Costa Concordia, Schettino torna in aula e accusa il timoniere

L'ex capitano della Concordia punta il dito sulla lentezza nell'eseguire i suoi ordini. La difesa chiede di poter effettuare perizie

L'ex comandante Schettino parla con l'avvocato Massimiliano Gabrielli

A pochi giorni dalle operazioni che hanno rimesso la Costa Concordia in assetto verticale, l'ex comandante è tornato oggi in aula a Grosseto, dove è ripartito il processo dopo la pausa estiva. La difesa di Francesco Schettino ha puntato proprio sulla nuova condizione della nave da crociera per chiedere "una perizia", ora possibile, sulle "parti della nave venute a galla".

L'avvocato Francesco Pepe ha ricordato che "già dalla fase istruttoria" la difesa ha chiesto di "poter effettuare direttamente nostre perizie sulla nave". I controlli riguarderebbero "i generatori di emergenza, le porte stagne, il funzionamento dei bracci delle scialuppe di salvataggio" e altre parti della nave. Marco De Luca, che nel processo difende Costa Crociere, ha detto che "la perizia dell'incidente probatorio è stata esaustiva" e che attenderà la decisione del tribunale in merito alla nuova richiesta.

La difesa di Schettino ha ribadito in aula che "la nave sarebbe dovuta affondare verticalmente". Nuovi accertamenti potrebbero spiegare quello che è uno dei principali dubbi relativi all'affondamento della Concordia, che per come è costruita si sarebbe dovuta inabissare perpendicolarmente al mare. Se fosse successo, ha sottolineato Pepe "non sarebbe accaduto nulla perché si adagiava sul fondo".

Altro punto da capire - secondo la difesa - perché il generatore di emergenza "non ha funzionato". I periti del gip hanno però spiegato che il fatto "non ha avuto influenza alcuna sull’evento".

Parla l'ex comandante

L'ex capitano Schettino è intervenuto in aula, accusando il timoniere indonesiano della Concordia di non avere eseguito i suoi ordini. "Nel momento in cui ho chiesto al timoniere di mettere i timoni a sinistra - ha detto - l'errore è stato di non farlo". Ha poi aggiunto: "Con l’effetto del timone a sinistra volevo far ridurre la velocità angolare della poppa, favorendo l’avanzo" della nave "rispetto alla rotazione". Il timoniere "mise il timone al contrario e urtammo".

L'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, a capo dei periti del gip che eseguirono l'incidente probatorio nel 2012, ha però detto che "l'impatto ci sarebbe stato ugualmente". Il ritardo nella manovra fu di 13 secondi. Dalla scatola nera, inoltre, "non risulta siano stati dati ordini per correggere i timoni".

"Vitale restituire ultime due vittime"

In diretta a L'aria che tira, su La7, il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, commissario governativo per l'emergenza al Giglio, ha ribadito anche che è "una questione vitale" riuscire a "restituire i corpi delle ultime due vittime alle famiglie". Le ricerche "ripartiranno a brevissimo".

Commenti

Gioa

Lun, 23/09/2013 - 14:01

SCHETTINO L'AVVOCATO CHE TI DIFENDE E' PEGGIO DI TE!!

Ritratto di I fals@ri

I fals@ri

Lun, 23/09/2013 - 14:15

per uno con le sue qualità un posto da politicante è sicuro

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Lun, 23/09/2013 - 14:18

Schettino, la nave non avrebbe dovuto passare così radente all'isola, punto, se poi qualcuno ha richiesto questo stupido e inutile inchino, lei si sarebbe dovuto informare dei fondali.

Roberto Casnati

Lun, 23/09/2013 - 14:20

Il soliro terrone! Le colpe son sempre degli altri!

Ritratto di bergat

bergat

Lun, 23/09/2013 - 14:20

Suvvia io spero che venga riconosciuta l'onestà intellettuale dell'uomo che ha fatto un naufragio da manuale. Pensate un attimo a cio' che sarebbe accaduto se avessero calato in mare le scialuppe mezz'ora prima. Onore e vanto all'uomo che pur con i suoi difetti è riuscito a salvare migliaia di persone.

biricc

Lun, 23/09/2013 - 14:21

VIGLIACCO VIGLIACCO VIGLIACCO

il gotico

Lun, 23/09/2013 - 14:27

Già sentire parlare Schettino in italiano è raro, riesce difficile pensare possa esprimersi in anglonapoletano, in più nei confronti di un indonesiano, ma sembra una di quelle barzellette che ci raccontavamo da bambini. Adesso però mi chiedo chi accuserà per l'abbandono della nave, il cuoco boliviano, il bagnino cingalese, o la clandestina moldava ?

aquiladellanotte55

Lun, 23/09/2013 - 14:44

Che dire di quest'uomo,un vanto per la napolitanità, un fiore all'occhiello della marineria mondiale, l'onore fatto persona. Napolitano ha a disposizione ancora un posto per senatore a vita?

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Lun, 23/09/2013 - 14:49

Avanti di questo passo, scopriremo che il timoniere ha fatto scivolare fuori dalla nave Schettino impedendogli di ritornarci salendo la famosa biscaggina, e che ai comandi c'era Zi' Michele (Misseri)!

ESILIATO

Lun, 23/09/2013 - 14:50

Quando dira la verita...." l'inchino" serviva per lanciare a mare pacchi di droga che veniva poi recuperata da persone locali e portata sul continente . " CA' NISCUNO E'FESSO"........

mbotawy'

Lun, 23/09/2013 - 15:14

Accusare un subalterno e non il comandante responsabile, e una tipica mossa "alla napoletana".

migrante

Lun, 23/09/2013 - 15:39

egregio Esiliato, temo che ca' qualcuno sia fesso !!! la Concordia era partita da Civitavecchia !!!...inoltre vorrei far presente a tutti i capitani coraggiosi che stanno qua a sputar sentenze che per anni si e` detto che il capitano della Moby Prince stava a guardarsi Juventus-Barcellona e non aveva attivato il radar in una notte di nebbia ( che non c'era), la stessa "nebbia" mentale che per ore ha impedito alla gloriosa capitaneria di Livorno di rendersi conto che la nave passeggeri fosse coinvolta nell'incidente con il risultato di avere quasi il quadruplo delle vittime ( morte perlopiu` per soffocamento e non arse vive !!!) rispetto al naufragio della Concordia...cercate su internet "il porto delle nebbie" se avete bisogno di rinfrescare la memoria !!!

paolonardi

Lun, 23/09/2013 - 15:39

Ma come e' ancora libero? In un paese serio sarebbe stato processato il giorno dopo per direttissima con le imputazioni di disastro colposo, abbandono della nave e omissione di soccorso; successivamente si sarebbero aggiunte 36 imputazioni per omicidio colposo. Il comandante di una nave e' il responsabile di tutto quello che succede a bordo. Se il timoniere avesse sbagliato doveva intervenire, era in plancia, immediatamente; considerazione a margine: la Concordia non doveva essere in quella posizione.

pasinels

Lun, 23/09/2013 - 15:51

un capo che incolpa un sottoposto ! e questo sarebbe un comandante ??? che brutta persona !degno rappresentante di mentalità borbonica...

