Cosimo Izzo: "Vi racconto la mia notte da arancia meccanica"

Quella trascorsa da Cosimo Izzo è stata una vera e propria notte in stile "Arancia meccanica". Tra i banditi che sono entrati a casa sua potrebbe esserci un delinquente fermato già 31 volte per rapina

Quella trascorsa da Cosimo Izzo è stata una vera e propria notte in stile "Arancia meccanica". Tra i banditi che sono entrati a casa sua potrebbe esserci un delinquente fermato già 31 volte per rapina. E tuttora libero. Un criminale di un paese dell’est Europa ben noto alle forze dell’ordine ma ancora ospite del territorio italiano. "La sicurezza non è un diritto dei cittadini ma un dovere dello Stato. È un problema orribile. Io e mia moglie l’abbiamo fatta franca ma ci sono persone che ci rimettono la vita. Non credo che quanto ci hanno rubato potrà mai essere recuperato ma l’importante è che l’abbiamo scampata", ha affermato il senatore in un'intervista al Giorno.

"Mi sono svegliato con una mano sulla bocca. Ho reagito perché credevo fosse un sogno. Poi ho capito che era vero e ho detto loro di stare calmi, che avremmo consegnato tutto". "I banditi erano stranieri dell’est ma forse non romeni, io penso bulgari. Mi hanno detto che erano stati pure a casa di Berlusconi perché loro, di me, sapevano tutto". E ancora: "Questa vicenda ha segnato più mia moglie di me, non riesce a rassegnarsi né ad accontentarsi del fatto che siamo vivi. Però penso davvero che oltre questo livello non si possa andare in tema di sicurezza e condanno il ministro dell’Interno e il governo perché non si rendono conto di ignorare i problemi reali, di non garantire l’incolumità della gente".