La corsa dell'estate è verso il centro

Il ministro Costa si smarca, il cantiere dei moderati con Tosi e Cesa entro l'estate. Nel 2018 il riavvicinamento a Forza Italia

È una questione di giorni, massimo due settimane. Poi Enrico Costa si dimetterà da ministro degli Affari regionali, farà un passo di lato rispetto ad Ap e aprirà ufficialmente la corsa al centro. Cercando di creare, ha spiegato l'ex Guardasigilli del governo Renzi, ai molti che in questi giorni lo hanno chiamato per solidarizzare con le sue critiche allo ius soli, «un ponte verso il centrodestra». «Uno spazio lo ha definito Costa con i suoi interlocutori dove esperienze moderate, liberali e cattoliche che hanno sensibilità omogenee possano ritrovarsi e confrontarsi». Insomma, nonostante lo stop imposto da Paolo Gentiloni al disegno di legge che estende la cittadinanza a tutti coloro che sono nati sul territorio italiano abbia archiviato il problema del voto di fiducia, le grandi manovre al centro continuano a pieno ritmo. Così come i contatti tra un pezzo importante dell'area moderata e il centrodestra. Un processo cui ha dato una forte accelerazione l'intervista al Mattino di due giorni fa di Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia, infatti, ha ribadito la necessità di «rilanciare un centrodestra vasto e inclusivo che guardi a tutti coloro che sono parte della nostra storia», senza alcun veto né tantomeno distinguo rispetto a quelli che fino a qualche mese fa i parlamentari azzurri bollavano senza troppi giri di parole come «traditori». Un'ostilità, peraltro, dovuta anche al timore di vedere occupati preziosi posti in lista che senza un'apertura al centro sarebbero in buona parte ad appannaggio degli attuali parlamentari uscenti di Forza Italia.

Il cantiere, in verità, è aperto da qualche tempo. Anche se nelle ultime settimane una serie di faccia a faccia ad Arcore ha impresso una decisa accelerazione alla vicenda. Costa - che già lo scorso 4 luglio si era presentato a sorpresa alla cena organizzata da Stefano De Luca per il ventennale della ricostituzione del Pli, di cui il padre Raffaele fu segretario - ha praticamente già deciso di lasciare il governo Gentiloni («sono uno che ama la chiarezza», spiegava ieri a un suo collega centrista). Della partita sarebbero anche il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa e il leader di Fare! Flavio Tosi. In deciso avvicinamento, poi, è dato anche il segretario di Scelta civica Enrico Zanetti. Tutti dovrebbero in qualche modo formalizzare il cambio di marcia prima dell'estate.

Già, perché non è tanto sul merito della scelta quanto sul timing che sembra dividersi la galassia moderata che guarda a Berlusconi. Se c'è chi vorrebbe iniziare subito il percorso, c'è anche chi come per esempio l'ex ministro Maurizio Lupi preferisce un approccio più prudente, anche per capire come finirà il tira e molla tra il Cavaliere e Matteo Salvini. Che Forza Italia e Lega siano alleate o in competizione non è infatti un dettaglio, soprattutto al Nord. È per questo, per esempio, che Niccolò Ghedini che di fatto ha preso in mano le redini del partito vede di buon grado un avvicinamento di Tosi, che in Veneto potrebbe drenare consensi proprio al Carroccio (anche se pare che dentro Fare! ci sia qualche insofferenza). Tra quelli che preferiscono prender tempo c'è anche Stefano Parisi che domenica era a Piacenza con Salvini. I rumors del Senato danno come già arruolati in Energie per l'Italia sia Roberto Formigoni che l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, ma la vicinanza con il leader della Lega non sembra aver suscitato grandi entusiasmi in quel di Arcore. Alla finestra, poi, c'è Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e riformisti. I suoi rapporti con Berlusconi non sono idilliaci, ma l'ex ministro al Sud e soprattutto in Puglia si porta dietro un pesante pacchetto di voti e in questi anni è sempre rimasto decisamente all'opposizione dei governi a guida Pd.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 18/07/2017 - 16:00

squallide ripugnante alchimie di gentaglia al soldo del mondialismo. scartine.

leopard73

Mar, 18/07/2017 - 16:09

tutti vogliono andare con BERLUSCONI e l'unica persona seria uno statista tutti gli altri sono come i saltimbanco da circo.