Ritratto di Nazario49

Nazario49

Lun, 23/09/2013 - 16:02

Ai 5 Ufficiali corresponsabili del disastro insieme a Schettino, è stato riconosciuto il patteggiamento della pena a 2 anni, massimo 2 anni e mezzo. Capito? 2 anni e mezzo a gente corresponsabile della morte di 32 persone! Perché corresponsabili? Perché se si è ufficiali al comando di una nave da 110.000 tonnellate, difficile non accorgersi che la si sta lanciando a tutta velocità, 15 nodi, di notte e con poca visibilità sulla costa di un'isola! Potevano intervenire tutti, richiamando l'attenzione riducendo drasticamente la velocità! Un inchino fatto a velocità di 3 nodi avrebbe creato un impatto energetico sullo scoglio delle Scole, mostruosamente inferiore! Come si vede, gira e rigira, le toghe hanno fatto e messo zampino x ulteriore ingiustizia. Amaramente.

Cinghiale

Lun, 23/09/2013 - 16:02

Vorrei far presente che Schettino è una vergogna per la napoletanità e non certo un vanto. Adesso dare la colpa al timoniere che magari non ha capito:"Marunna c'aggio cumbinato" come si sente dalla registrazione video di un telefonino, fatta sul ponte della Concordia, dimostra solo la vigliaccheria di quest'uomo che si è messo in salvo prima di tutti i passeggeri, senza neppure aver dato l'ordine di abbandonare la nave. E' un personaggio che in un film di Alberto Sordi ci avrebbe fatto sorridere amaro, purtroppo lui è reale. E basta dare addosso ai Napoletani per questo figuro "sfigato" e incapace perchè non mi sembra giusto, hanno ben altro a cui pensare. Purtroppo Schettino è il risultato di un nepotismo che in Italia porta "gli amici" dove non meritano di essere. Se con la macchina investo un pedone perchè sono in zona pedonale, sono io il responsabile. Schettino comandava la nave, Schettino ha la responsabilità di quanto successo. E si adopera per difenderlo dovrebbe trovarsi su di una nave con uno Schettino al comando e poi vediamo come la pensa.

migrante

Lun, 23/09/2013 - 16:07

egregio paolonardi lei, temo senza renderse conto, fa una considerzione molto importante...la Concordia non doveva essere in quella posizione...adesso molti crederanno che mi riferisca al cosiddetto "inchino"...invece non e` cosi`, il fatto e` che proprio in relazione all'esecuzione dell'inchino ( programmato) la nave aveva una posizione sbagliata al momento della presa del comando da parte dello Schettino...e` la "base" da cui parte il disastro...a quello poi si aggiungono l'errata"virata" del timoniere e in seguito alcuni problemi tecnici

aquiladellanotte55

Lun, 23/09/2013 - 16:22

Cinghiale veramente non si intuiva la mesta ironia del mio scritto? veramente pensa che esista una sola persona al mondo (equilibrata) che vorrebbe schettino in altro posto che la galera ?

angelomaria

Lun, 23/09/2013 - 16:23

un futuro nei grillinichissa' forse anche presidente!!!

bac42

Lun, 23/09/2013 - 16:27

Schettino è un cialtrone fino in fondo.Chiunque sia stato su una plancia di una nave sà che quando l'ufficiale al comando da un ordine al timoniere quest'ultimo lo ripete a voce alta per confermare di aver capito.La Costa Concordia non è un motoscafo che reagisce all'istante al timone.Ha dei tempi relativamente lunghi e se ci fosse stato errore si poteva rimediare.In ogni caso il comandante risponde sempre degli errori dei suoi subalterni.Trovo miserabile scaricare le colpe su una persona che difficilmente potrà essere rintracciata e processata.

alfa553

Lun, 23/09/2013 - 16:32

Quando un comandante accusa un suo subalterno e non si fa carico di un errore, e un uomo che non vale nulla ed e un vigliacco,anche perché la sua colpa maggiore e proprio quella di avere abbandonato tutti.Si vergognasse di cio che ha fatto e preghi per una condanna che lo libera dai suoi peccati.In spagna si dice..... es un SIN VERGUENZA !!!!!!!

Cinghiale

Lun, 23/09/2013 - 16:32

@aquiladellanotte55 Lun, 23/09/2013 - 16:22 - Non mi riferivo al suo post, l'ironia si capisce. Altri non mi sembrano ironici e non mi sono piaciuti. Cordialità

Ritratto di rabillo

rabillo

Lun, 23/09/2013 - 16:37

Mi ricorda, non so se topolino o la settimana egnigmistica, la vecchia vignetta dove si fede il capo d un imbarcazione che saluta militarmento su un vascello inclinato verso gli abissi. Schettino fosse solo per non essere all altezza nemmeno delle vignette stereotipiche (o stereotipe ? ) ora, per favore, inclinati (l angolazione la sai) tu.

puppet

Lun, 23/09/2013 - 16:41

Tempo fa fu coniata la parola italiota, acronimo di italiano e idiota. Ebbene qui ne circolano parecchi, dai commenti espressi: chi indica Schettino colpevole a priori perchè è un terrone,altri invocano giustizia sommaria. La domanda principale l'ha suggerita indirettamnte proprio Schettino quando chiama in causa il timoniere per non aver capito il suo ordine. Non sono esperto di diritto marittimo ma mi chiedo sulle regole che l'armatore deve seguire nel comporre un equipaggio di tutte le nazionalità . E' evidente che nella babele di lingue un indonesiano non possa aver capito bene l'ordine del comandante anche se proferito in inglese. Fatto sta che l'indonesiano è uccel di bosco.Ci dovrebbe essere l'obbligo per le società armatrici di imbarcare personale italiano almeno per le mansioni più delicate.

swiller

Lun, 23/09/2013 - 16:47

Decisamente una persona da schifo.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 23/09/2013 - 17:22

Roberto Casnati, pensa forse che una nave così gigantesca, tanto da contenere 5000 persone, Schettino la potesse dirigere senza alcuna collaborazione tecnica e marittima da parte dell'equipaggio? L'ha forse scambiato per superman? E' ovvio che per muovere la nave avesse bisogno della piena e completa collaborazione del suo equipaggio e che, se questo non collaborava al meglio, i risultati sarebbero stati disastrosi, soprattutto in una situazione perciolosa come l'inchino. Lui era il comandante ma non ha colpe se i responsabili della guida della nave hanno combinato dei disastri. E' giusto che nella difesa faccia rilevare queste colpe, perchè mai dovrebbe prendersele lui? Era si il comandante, ma ciò non vuol dire che debba accollarsi responsabilità altrui.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 23/09/2013 - 17:25

il gotico, secondo lei di chi era la colpa per avere affiancato Schettino, cioè il comandante, con gente di altre nazionalità che non capivano un ordine? L'equipaggio, le ricordo, non l'ha scelto il comandante, gli è stato imposto dall'armatore, cioè dalla Costa Concordia e che perciò se ne devono assumere la responsabilità dell'incapacità di costoro ad ubbidire al comandante.

