Controlli in tribunale, protesta delle toghe: "Code troppo lunghe"

A Napoli gli avvocati preparano un documento per protestare contro i controlli all'ingresso: "Questo trattamento è indegno, va bene la sicurezza ma il tribunale è casa nostra"

La coda di questa mattina davanti al tribunale di Napoli

Scene mai viste, al tribunale di Napoli. Avvocati, magistrati e semplici cittadini in fila davanti al palazzo di Giustizia, in attesa di sottoporsi ai controlli di sicurezza prima di entrare.

Il ricordo della strage di Milano è ancora vivo e stamattina, al rientro dal finesettimana, gli operatori della giustizia hanno trovato inediti controlli all'ingresso in tribunale. Perquisizioni, metal detector e ispeziosi supplementari, oltre ai controlli del tesserino per dipendenti, avvocati e magistrati. I controlli hanno riguardato tutti, non solo il pubblico.

Il giro di vite sulla sicurezza, però, non sembra entusiasmare i napoletani, irritati per le lunghe attese che in alcuni casi li hanno trattenuti anche un'ora in coda fuori dalle porte del tribunale. Come riporta il quotidiano di Napoli Il Roma, gli avvocati civilisti e penalisti starebbero già studiando un documento di protesta: "Sì alla sicurezza ma il Tribunale e' casa nostra e questo trattamento è indegno", spiegano le toghe.

Commenti

squalotigre

Lun, 13/04/2015 - 19:11

Di quale notaio è il rogito che attribuisce la proprietà del Tribunale ai magistrati ed agli avvocati? Pensavo che il Tribunale appartenesse a tutti i cittadini e che tutti avessero gli stessi diritti e gli stessi doveri e che le leggi sono uguali per tutti. L'hanno persino scritto nelle aule di giustizia, non sanno leggere? Ma mi sono sbagliato. Il tribunale è cosa loro. Ed anche la giustizia che viene amministrata da queste persone che ritengono di essere diventati semidei e di essere due spanne sopra gli altri. Alleluya.

Ritratto di walterterza

walterterza

Lun, 13/04/2015 - 23:50

Allora prima i controlli non li facevano, ma comunque si pagavano! INDAGATE, INDAGATE GENTE!!!!