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filospinato

Mar, 18/07/2017 - 16:24

Per andare a destra, dalla sinistra si passa per il centro. Ma gli errori del passato vanno fatti fruttare. Impostori $kifo$i

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ilsaturato

Mar, 18/07/2017 - 17:20

Qui si parla di FUGA/RITIRATA VIGLIACCA, caro Signore, non di "corsa". Se possibile, questa indecente mandria di opportunisti, voltagabbana, mercenari, è ancora più nauseabonda e pericolosa della congrèga di politicanti/cospiratori/eversivi rossi. Se Berlusconi ha davvero definito questa gentaglia "parte della nostra storia" e se pensa di non mettere né veti né distinguo, sono certo che lui e chi lo consiglia avranno un (fortunatamente) amarissimo risveglio. Ma ci pensate a quali e quanti "senza-onore" il centrodestra dovrebbe fare posto? Cesa, Tosi, Zanetti, Lupi, Fitto, Costa (evidente caso di "famiglie di politici per mestiere e nepotismo, visto i trascorsi pli) ai quali a ruota e alla chetichella si aggiungeranno Alfano, Schifani, Quagliariello, Giovanardi, Verdini e tutti gli altri "mi-vendo" loro sodali... "Pezzi importanti"? Sono una delle massime espressioni del decennale sfacelo politico che ha affondato l'Italia.... 1 DI 3

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Mar, 18/07/2017 - 17:23

..."Cambi di marcia"? NO! Sono "marci che cambiano" (e per l'ennesima volta). Oh, sicuramente Costa ama la chiarezza... è sicuramente bravo e chiaro a specificare i punti della compra-vendita. O perbacco, dimenticavo il "timing"! Eh si, perché non è che uno si può pentire e prostrarsi in ginocchio chiedendo "scusa" senza-se-e-senza-ma. Bisogna valutare le possibilità, soppesare i profitti e perdite, mantenere il piede in 25 scarpe (non si sa mai), sferrare la pugnalata alle spalle a colpo sicuro, prepararsi adeguato riparo dalle vendette e il miglior "giaciglio strapagato" e al massimo livello di potere possibile in modo da avere in mano in futuro la migliore arma per l'ennesimo ricatto. Se poi i ragionamenti (evidentemente "autorizzati") di Ghedini partono dall'intenzione di "drenare consensi alla Lega",... 2 DI 3

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Mar, 18/07/2017 - 17:25

...penso che la Lega avrà un'esplosione di consensi e spero che ogni normo-dotato cerebralmente capisca che purtroppo la storia (allo sicuramente bella e salvifica) nata nel '94 sia definitivamente da archiviare e tutti gli attuali esponenti da rottamare. Forza Salvini (e Meloni), inserisci qualche "pezzo davvero importante" della società civile; porta avanti persone "vergini di politica" ma decise e qualificate e fai capire alla martoriata gente d'Italia ormai allo stremo che FORSE si può almeno tentare di invertire la rotta. Ovviamente, PRIMA COSA DA FARE: vincolo di mandato, abolizione dei voti segreti parlamentari, dimezzamento di camera e senato, impedimento totale di commistione magistratura/politica con separazione delle carriere (non più automatiche). Solo così si potrà poi tentare di mettere mano agli altri 7000 problemi dell'Italia partigian-solidale-arraffatutto-alfaniana. 3 DI 3

Anonimo (non verificato)

QFT

Mar, 18/07/2017 - 18:45

Pronostichiamo che in primavera andrà' al Governo CDX con capo del Governo Salvini e finto sostegno FI di proprietà' personale Berlusconi. Governo che durerà' pochi mesi, e sarà' fatto cadere ad-hoc non appena Salvini mettera' mano a tutto ciò' che e' funzionale all'estirpazione della Dittatura che dal 1992 attanaglia il Paese. Berlusconi, se non tradisse, perderebbe Aziende comprate dall'estero attraverso "OPA ostili", e pensabilmente anche la libertà' personale. E' sotto-ricatto da anni ormai. Abbiamo ben visto quali sorrisi dalla Merdel solo poche settimane fa. Solo la Magistratura potrebbe, se volesse, far finire l'incubo in cui il Paese vive. Ma non vuole.

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Mar, 18/07/2017 - 18:59

il mio comento? gradirei non essere sempre censurata altrimenti bloccatemi. poi s evi insulto pubblicate gli insulti per farmi diventare il vostro zimbello e quello dei vostri dissennati commentatori. Forza alì agca rivolto al Papa lo pubblicate però e con estremo piacere