berserker2

Lun, 23/09/2013 - 17:26

Non HO stato io.....vabbuò

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Lun, 23/09/2013 - 17:27

Schettino darebbe la colpa anche a sua madre pur di cavarsela, ma ha ragione puppet a dire che la colpa e' anche dell'armatore: un equipaggio multietnico e multiculturale serve solo a far crollare le Torri di Babele. Io comunque non sarei cosi' sicuro che Schettino vada in galera, temo invece che se la cavera' con pochi anni che gli sospenderanno per non so quali quisquibus giuridici! Con i soldi che ha puo' permettersi un buon avvocato e in Italia, come del resto anche in America, avere un buon avvocato fa la differenza!

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Lun, 23/09/2013 - 17:30

Ultima spiaggia dei vigliacchi :accusare i sottoposti. Manca in quest'uomo la conoscenza del mestiere ed il coraggio. Sa fare l'intrattenitore di giovani ed anziane croceriste. Bello inutile o come dicono gli Inglesi "Smoke and mirror".

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 23/09/2013 - 17:30

nowhere71, il timoniere non ha fatto la manovra ordinatagli in un momento delicato. Il perito del gip dice che 13 secondi non facevano la differenza. Provi lei e chiunque lo voglia fare a contare 13 secondi, si accorgerà di quanto sono lunghi! 13 secondi in una manovra, in una situazione di ristrettezza in cui la nave si trovava, fanno certamente la differenza tra riuscire in una manovra e andare a sbattere!In quanto al rimanere su una nave capovolta a quassi 90 gradi provi lei a muoversici come un uomo ragno.

Cinghiale

Lun, 23/09/2013 - 17:34

@puppet Lun, 23/09/2013 - 16:41 - Guardi che le sue ultime due righe sono da considerare discriminazione raziale. Se poi l'indonesiano era timoniere non era certo un "baluba". Schettino ha abbandonato la nave prima di molti passeggeri e non ha dato l'ordine di evacuare la nave in tempo. Come può difenderlo? E' colpevole più di altri in quanto capitano. Altrimenti condanniamo gli annegati che avrebbero dovuto andare dove non andava l'acqua.

il gotico

Lun, 23/09/2013 - 17:39

Comunque vada che si muovano, alla fine di questo processo ci sarà sicuramente un appello, la cassazione e chissà per quanto sentiremo parlare di questa storia, noi siamo spettatori indignati, ma c'è chi invece la vive con un coltello nel cuore, perché ha perso un congiunto, un amico, anche un semplice conoscente. Ne parla la tv, il web, la gente per strada, il ricordo resta sempre acceso, brucia, consuma i parenti, che questa farsa finisca al più presto, hanno diritto ad essere tutelati, a lasciare che la memoria non uccida quotidianamente le loro vite.

berserker2

Lun, 23/09/2013 - 17:46

Ma pensa te se questo veniva pagato e prendeva uno stipendio per portarsi nella cabina troie moldave, attempate turiste tedesche, allupate vecchie napoletane, anziane americane arrapate ecc. Lui "O'comandante" con la divisa bianca da cameriere termale, come un pavone si arruffava tutto.... Qui come uno ha un posto di comando o responsabilità se non va bene che ruba si limita a scopare a destra e sinistra. E mentre lui in camera tentava una erezione e la moldava si cimentava in un "inchino", la nave che gli era stata affidata, andava a sbattere tragicamente come tutti sappiamo.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 23/09/2013 - 17:47

Cinghiale, Schettino come comandante ha fatto tutto quello che gli era possibile per rimediare all'errore e salvare i passeggeri. Ha agito al meglio ed è stato bravo. In quanto all'"abbandonare" la nave che lei gli rimprovera, non l'ha fatto di sua volontà, a meno che lei non voglia considerarlo un uomo ragno. Non si trovava sul bordo superiore, la fiancata emersa, dov'erano le poche centinaia di passeggeri rimasti ma sulla plancia cercando di attivare i mezzi di salvataggio bloccati prima che la nave si rovesciasse, quindi a rischio della sua stessa vita. L'inclinazione della nave l'ha fatto scivolare fuori e sarebbe colpevole per questo? Oppure lei è uno di quelli che si è fatto irretire dall'assurdo commento dato per radio dalla capitanieria di porto, quando non sapevano nemmeno come stavano le cose? Senza contare che se la nave aveva fatto l'inchino la colpa era della capitaneria che non l'aveva vietato, quando sul radar gli è risultata la rotta della nave, altrimenti la capitaneria a cosa serve?

giovanni PERINCIOLO

Lun, 23/09/2013 - 18:02

Quanti insulti gratuiti e vergognosi. Aspettiamo che le perizie vengano fatte perché finora si sono sentite solo chiacchiere interessate. Tutti hanno interesse a scaricare la colpa su Schettino, perché se venissero accertate deficienze ai generatori di emergenza o alle porte stagne o ai bracci delle grue lance di salvataggio le cose cambierebbero completamente e sarebbero immediatamente chiamate in causa sia la Costa Crociere che il corpo delle Capitanerie di Porto che sono le responsabili dei controlli di tutte le dotazioni di sicurezza nave e che rilasciano i certificati relativi! Quanto alle affermazioni dell'ammiraglio Dragone che "l'impatto ci sarebbe stato ugualmente", con tutto il rispetto, lasciano il tempo che trovano e qualunque comandante senza stellette sa quanto valgono! Veniamo ora ad una anomalia quantomeno curiosa, perché non é stato indagato o almeno interrogato nessun ufficiale di macchina per conoscere i motivi per cui non sono partiti i generatori di emergenza o le pompe delle casse zavorra?? Quanto poi al famoso inchino perché non si fa una inchiesta interrogando i passeggeri di altre navi da crociera non comandate da Schettino per sapere se ne hanno visti durante la permanenza a bordo oppure no?? Una simile inchiesta non viene fatta perché si sa benissimo che gli « inchini » e i passaggi sotto costa sono una tradizione della navi passeggeri e sono ben viste e apprezzate dai passeggeri e dagli armatori, armatori che non le hanno mai "ordinate" direte voi ma di cui sono perfettamente al corrente! Sicuramente Schettino ha delle colpe ma non é il mostro che si vuol dipingere e corresponsabili del disastro probabilente non sono solo gli ufficiali che erano a bordo ma anche chi era a terra e solo delle perizie approfondite e degne di tale nome potranno confermare o smentire, certamente non le « presunte » perizie di cui finora si é chiacchierato !

linoalo1

Lun, 23/09/2013 - 18:35

Così come per gli automobilisti è vietato andare contromano,ed è anche segnalato da appositi cartelli stradali,anche per le Navi c'è una distanza minima dalla costa da rispettare!Per gli automobilisti c'è la Polizia Stradale preposta a fare rispettare il Codice!E,per le navi,chi controlla?La Guardia Costiera!Schettino avrà sicuramente sbagliato,ma chi glielo ha permesso?Questo per dire che non è l'unico colpevole e che mi meraviglio che nessuno,e dico Nessuno,ha minimanente incolpato chi ha sempre permesso l'Inchino,malgrado i pericoli!Lino.

