Il corso per diventare reporter di guerra

Il Centro Studi Roma 3000, in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa, ha organizzato la quarta edizione del corso “Operare Embedded in Aree di crisi”. L'evento si terrà dal 24 al 28 ottobre

Sono sempre di più i giovani che si avvicinano al mondo del giornalismo di guerra. Fino a pochi decenni fa, ci si caricava uno zaino sulle spalle e ci si avvivava verso l'avventura. Ora, complice anche l'ascesa del terrorismo, è tutto più complesso e le capacità richieste per fare questo lavoro in completa sicurezza sono le più disparate.

Per questo motivo il centro studi Roma 3000 in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa ha organizzato la quarta edizione del corso “Operare Embedded in Aree di crisi” per giornalisti, operatori della comunicazione e Ong che si terrà dal 24 al 28 ottobre 2016 all’Aquila (guarda la gallery).

Il corso avrà la durata di cinque giorni (uno in aula e quattro di pratica sul campo tesi a simulare l’attività in zona operativa). La caratteristica principale del corso è infatti la prevalenza della parte pratica su quella teorica nella convinzione che soltanto sperimentando si possa comprendere e valutare concretamente opportunità e limiti dell’operare come Embedded a seguito della Forza Armata.

Il corso si svolgerà, come è successo per le edizioni passate, presso la caserma del 9° Reggimento della Brigata alpina Taurinense dell’Aquila. Nel corso delle 5 giornate i corsisti potranno confrontarsi con l’esperienza maturata da giornalisti e fotoreporter professionisti, dagli addetti alla pubblica informazione della Difesa e dagli alpini della Taurinense, già impegnati attivamente in tanti teatri operativi dal Kosovo all’Afghanistan.

I nomi dei docenti sono eccellenti: Pino Scaccia, storico reporter della Rai, giornalista e scrittore, esperto di geopolitica e di attività in zone di crisi; Monia Savioli, giornalista professionista con una predilezione per i viaggi e la divisa, quella dell'Esercito di cui fa parte come ufficiale della Riserva Selezionata; Pier Paolo Cito, fotoreporter di fama internazionale collaboratore delle più importanti testate internazionali per le quali ha coperto i conflitti degli ultimi anni; Alessandro Conte, Presidente Centro Studi Roma 3000, giornalista e documentarista, esperto di telecomunicazioni e nuovi media; Edoardo Mattiello, giurista e formatore per l'approntamento di strategie di sicurezza e l'apprendimento di tecniche di difesa personale per soggetti a rischio.

Durante la giornata in aula verrà presentato un inquadramento generale offerto dal confronto con i professionisti, attraverso l’analisi delle esperienze maturate sul campo, i consigli e le modalità operative indotte dagli scenari di crisi. Un capitolo importante riguarderà il rapporto fra militari e mezzi di informazione e i passaggi obbligati per l’accreditamento e quindi l’immissione come giornalisti e fotoreporter in teatro operativo.

Le sessioni successive saranno invece dedicate all’attività svolta a fianco della Forza Armata, dalle tecniche di primo soccorso, alla sistemazione all’interno dei veicoli, dal movimento a seguito della pattuglia, all’interazione con le popolazioni locali, ad esercitazioni di vario tipo come attivazioni, attraversamento nei centri abitati, attività di elimbarco e sbarco.

Cos'è il centro Studi ROMA 3000?

Il centro Studi ROMA 3000 è un centro di studio, ricerca e sperimentazione che opera nell’ambito delle politiche sociali, economiche, educative e culturali, con l’obiettivo di studiare il contesto socio economico culturale nazionale per promuovere ai cittadini e alle istituzioni nuovi percorsi di sviluppo sostenibile del paese. Svolge le sue attività grazie alla collaborazione di molti studiosi ed esperti italiani e stranieri per lo sviluppo dei propri studi e ricerche e collabora con enti statali e con soggetti privati per studi, ricerche e percorsi di formazione.