore, che ha fatto un regolare scontrino e quindi su quei soldi pagherà una marea di tasse! A coloro che invocano chiusure, e che immagino siano tutti dipendenti statali o parastatali, dico: giorni di chiusura significa meno tasse versate nelle casse dello Stato per pagare i vostri stipendiucci!

Tarantasio.1111

Gio, 26/12/2013 - 19:30

EGREGIO mio... ti posso assicurare che quel bar ti ha emesso dei prezzi più che correnti, sta a noi informarsi, se non ti andavano i prezzi potevi scegliere il panino o attrezzarti prima...Testina...

Ritratto di oldpeterjazz

oldpeterjazz

Gio, 26/12/2013 - 20:02

Cosa si deve fare in casi del genere? Ecco: 1)Ci si alza e si va alla cassa 2)Si dice che non vogliamo pagare nemmeno un centesimo 3)Si forniscono le proprie generalità 4)Si chiede che ci facciano causa 5)Si saluta e si esce

Oraculus

Gio, 26/12/2013 - 21:08

Incredibile! , i difensori di quei gestori non sono commercianti e se lo sono , sono in malafede. Piazza Cordusio a Milano , come piazza del Duomo o la galleria hanno si affitti adeguati ma questi signori dimenticano che hanno anche incassi adeguati , un via e vai continuo di consumatori che solo il ricaro esagerato impedisce i maggiori consumi , andate a piazza San Marco a Venezia e vedrete per buona parte della giornata la distesa di tavolini con l'orchestra e' quasi sempre semivuota....pretendono di farti pagare la...musica! e giu' quindi anche col resto , io mi rifiutai di pagare la musica e minacciai di chiamre i carabinieri...era quasi mezzogiorno e i tavoli erano tutti vuoti...e la musica suonava...in 5 facemmo una sosta breve e tutto si risolse con la mia giusta soddisfazione.Prezzi giusti , maggiori incassi , maggior lavoro e maggiori guadagni , siamo in guerra e piazza Cordusio non e' Trafalgar square...dove a differenza della mentalita' italiana l'incentivo ai consumi offrono una catena infinita tavole calde a buoni prezzi... L'esercizio pubblico deve essere per il pubblico....

moshe

Gio, 26/12/2013 - 21:20

Subito un'ispezione della finanza!

Alessio2012

Gio, 26/12/2013 - 21:39

Il bar è un lusso, ma qui addirittura ti guardano male se non entri! Una cosa che ha dell'incredibile...

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Gio, 26/12/2013 - 22:57

Egregio nowhere71 Lei è un volpone: ha capito che quelli che fanno i soldi sono i bar. Lei è anche senz'altro informato perché ha capito che 1 € per una tazzina di caffè espresso "sono un furto". A questo punto i casi sono due: o Lei continua ad evitare i bar perché, evidentemente, sono roba da ricchi e Lei non se lo può permettere, oppure mette su Lei un bar e così fa soldi a palate. Dalle Seychelles un barista in vacanza.

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Gio, 26/12/2013 - 23:03

Uchianghier ha ragione: subito una verifica fiscale ai dipendenti pubblici che, essendo notoriamente in Italia gli unici onesti cittadini che lavorano per un tozzo di pane e non evadono il fisco, destano tuttavia l'attenzione del Fisco se cominciano a viaggiare in Ferrari oppure se frequentano casinò, lussuosi locali di streap tease o bar del centro...

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Ven, 27/12/2013 - 06:07

Quest'anno, in Giugno, a Parigi, in un bar sui Campi Elisi per un caffè e una mezza minerale ho pagato 22,00 Euro. Ho un po' vacillato, ma io non mi sono scandalizzato e, state sicuri, nemmeno i francesi.

Bravo1952

Ven, 27/12/2013 - 07:23

Bisogna sempre prestare attenzione per non incorrere in questi "problemi" di ritorno da Barcellona, altro modo di intendere la ristorazione...per questo motivo è sempre più in voga il turismo.

ilcontograzie.it

Gio, 02/01/2014 - 16:46

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