Cinghiale

Lun, 23/09/2013 - 18:36

@stock47 Lun, 23/09/2013 - 17:47 - Schettino secondo diverse testimonianze era asciutto, non poteva essere stato sbalzato in acqua, era in una scialuppa con altri ufficiali e doveva evacuare prima la nave. Lei o è un parente di Schettino o si è bevuto tutte le sue balle, che tra l'altro deve dire per salvarsi in tribunale. Il video di Schettino che dice:"Marunna c'aggio cumbinato" la dice lunga e scaricare la colpa sul timoniere è da vigliacchi, Schettino è un'incapace. E' colpevole lui, come lo sono i suoi ufficiali e come lo è la capitaneria di porto, non è che se i colpevoli sono tanti allora la pena si divide, tutti condannati in base alle loro responsabilità. Il comandante era li ed è il primo, poi ci sono tutti gli altri e non si affanni a difendere questo sciagurato che fa solo brutta figura. Perchè le balle raccontate dalle hostess? La nave sbandata di lato e i passeggeri che hanno iniziato da solo a sbarcare e Schettino in plancia:"Vabbuo', vabbuo' abbandonare la nave" e ci sono filmati e registrazioni che lo provano. E le telefonate in cui pensa a salvarsi il culo fin da subito, invece di pensare ai passeggeri, Schettino è il primo colpevole e a seguire tutti gli altri. In casi come questo ci sono dei protocolli da seguire, Schettino tra un "Marunna" ed un "vabbuo" è riuscito a non bagnarsi e più di 30 persone sono morte. Il timoniere non risponde subito all'ordine? Ma dopo 3-4 secondi lo ripeti non dopo 13, Schettino in questi 13 secondi contemplava le stelle? Schettino è un vigliacco ed un incapace.

aquiladellanotte55

Lun, 23/09/2013 - 18:48

stock 47, migrante, schettino era il responsabile in qualità di comandante della nave (onore ed onere) di qualunque cosa succedesse a bordo punto.

dukestir

Lun, 23/09/2013 - 19:20

Trovo che, alla luce di quanto elaborato nell'articolo, non si possa che arrivare alla conclusione che Schettino incarna il modus cogitandi del militante pidiellino.

robylella

Lun, 23/09/2013 - 20:12

stock47, lei è un terrone della stessa risma di schettino,... si vergogni

Il giusto

Lun, 23/09/2013 - 20:38

Credere che in 13 secondi una nave di quella portata possa cambiare direzione o fermarsi è da stolti!

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 23/09/2013 - 20:38

senza dignità da buon italiano pronto sempre a dar la colpa all'altro e vendere anche la propria madre. Che vergogna

giovanni PERINCIOLO

Lun, 23/09/2013 - 20:52

Quanti insulti gratuiti e vergognosi. Aspettiamo che le perizie vengano fatte perché finora si sono sentite solo chiacchiere interessate. Tutti hanno interesse a scaricare la colpa su Schettino, perché se venissero accertate deficienze ai generatori di emergenza o alle porte stagne o ai bracci delle grue lance di salvataggio le cose cambierebbero completamente e sarebbero immediatamente chiamate in causa sia la Costa Crociere che il corpo delle Capitanerie di Porto che sono le responsabili dei controlli di tutte le dotazioni di sicurezza nave e che rilasciano i certificati relativi! Quanto alle affermazioni dell'ammiraglio Dragone che "l'impatto ci sarebbe stato ugualmente", con tutto il rispetto, lasciano il tempo che trovano e qualunque comandante senza stellette sa quanto valgono! Veniamo ora ad una anomalia quantomeno curiosa, perché non é stato indagato o almeno interrogato nessun ufficiale di macchina per conoscere i motivi per cui non sono partiti i generatori di emergenza o le pompe delle casse zavorra?? Quanto poi al famoso inchino perché non si fa una inchiesta interrogando i passeggeri di altre navi da crociera non comandate da Schettino per sapere se ne hanno visti durante la permanenza a bordo oppure no?? Una simile inchiesta non viene fatta perché si sa benissimo che gli « inchini » e i passaggi sotto costa sono una tradizione della navi passeggeri e sono ben viste e apprezzate dai passeggeri e dagli armatori, armatori che non le hanno mai "ordinate" direte voi ma di cui sono perfettamente al corrente! Sicuramente Schettino ha delle colpe ma non é il mostro che si vuol dipingere e corresponsabili del disastro probabilente non sono solo gli ufficiali che erano a bordo ma anche chi era a terra e solo delle perizie approfondite e degne di tale nome potranno confermare o smentire, certamente non le « presunte » perizie di cui finora si é chiacchierato !

vince50

Lun, 23/09/2013 - 21:12

Se la caverà non ci sono dubbi,lui non centra è stata colpa mia lo ammetto.

CARLOBERGAMO50

Lun, 23/09/2013 - 21:40

SCHETTINO DI CERTO HAI PARLATO IN DIALETTO NAPOLETANO E L'INDONESIANO AL MASSIMO POTEVA COMPRENDERE L'INGLESE. MA PRIMA DI DARE UN GRADO DI COMANDANTE E LA LICENZA DI UCCIDERE NON ERA IL CASO DI SOTTOPORLO AD UN ESAME DI ITALIANO ED ANCHE DI INGLESE. LO SCHETTINO POTREBBE COMANDARE ANCHE UN TRANSATLANTICO MA UNO SOLO , QUELLO FAMOSO E CONOSCIUTO IN TUTTO IL MONDO E SOPRATUTTO DALI ITALIANI PER LA MASSA DI INCOMPETENTI, LADRI E FARABUTTI CHE LO COMPONGONO, OSSIA LA CAMERA DEI DEPUTATI, OSSIA MONTECITORIO. CERTAMENTE CI SAREBBERO STATE MENO VITTIME. OGGI SONO VITTIME DEL TRANSATLANTICO MILIONI DI ITALIANI COMANDATI DA UNA CLASSE POLITICA MANGERECCIA E TRUFFALDINA.

