Così si resta sotto a un Ponte

Tornando al Ponte, e alla delusione dei sopravvissuti del Polcevera, mi chiedo se la scelta del governo, concorde nelle sue due componenti fondamentali, di escludere la società Autostrade dalla ricostruzione, sia la scelta giusta. Verrebbe da pensare esattamente il contrario. Che chi è attonito, responsabile, chi non ha previsto il rischio, chi non ha garantito la manutenzione, debba riparare ai suoi errori, fino in fondo e a sue spese: quindi un vantaggio economico per il governo, e una responsabilità doppia per l'unico attore che non può essere né indifferente né indolente nella riparazione. Che interesse ha un attore nuovo ad agire con rapidità, e a non cercare, non dirò espedienti, ma motivati argomenti per prendere tempo, valutare le opportunità, offrire le massime garanzie. Chi deve far dimenticare la sua colpa grave deve essere virtuoso, stupire, dare segnali di ravvedimento, e provvedere a buone opere.

È l'identikit dei Benetton, ancora storditi dopo l'incidente. Chi più di Autostrade ha necessità di compensare la colpa e, insieme ai risarcimenti, di provvedere senza oneri per lo Stato? Non se n'è accorto il governo, ma sembrano averlo capito gli sfollati, attraverso il loro portavoce, Franco Ravera: «Per noi coinvolgere Autostrade nella ricostruzione sarebbe stato meglio», concludendo: «Nel decreto non ci sono le misure chieste da Genova. Rischiamo di stare fuori casa per anni». Con le misure di questo governo io, amaramente, ne sono certo.

Commenti

carlolandi

Mer, 10/10/2018 - 17:43

il ponte Morandi Il dott. Sgarbi sta dicendo delle verità assolute . Speriamo che qualcuno incominci a prenderle in considerazione altrimenti temo che i genovesi la nuova struttura se la dovranno solo sognare.

Pigi

Mer, 10/10/2018 - 18:39

La società Autostrade dovrebbe pagare tanti di quei danni che difficilmente potrà costruire un ponte. Ma poi, dareste da fare un'operazione al cuore a chi ha sbagliato la diagnosi di una polmonite?

Ritratto di franco_G.

franco_G.

Mer, 10/10/2018 - 20:21

Lassa perde. Se ben ricordo i Benetton il giorno dopo stavano a Cortina per la loro tradizionale festa di mezza estate. Altro che "storditi dopo l'incidente".

dakia

Mer, 10/10/2018 - 21:10

Io direi di no,1°portare via tutti quei residui dove disgraziatamente sono periti 43 esseri umani, bisogna fare attenzione di ciò che può essere restato di loro fra l'ammasso e parlo anche di oggetti personali denaro e abiti da riconsegnare alle famiglie.2° fare in maniera che il suolo asciughi per riporci un'altra costruzione di tale portata, ma fino ad ora il tempo non ha aiutato e il terreno è saturo di pioggia.3°Fare un progetto di ricostruzione cosa importante, non si può fare in breve tempo, dato il successo c'è una responsabilità maggiore. Ci sono le necessità impellenti degli sfollati, mettere in sicuro gli edifici e fare che la gente ,insieme ai vigili possa accedere a ciò. Avrebbero dovuto già farlo ma pare noi siamo un paese imbambolato. bene solo che la società autostrade non rimetta mani sul ponte, sono lavori per ingegneri specializzati e non per chi ha lavorato sempre lana.

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Mer, 10/10/2018 - 23:23

Concordo. Autostrade deve riparare ai danni derivanti da questo crollo. Intanto lavori e paghi sotto stretto controllo. Per quanto riguarda le responsabilità ci penseranno i giudici e gli avvocati.

rokko

Gio, 11/10/2018 - 11:32

Signor Sgarbi, la sua è quella cosa che si chiama "logica" o anche "buon senso". Le pare che nel governo ce ne sia ? Io aggiungo al suo ragionamento un altro fattore: una volta che è un attore esterno a ricostruire il ponte, non è affatto scontato che Autostrade sia costretta a pagarlo, potrebbe tranquillamente ricorrere ed il ponte lo pagheremo noi, tra l'altro chissà quando sarà completato. Io, che non sono di certo esperto, avrei agito così: 1) Sgombrare macerie, ripristinare viabilità e ferrovia per quello che si può, sistemare sfollati. Se pericolosi, abbattere monconi di ponte rimasti. 2) Obbligare Autostrade a costruire un secondo ponte in tempi brevi. L'obbligo è esercitabile, perchè ciò che è oggetto di verifiche è la responsabilità penale della società, la responsabilità civile è fuori discussione. 3) Atteso le valutazioni certe della magistratura e SOLO A QUESTO PUNTO tratto le conclusioni e preso eventuali provvedimenti contro Autostrade.

Sabino GALLO

Gio, 11/10/2018 - 12:26

D'accordo con Sgarbi ! Forse è meglio farlo fare a chi è disponibile a farlo subito e pagandolo. Perché lo farebbe male? E lo farebbe da solo e senza controlli? Probabilmente , identificare "tutti i colpevoli" non sarà facile ! La storia è lunga e gli attori tanti! E' proprio una storia cominciata male! Non bisogna deludere Genova e l'Italia. Diamo un esempio "ponti...ficale" al Mondo!

Tiger58

Gio, 11/10/2018 - 12:30

Concordo in pieno. La ricostruzione avrebbe dovuto essere fatta dal concessionario, a propria cura e spese, senza tante polemiche e surreali perdite di tempo. Il Commissario avrebbe dovuto vigilare ed occuparsi dell'emergenza. Questo avrebbe garantito tempistiche brevi ed il rispetto delle regole sugli appalti. La mesedima società sarebbe intervenuta, come sta facendo, contribuendo economicamente a risarcire i danni collaterali e ad aiutare le famiglie in difficoltà.

Tiger58

Gio, 11/10/2018 - 12:30

Senza nulla togliere al lavoro dei magistrati, che avrebbero portato avanti le indagini nello stesso modo. Dopodichè chi fosse risultato responsabile in qualche modo dell'accaduto avrebbe pagato di conseguenza. Tra l'altro è praticamente certa una corresponsabilità di organismi dello Stato... Stato che ora Toninelli rappresenta. Abbiamo (soprattutto i genovesi) dovuto invece subire l'arroganza inconcludente e l'incompetenza di questi nuovi governanti (Toninelli e Di Maio in testa)... senza dimenticare il vergognoso silenzio del genovese Grillo.

freeman

Gio, 11/10/2018 - 12:56

Quello che Toninelli & C. non comprendono è che Autostrade le competenze le ha e ciò è dimostrato da quanto viene fuori dall'inchiesta in corso...ha semplicemente fatto finta di non sapere che il ponte fosse in quelle condizioni! quindi che faccia pulizia delle macerie, rifaccia il ponte e soprattutto non chieda un euro che sia un euro allo stato.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 11/10/2018 - 15:53

Dopo 55 anni si ripresenta una nuova Vajont. Il copione c'è già ... non serve che fior di legali si arrovellino le meningi.