Il Country Night Festival di Gstaad

E’ stato definito dalla CMA (Country Music Association, la più grande associazione americana di professionisti del settore) il più prestigioso festival di musica country al di fuori degli Stati Uniti

E’ stato definito dalla CMA (Country Music Association, la più grande associazione americana di professionisti del settore) il più prestigioso festival di musica country al di fuori degli Stati Uniti. Non a torto, direi, visto che dal 1989 il Country Night Festival di Gstaad, nel cantone svizzero di Berna, porta in Europa grandi nomi e future star del panorama nashvilliano (per la prima edizione, ad esempio, arrivò nientemeno che la regina Tammy Wynette, che poi bissò nella edizione del 1995 in coppia con George Jones).
Anche il festival numero ventisette che apre stasera vede salire sul palco una line-up assolutamente eterogenea, rappresentativa come da tradizione della pluralità di generi esistenti all’interno del filone musicale country. Certo, è impossibile rappresentare ogni tendenza in una sola edizione ma lo sforzo ha sempre comunque premiato gli organizzatori, che hanno visto il pubblico rispondere in maniera entusiastica riempiendo la innovativa tensostruttura da 3000 posti in cui i concerti hanno luogo (la Country Night si articola in due serate, venerdì e sabato, che si svolgono secondo la medesima scaletta).
L’edizione di quest’anno vede salire sul palco i veterani Gatlin Brothers, la regina del country mainstream che richiama il classico Patty Loveless e il “nuovo arrivato” Chris Young.
I Gatlin Brothers, Steve Rudy e Larry, sono sulla scena dall’eta rispettivamente di 2, 4 e 6 anni quando vinsero il loro primo concorso musicale ad Abilene, in Texas. All’inizio degli anni ’70 del secolo scorso, con l’aiuto di Dottie West, Larry fu il primo ad arrivare a Nashville e a farsi un nome come autore per artisti quali Kris Kristofferson, Johnny Cash, Barbra Streisand, Tom Jones e ed Elvis Presley. Alla fine di quel decennio Larry fu in grado di chiamare a Nashville i suoi fratelli per suonare e cantare con lui: fu l’inizio di una brillante carriera sulle onde di un country tradizionale, molto melodico, solidamente poggiato sulla capacità vocali dei tre, che si fondono perfettamente sul palco armonizzandosi come poche. Un trio country che ha attraversato quasi 50 anni senza perdere smalto, che è arrivato anche a Broadway, si è esibito per tre presidenti americani e arriva a Gstaad in esclusiva europea.
Patty Loveless, nata Patty Lee Ramey, è alla sua seconda presenza a Gstaad dopo quella del 2010. Stupenda voce spesso paragonata a Patsy Cline, nata in Kentucky 58 anni fa, passata tra alti e bassi professionali e personali (su tutti ricordo un disturbo alle corde vocali che le causò nel 1992 uno stop totale di cinque mesi dall’uso della voce dopo essersi sottoposta ad un delicato intervento chirurgico), Loveless è un’artista completa e poliedrica, passata dal country pop al neo-tradizionalismo, al country-rock, al bluegrass con una nonchalance propria di una vera professionista senza mai deludere le aspettative dei critici, che a dispetto dei risultati di vendita (spesso purtroppo considerati unico metro di valutazione per un artista) le hanno sempre riconosciuto un enorme talento ed una classe che pochi hanno a Nashville. Sedici album in studio al suo attivo, molti dei quali certificati “gold” o “platinum” (500.000 e 1 milione di copie vendute, rispettivamente). Tra i migliori, “When Fallen Angels Fly”. A Gstaad sarà una pregiata lezione di grazia e stile.
Il giovanissimo Chris Young (classe 1985), la star di spicco del festival, esponente del country che oggi va per la maggiore negli Stati Uniti, quello che occhieggia alle nuove generazioni , viene invece da Murfreesboro, vicino Nashville, dove è cresciuto all’ombra dei grandi classici del genere a cominciare da Marty Robbins. E’ esploso dopo aver vinto il reality televisivo americano “Nashville Star” nel 2006, l’anno del suo primo omonimo disco. Ma è con il secondo, “The Man I Want To Be”, che la sua carriera letteralmente decolla arrivando anche ad una nomination ai Grammy Awards. Ben sei singoli tratti dai suoi finora quattro album in studio (un quinto, “I’m Comin’ Over”, è previsto in uscita a fine anno) sono giunti al primo posto della classifica country. Gstaad, che per Young è una tappa di un tour europeo che lo vedrà girare nel vecchio continente tra Regno Unito, Irlanda, Germania e Svezia fino a fine settembre, sarà per lui una bellissima vetrina per aumentare la sua popolarità.
Sito del festival: www.countrynight-gstaad.ch/