Accademico

Lun, 23/09/2013 - 21:43

Ma come fa questo tutt'altro che comandante a parlare di sè come di un comandante in grado di dare ordini? Ma chi ha fatto "comandante" questo non comandante?

Ritratto di ferdnando55

ferdnando55

Lun, 23/09/2013 - 21:45

bergat, sei veramente un coglione.

nino47

Lun, 23/09/2013 - 21:46

A Schettì! c'è pur sempre Belusconi da tirare in ballo!!!

Ritratto di ferdnando55

ferdnando55

Lun, 23/09/2013 - 21:47

berserker2, si è portato pure tua moglie in cabina. dicono.

Massimo Zuppardi

Lun, 23/09/2013 - 23:49

Premetto che per me Schettino è il risultato del nepotismo, della mediocrità della nostra classe dirigente. Dettociò devo dire caro Roberto Casnati che lei è uno dei soliti stronzi per colpa dei quali siamo inchinati alla mediocrità passiva italiana: Schettino prende lo scoglio ed è un "solito terrone", a Genova ad una nave non funziona l'inversione di marcia e il comandante è il solito "Schettino". Quando acchadrà l'inevitabile incidente a Venezia lei sarà sempre pronto con la sua arrogante stupidità, mediocrità ed inettitudine a dare la colpa al "SOLITO SCHETTINO DI TURNO". Ma dove li mettiamo quegli "EROI" CHE CHIEDONO E CONSENTONO L'INCHINO AL GILIO, A CAPRI AI FARAGLIONI OPPURE QUEGLI ALTRI CHE FANNO LE TORRI DI CONTROLLO IN MEZZO AL MARE, QUEGLI IDIOTI CHE SONO PRONTI A GRIDARE "SCHETTINO TORNI A BORDO CAZZO" MI VERREBBE DA DIRE A LEI E A QUELLO S.....O CRETINO, MA DOVE ERI TUTTE LE VOLTE CHE LA CONCORDIA FACEVA L'INCHINO AL GIGLIO, LO SAI CHE TU SEI CORREO? Pasinels, lei sa che Napoli ai tempi dei borboni era culla dell'illuminismo prima di essere depredata da uno stuolo di DELINQUENTI FALLITI (PER IL LORO DEBITO PUBBLICO) DI PIEMONTESI ED OGGI è INCHINATA AD UNA M....A DI TESSERA N.° 1 DEL pd DI QUELLE PARTI? O SEMPRE CAPITO E ME NE SONO RAMMARICATO DEL PERCHE BERLUSCONI NON RIESCA A CAMBIARE L'ITALIA, CI SONO TROPPI IMBECILLI STRASCINAFACENDE COME VOI A DANNEGGIARLO. P.S. MI DISPIACE , MA SE DOVESSE ACCADERE QUALCHE STRAGE A VENEZIA PER COLPA VOSTRA (NON POTETE RINUNCIARE A MILIONI DI EURO PER L'INCHINO A PIAZZA SAN MARCO), MI TROVERETE A DIRVI CHE SIETE VOI I COLPEVOLI.

paolonardi

Lun, 23/09/2013 - 23:51

Caro migrante la mia osservazione sulla posizione della Concordia era voluta; risulta da tutte le rocodtruzioniche doveva essere più nord di svariate miglia e pertanto lo, non so come definirlo, Schettino ha tutta la responsabilità dell'accaduto e, spero che ne risponderà penalmente con tutte le aggravanti possibili se esiste un giudice capace.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 24/09/2013 - 00:09

Si sta arrampicando sui vetri pur di evitare le sue responsabilità. Comportamento tipico della codardia di chi non sa più cosa inventare per giustificare la propria infingardaggine. LA ROTTA DELLA CONCORDIA L'HA DECISA LUI E NON IL TIMONIERE. LA NAVE ERA FUORI ROTTA DI ALMENO 4 MIGLIA EQUIVALENTI A BEN 7,4 (SETTE,QUATTRO) CHILOMETRI. Anche un eventuale errore del timoniere è responsabilità del comadante che ha fatto deviare la nave.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 24/09/2013 - 00:20

# stock47 Leggendo le sue insostenibili difese di Schettino viene da chiedersi perché lei non abbia scelto lo pseudonimo di STOCK84. Lei è giustificabile solo se fosse un parente di Schettino. ALTRIMENTI DOVREBBE SPIEGARCI E SPIEGARSI COME FA UNO A "SCIVOLARE" IN UNA LANCIA DI SOCCORSO CON I SUOI BAGAGLI. LO SA CHE AVEVA ANCHE IL COMPUTER CON SE? Lei ha bisogno di più informazione e meno piaggeria.

tudai53

Mar, 24/09/2013 - 00:28

Sinceramente? Schettino da la colpa al timoniere, Berlusconi ai magistrati e alla sinistra! Per me sono due persone esattamente uguali, la responsabilità dei loro disastri la girano sempre ad altri!

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Mar, 24/09/2013 - 00:55

Eh naturalmente: 30 morti, milioni di Euro di danni, ma anche se era lui il comandante è la colpa di un altro.

Ritratto di abj14

abj14

Mar, 24/09/2013 - 01:55

Colpa del timoniere (Schettino dixit). Può essere, ma . . . ma, a parte una miriade di considerazioni che si potrebbero fare, mi limito a far notare che in plancia (sul ponte di comando) a centro nave esiste una lancetta che indica la posizione ed i movimenti del timone, proprio per permettere all'ufficiale responsabile di controllare, tra l'altro, se il timoniere ha ben capito/eseguito l'ordine. In fasi di manovra, soprattutto se delicate, chi impartisce gli ordini al timoniere guarda automaticamente ed allo stesso tempo come si muove il timone (o perlomeno, questo succedeva una volta quando non si era tanto evoluti tecnicamente).

