In un convento di Vercelli, dopo i tossici arrivano gli immigrati

Una trentina di profughi saranno ospitati in pieno centro nell'ex Monastero delle Clarisse, che una volta accoglieva drogati e alcolisti

Nonostante le tragedie parigine, non si ferma l'ondata migratoria. In particolare in Piemonte, guarda a caso la regione italiana più a rischio terrorismo.

Ne è la dimostrazione lampante Vercelli, presa d'assalto da presunti profughi nel cuore della città: l'ex Monastero delle Clarisse, che si trova in Vicolo Santa Caterina, in pieno centro, sarà destinato a una trentina di immigrati. Più specificatamente sarà la casa 'La Sorgente', edificio appartenente al convento di proprietà della curia vercellese, a ospitare i rifugiati in attesa della richiesta d'asilo.

L'iniziativa della diocesi è sicuramente generosa, ma non pochi residenti hanno levato il proprio grido di protesta, vedendo anche quello che è accaduto pochi giorni fa a Parigi. L'immobile del complesso monastico fu chiuso il 31 dicembre 2013, dopo aver accolto per anni tossicodipendenti e alcolizzati. I lavori di pulizia e di ristrutturazione sono in corso. Ma esodati e senzatetto, molto probabilmente, non potranno attingere da 'La Sorgente' un letto in cui dormire.

Commenti

lorelei95

Mar, 17/11/2015 - 08:06

Lo schifo tutto italiano continua........

tenma

Mar, 17/11/2015 - 10:20

Scusate, ma voi non lo fareste? Vi presente il conto economico: 30 immigrati 40 € al giorno per singolo individuo corrisposti dallo stato 10 € al giorno costo di mantenimento sostenuti dall'ente Totale al mese di costi 9000 € Totale soldi percepiti da parte dello stato 36000 € Ricavi al mese 27000 € Ovvio che con queste cifre costituire una cooperativa diventa un business. Questa e la vera schifezza

ORCHIDEABLU

Mar, 17/11/2015 - 10:39

I DROGATI E GLI ALCOLIZZATI SARANNO STATI TRASFERITI IN ALTRE STRUTTURE O ABBANDONATI SE HANNO RIFIUTATO L'AIUTO,GLI IMMIGRATI PER LO STATO E LA CHIESA POTRANNO UN GIORNO LAVORARE E PRODURRE PER LORO E TUTTI FINO ALLA PENSIONE.

cameo44

Mar, 17/11/2015 - 10:42

Lo schifo continuerà finchè gli Italiani si comporteranno da pecoroni deveno essere tutte le città ad insorgere contro questa invasione e con tro queste dacisioni prese dall'alto senza tenere conto delle esigenze locali e dei cittadini i quali come Italiani vanno difesi e protetti siamo al paradosso Italiani che dormono in macchina o nei parchi mentre ospitiamo chi viene da fuori in centri di accoglienza e in Hotel oltre i pasti mentre i nostri poveri vanno a raccattare qualcosa alla chiusu ra dei mercati