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mar, 24/09/2013 - 01:57

Quanti commenti stanno a dimostrare che l'Italia possiede per sbaglio 8000 Km di coste. L'equipaggio multinazionale è la norma su ogni mercantile per ragioni di costo (pagati a tabella standard internazionale) ed ancora di più su una nave da crociera, date le innumerevoli mansioni da svolgersi a bordo, in cui ogni nazionalità sembra essere "votata" più di altre(es. in stireria tutti cinesi). Se vogliamo non avere più una flotta battente bandiera italiana, torniamo pure a mettere l'obbligo di imbarcare solo ed esclusivamente personale italiano ed in un annetto sarete accontentati. Comunque, ogni lavoratore a bordo, ed ancora più il personale navigante, s'imbarca solo con un certificato che attesti la conoscenza dell' inglese tecnico per le mansioni che andrà a svolgere. Questione dell'inchino: la manovra è stata tutta una "guapperia", una bravata per far vedere quanto era bravo "o comandante"...che motivi pubblicitari potevano esserci per la Costa nel far eseguire un passaggio ravvicinato in una buia e fredda sera di gennaio, con il Giglio deserto senza turisti ed i passeggeri ben chiusi dentro nei saloni? Al momento del sinistro nemmeno sapevano dove stavano. La Capitaneria di Livorno non ha radar per controllare il traffico, mica è una torre di controllo per aerei. Questione della manovra errata del timoniere: chiunque va per mare sa che dopo una accostata brusca, poniamo a dritta, la prua si mette sulla nuova rotta, ma la poppa tende a "scodare" un po' a sinistra, per evitare questo si usa contrastare questo movimento dando una leggera controaccostata a sinistra (in gergo "scontrare il timone"). Maggiore è la velocità e maggiore è la massa della nave, più difficilmente tale movimento sarà controllabile e correggibile con un semplice colpo di timone... la poppa tenderà comunque a fare quel movimento appena descritto, ragione per cui ci si doveva tenere a distanza maggiore dalla costa, mentre lo scoglio urtato è (era) vicinissimo, 295 metri dall'isola! Il comandante, lo rammento, ha la responsabilità esclusiva della condotta della navigazione, che deve essere sempre prudente, fine dei discorsi su sottoposti ed altri ufficiali in plancia al momento. Dopo essere stata aperta come una scatoletta di tonno, l'allagamento è stato tale che la Concordia ha perso i motori ed è stata portata, scarrocciando senza controllo, da un leggero vento di grecale in secca, altro che "bravura del comandante"...se quella tragica notte ci fosse stato un leggero scirocco, la nave affondava su altro e più profondo fondale e con il ritardo avuto per l'abbandono nave si rischiava una ecatombe. Lo Schettino scivolato dalla plancia e caduto per errore su una scialuppa è qualcosa di così ridicolo poi che non vale nemmeno la pena di smontarlo..ma vi ricordate questo uomo quando davanti alle telecamere disse "siamo stati gli ultimi a lasciare la nave" e "che lo scoglio non era segnalato sulle carte" ! E dove eravamo, in mari sconosciuti o nel cartografatissimo da secoli Mar Tirreno? Infine due parole sulla teoria che la nave sarebbe dovuta affondare senza sbandamento...la cosa lascia parecchio perplessi e lascio il campo agli ingegneri navali, ma mai quanto la chiosa a riguardo dell'avvocato difensore: "e non sarebbe successo niente". Si, vabbuò...

billyjane

Mar, 24/09/2013 - 06:46

Sentite un po' lettori, malauguratamente per noi questo uomo rappresenta una buona parte della nostra "italianità", e cerco di spiegare perché putroppo: non solo perchè questo sta ancora a piede libero (previsto dalla nostra illuminata legilaslazione (sic, doppio sic:) ma anche perchè nonostante il grave stupido disastro, a Venezia fanno la loro passerella 12 o 13 mostri del mare come la Concordia: Ma vi sembra che in un paese normale questo debba accadere? Siamo proprio un popolo strano, non ci vogliamo bene, e speriamo che a questo punto sia l'Unesco a tutelare la "nostra" Venezia. POVERA ITALIA

billyjane

Mar, 24/09/2013 - 06:55

BERSERKER2" Lei è riuscito a farmi sorridere nonostante la tragicità dell'argomento.

umberto nordio

Mar, 24/09/2013 - 08:34

Schettino si conferma per quello che è: un vero gentiluomo.

millycarlino

Mar, 24/09/2013 - 08:39

Sarà stata colpa del timoniere non voglio giudicare, ma se dovessi imbarcarmi su una nave Costa chiederò prima di salire a bordo se il comandante è un certo Schettino, dopodiche, a risposta afformativa, tornerò a casa prenderò gli sci e me ne andrò in montagna. Milly Carlino

Gianfranco Rebesani

Mar, 24/09/2013 - 09:33

Da ex "marittimo" (da I°ufficiale di coperta) mi limito a invitare il lettore Stock 47 a non eccedere con il genuino Stock 84. Ritengo che abbia scritto i sui commenti probabilmente sotto l'effetto di quest'ultimo. Vorrei solo rammentare che Schettino,quale comandante, aveva di persona impartito un ordine. Conseguentemente aveva assunto personalmente il comando della nave e gli ufficiali in plancia erano automaticamente esautorati.Un loro intervento,contrario agli ordini impartiti dal comandante, sarebbe stato considerao ammutinamento,salvo prova contraria,difficilmente dimostrabile. Per quanto riguarda il timoniere,non corrisponde al vero che sia avvenuto un "misunderstanding" (uso l'inglese invece di "equivoco") visto che presumibilmente il comandante si sarebbe espresso con il timoniere in inglese,non in italiano.Non entro nel merito di tutte le altre castronerie che scrive.Dovrei dilungarmi troppo e, leggendo i commenti fatti da Stock 47, non servirebbe a nulla,tanta è l'ignoranza che dimostra. Un invito caro Stock 47: Non abbondare con lo Stock 84 prima di scrivere fesserie. Potrei sembrare offensivo, ma sono stato anche troppo "misericordioso" , tenendo conto dei commenti lasciati da Stock 47.

migrante

Mar, 24/09/2013 - 10:52

egregio aquilodellanotte, certo, il comandante e` il "responsabile" per cio` che avviene sulla nave, questo non toglie che vi possano essere delle attenuanti od altre responsabilita` !!!... egregio g.rebesani, ufficiale di coperta appena uscito da sotto le coperte..prima di vendersi come espertoni di marineria sarebbe quantomeno opportuno informarsi dei fatti su i quali si vuole esprimere la propria saccente opinione !!!

migrante

Mar, 24/09/2013 - 11:14

egregio paolonardi l'errata posizione della nave non e` quella rispetto ad un "regolare" passaggio, ma e` proprio riguardo alla rotta "da inchino"...la nave, con la virata effettuata all'altezza dell'Argentario sarebbe dovuta passare quasi in parallelo alla diga del porticciolo del Giglio puntando l'estremita` piu` a Nord dell'isola, in vista delle luci sarebbe stata necessaria solo una piccola virata verso Nord per allontanarsi, questa rotta si evidenza da precedenti filmati e concide con quella rilevata da marinetraffic prima che i rilevatori gps siano disinseriti, quando Schettino prende il comando invece la nave sta puntando direttamente sul centro dell'isola, a quel punto sarebbe stata necessaria una manovra ad "s" per effettuare l'inchino, manovra del tutto improbabile a quella velocita` e distanza, riassumendo...forse si sarebbe evitato il disastro se il timoniere avesse eseguito subito e correttamente l'ordine, ma la responsabilita` dell'accaduto sta anche monte e riguarda il momento in cui Schettino prende il comando...e` da accertare se viene "male informato" oppure se e` lui a non informarsi correttamente riguardo alla reale posizione della nave

Ritratto di abj14

abj14

Mar, 24/09/2013 - 15:45

stock47 23/09 17:47 scrive: "… Senza contare che se la nave aveva fatto l'inchino la colpa era della capitaneria che non l'aveva vietato …". - - - Sig stock47, in genere concordo abbastanza spesso con i suoi commenti, ma nel caso della Concordia lei ha SEMPRE scritto varie corbellerie (mi scusi il termine) semplicemente perché, immagino, non ha la necessaria preparazione tecnica (nautica) in materia. Provo a spiegarmi facendo qualche esempio : 1) La capitaneria non può fare nulla per prevenire/correggere le rotte delle navi che restano (le rotte) ad esclusivo giudizio del comandante. Può intervenire se il comandante ha trasgredito a certe regole previste in alcuni passaggi ben precisi, per esempio Stretto di Messina oppure in caso di limiti ufficialmente segnalati. – 2) Non intendo entrare nei dettagli di cosa Schettino avrebbe dovuto o non dovuto fare dopo l'impatto; era comunque in evidente e comprensibile stato confusionale (primissima sua dichiarazione : "lo scoglio non era segnato sulla carta", se stava zitto era meglio). – 3) A mio parere il Sig. Schettino ha dimostrato negligenza e superficialità prima e durante l'impatto in quanto : a) Non si traccia una rotta così a rischio di notte e in pieno inverno; a che scopo ? (e nessuno, ripeto NESSUNO, può imporglielo). – b) Il comandante ha l'obbligo di essere in plancia ben prima del passaggio delicato/pericoloso e non quando il destino della nave si decide in 13 secondi. – c) Quand'anche il timoniere abbia sbagliato la manovra (sterzare a dx invece che a sn) mi permetto far notare che in plancia, a centro nave, esiste una lancetta che indica la posizione ed i movimenti del timone, proprio per permettere all'ufficiale responsabile di controllare, tra l'altro, se il timoniere ha ben capito/eseguito l'ordine. In fase di manovra, soprattutto se delicata, chi impartisce gli ordini al timoniere guarda automaticamente ed allo stesso tempo come si muove il timone (o perlomeno, questo succedeva una volta quando non si era tanto evoluti tecnicamente), in tal modo avrebbe potuto correggere la cosiddetta errata manovra dopo solo due secondi. – d) Tutti hanno visto come la fiancata sinistra della nave sia stata danneggiata dagli scogli solo sulla parte poppiera e come l'aletta antirollio (situata a circa metà nave) pur sporgendo sensibilmente dalla carena sia rimasta intatta, ergo, probabilmente se continuava ad andar dritto senza toccare alcunché, e ripeto forse, non sarebbe successo nulla. - - - Conclusione : se non si ha la dovuta conoscenza professionale di tutto il contesto, è meglio evitare commenti epidermici. – Saluti.

Gianca59

Mar, 24/09/2013 - 19:11

Patetico, siamo allo scaricabarile e al dissociarsi dalla responsabilità tipico di noi Italiani. Ma qualcuno gli ha chiesto come mai la nave si trovava in quel punto ? Forse era stata una decisione presa dal timoniere ?

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 25/09/2013 - 01:12

Cinghiale, Schettino poteva essere asciutto perché stava aiutando i soccorritori che si trovavano vicini alla nave a far trasferire i passeggeri e a tentare di disincagliare le scialuppe che si trovavano in quel lato della nave, cioè la fiancata che si trovava ad affondare in acqua. Ha deciso di salire sulla lancia di soccorso perché gli era ormai impossibile ritornare dall’altra parte della nave, sull’altra fiancata, vista l’inclinazione impossibile. Perché mai il timoniere della nave non sarebbe il colpevole? Se lei fa guidare l’auto ad un suo amico e gli dice di mettersi sul senso di strada giusto e quello ritarda a capire e si mantiene nel senso sbagliato e combina il disastro, secondo lei il colpevole è il proprietario della macchina che non guidava e aveva avvertito in tempo l’azione da fare? La logica non è un opzione o un convincimento da sostenere ma una certezza in molti casi. Cosa trova di strano che una persona si esprima nel suo dialetto dopo aver riflettuto al da farsi in una situazione di emergenza? Ha deciso sull’abbandono della nave al momento opportuno, come è nel diritto e dovere del comandante fare, dopo aver valutato qual era la migliore decisione. Tra il “pensare e desiderare” e il “potere fare” c’è un enorme differenza, non glie l’hanno mai raccontata la favola dell’erba voglio nel giardino del Re? Schettino poteva “pensare” ai suoi passeggeri ma in quanto ad aiutare i rimanenti che erano a bordo NON POTEVA, non era nelle sue possibilità umane potere fare in una situazione del genere. Le ricordo che c’è quanto si può e quanto non si può anche se si vuole. 13 secondi sono un eternità, provi a contarli uno per uno, e se la nave si trova in una situazione ristretta di manovrabilità il disastro è inevitabile. Non era una bicicletta o un motoscafo era una nave grande come una portaerei le cui manovre sono rallentate dalla grandezza. Schettino sicuramente era occupato non tanto a controllare il timoniere ma le altre strumentazioni di bordo, compreso il dirigere gli altri ufficiali di bordo altrimenti, se era solo per dare ordini al timoniere, poteva guidarla da solo la nave al timone. D’altronde, in alcuni spezzoni video, si vede Schettino indaffarato al suo lavoro durante la navigazione, non poteva stare dietro pure al timoniere, altrimenti tutti gli ufficiali sulla plancia di comando cosa ci stavano a fare se era così semplice governare una nave come quella? Ci andrei piano ad accusare Schettino di vigliaccheria e d’incapacità. Ha salvato la maggior parte dei passeggeri e quelli a cui non ha potuto pensare perché gli era impossibile di fare, erano comunque in una situazione in cui erano praticamente a terra circondati dai soccorsi. In quanto ad incapacità non si diventa comandante di una nave del genere senza avere superato esami approfonditi. Nemmeno i comandanti di aerei hanno una difficoltà tecnica come quella che ha dovuto superare Schettino per essere comandante.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 25/09/2013 - 01:15

aquiladellanotte55, un comandante è responsabile per quello che ordina non per quello che non ha ordinato e non è dovuto alle sue responsabilità. Altrimenti se uno commette un delitto a bordo di tale nave secondo lei sarebbe il comandante il responsabile dell'omicidio? La logica le funziona solo nei giorni pari?

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 25/09/2013 - 01:23

Runasimi, perchè mai dovrei stare dalla parte di chi lincia e mette alla gogna, senza sapere un accidente dei fatti accaduti, come lei, solo per partito preso e non cercare invece di capire cosa sia veramente accaduto? A lanciare le pietre siamo bravi tutti quanti, è facile. Il difficile è capire e creare, cosa che non è da tutti, soprattutto per lei che non cerca nemmeno di pensare.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 25/09/2013 - 01:31

Gianfranco Rebesani, sono “estasiato” dalla sua superiorità cognitiva di fatti e situazioni “grato” che non mi voglia esporre le sue luminose teorie per non mortificarmi troppo. Non ho mai affermato di essere un esperto di mare, parlo con la logica dei fatti e per quella non ci sono cognizioni che possano contrastarla se non la conoscenza esatta dei fatti, cosa che un tribunale sta cercando di fare e che trova difficile a fare esso stesso ma, dato che lei ha la scienza infusa, di cui non ci fa tra l’altro partecipi, lasci perdere di scrivere vuote parole, se le tenga per sé, fa un piacere a tutti.

aquiladellanotte55

Mer, 25/09/2013 - 11:56

13 secondi a 15 nodi di velocità corrispondono a circa 100 metri di spostamento(aritmetica da seconda elementare), equivalenti a un terzo della lunghezza della nave.Dire che potessero incidere sulla dinamica dei fatti è indecente.

Ritratto di abj14

abj14

Gio, 26/09/2013 - 01:58

stock47 25/09 01:12 scrive: "… Schettino sicuramente era occupato non tanto a controllare il timoniere ma le altre strumentazioni di bordo, compreso il dirigere gli altri ufficiali di bordo altrimenti, se era solo per dare ordini al timoniere, poteva guidarla da solo la nave al timone …" - - - Cercando di farla breve e per non portare all'infinito questa disputa, dico che proprio quanto da lei scritto indica che non ha le dovute conoscenze professionali per il caso in questione. Lei dice che Schettino era occupato a controllare non tanto il timone ma le altre strumentazioni. Sig stock47 : evidentemente lei non ha mai avuto modo di assistere allo svolgimento delle operazioni in plancia durante manovre, o situazioni particolari.Nel caso in questione, tutte le strumentazioni, non servivano più a niente vista la misera distanza con gli scogli. Scandaglio ? Avrebbe potuto segnalare solo "Bravo fesso, ci sei sopra" – Radar ? Probabilmente, ormai vedeva meglio ad occhio nudo gli scogli o la schiuma delle onde che vi si frangevano sopra (se ce n'erano). – L'unico intervento era d'agire sul timone (controllandone i movimenti IN TEMPO REALE) e/o le macchine, anche se per l'effetto di queste ultime probabilmente ormai era un po' tardi. Sulle navi di certe compagnie, in presenza di passaggi sensibili, il comandante segna sulla rotta tracciata sulla carta nautica il punto raggiunto il quale deve essere chiamato in plancia (P.C.M. = Please Call Master), ovviamente, abbastanza prima di trovarsi … con l'acqua alla gola; e magari registra un tanto sul brogliaccio di bordo. Secondo me, l'intervento del comandante sul ponte è avvenuto troppo tardi, da cui la sua diretta e totale responsabilità per l'urto, tutto il resto sono accessori più o meno rilevanti.

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 26/09/2013 - 16:08

abj14, avevo già risposto al suo primo post ma non è stato pubblicato, forse perché non l’hanno ricevuto o forse perché si poteva prestare a delle denunce da parte di una delle parti interessate all’incidente della Costa Concordia. Ha ragione lei che non ho le dovute conoscenze professionali ma non ho mai parlato in nome di quelle, ma della sana logica che è la base di qualsiasi sapere. Non credo che Schettino potesse vedere lo scoglio come lei dice per il semplice motivo che, da quanto mi è sembrato di capire dalle cronache,, tale scoglio era sommerso sotto la superfice d’acqua. La sua presenza era conoscibile solo tramite lo strumento che voi chiamate, credo, eco scandaglio e la segnalazione sulle carte marine. Schettino ha chiaramente affermato che sulle carte marine in suo possesso lo scoglio non era rilevato. Una cosa del genere non dovrebbe essere difficile da accertare, non crede anche lei? Ovviamente prendendo le carte marittime messe a disposizione di Schettino dalla Società armatrice e non quelle aggiornate. Da quello che ho capito quando Schettino ha preso il comando in plancia non è stato informato dai suoi ufficiali della deviazione della rotta, cosa grave già di per sé soprattutto in una situazione di vicinanza alla terra come quella. L’altra anomalia è quella del timoniere che non ha obbedito al comando, ritardando di ben 13 secondi la manovra che avrebbe permesso alla nave di passare tranquillamente. 13 secondi, come ho avuto modo di dire, sono lunghi, sono un eternità in una manovra d’emergenza e con una nave che prima di rispondere ai comandi ci mette una vita, vista la grandezza. Tra l’altro mi chiedo perché mai il timoniere non abbia replicato a voce alta il comando del comandante, come credo che si faccia sulle navi, almeno così, dalla mia ignoranza in materia marinara, credevo si facesse. La non risposta al comando avrebbe messo sull’avviso immediatamente il comandante che avrebbe fatto rettificare immediatamente, altro che lancetta del timone persa in una massa informe di strumenti e mentre Schettino sicuramente aveva altro da fare, oltre a quello. Non credo che le carte nautiche, a cui lei si riferisce, siano così dettagliate in una ristretta zona di mare tanto da permettere, sia con i tempi dovuti e ristretti, che per la precisione una rotta così meticolosa come lei pensa che si possa fare, mi permetta di dubitarne. Non credo che l’intervento del comandante sia avvenuto troppo tardi, come lei dice, ma che sia avvenuto troppo tardi la possibilità di correggere l’errore del timoniere. In quanto alla capitaneria di porto aveva la responsabilità di non far fare gli inchini e tutti i mezzi per accertarsi della rotta della nave, doveva far cambiare rotta alla nave, gli sarebbe stato facile farlo con un semplice contatto telefonico o radio come ha fatto per fare quell’assurdo e inutile cazziatone a Schettino quando non sapevano nemmeno come stessero le cose. Le ricordo che Schettino era un semplice dipendente della società armatrice e come tale doveva obbedire anche ad eventuali ordini datigli sotto banco, come il fare gli inchini.

Ritratto di abj14

abj14

Gio, 26/09/2013 - 19:28

stock47 16:08 - - - Niente da fare; non c'è più sordo di chi non vuol sentire (e disquisisce su argomenti tecnici a lui perfettamente sconosciuti). – Over and Out (Passo e Chiudo).

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 27/09/2013 - 13:14

abj14, dati di fatto che può trovare anche su Wikipedia: lo scoglio era sotto la superfice dell'acqua ad una profondità di 8 metri, l'ora dell'impatto della nave è stato alle 21,42 cioè al buio, però secondo lei: "Probabilmente, ormai vedeva meglio ad occhio nudo gli scogli o la schiuma delle onde che vi si frangevano sopra (se ce n'erano)." Meno male che lei è un lupo di mare, figuriamoci se non lo fosse stato!