Cristiani nel mirino: un incontro per difenderli

L'evento si terrà venerdì 13 ottobre alle ore 17 presso la sede de "il Giornale". L’incontro è libero ed è aperto fino ad esaurimento posti.
Per info scrivere a info@gliocchidellaguerra.it o telefonare allo 02 8566445

Lui si chiama Ibrahim Isaac Sidrak. Il suo nome probabilmente non vi dice niente. E già questo dovrebbe suggerirvi qualcosa. Il fatto che qui in Italia il nome del Patriarca dei copti cattolici d’Egitto sia praticamente sconosciuto è la misura di quanto la sensibilità di noi cristiani europei sia lontana dalle sofferenze e dalle pene di una delle comunità cristiane più perseguitate e colpite del Medio Oriente.

Sofferenze reali, sofferenze intrise del sangue di centinaia di martiri di un Egitto dove, come ricorda sempre il Patriarca “la Passione di Cristo continua oggi nel suo popolo”. Una passione drammaticamente presente come ci ricordano in cadaveri dei 28 pellegrini cristiani massacrati lo scorso maggio mentre attraversavano in pullman la regione di Minya e i 45 fedeli dilaniati dalle bombe esplose la Domenica delle Palme nelle chiese di Tanta e di Alessandria

Ma non è solo l’orrore di quelle – e tante altre - stragi a doverci turbarci. Non è solo la loro crudeltà a dover farci indignare. Quel che più ci deve far sussultare e aprire gli occhi è il disegno complessivo. Dietro quegli eccidi, dietro quelle carneficine, si nasconde il tentativo di espellere dall’Egitto e dal Medioriente i Cristiani Copti. Ma attenzione, quei cristiani a noi così sconosciuti, non sono una curiosità etnografica. Non sono soltanto il dieci per cento su 92 milioni egiziani. Quei cristiani, presenti in Egitto sei secoli prima dell’arrivo dell’Islam, sono i nostri fratelli nella fede, sono un pezzo della nostra storia e della nostra tradizione. Se colpiscono loro non possiamo voltar la testa dall’altra parte perché l’obbiettivo, alla fine, siamo sempre noi. Costringendo alla fuga i Cristiani d’Oriente il terrore islamista non dà solo libero sfogo al proprio odio, ma persegue l’obbiettivo di spingere verso un’omogeneità religiosa e culturale un Egitto e un Medio Oriente piegati alla violenza e all’odio delle Bandiere Nere.

A subirne le conseguenze, però, saremo sempre noi. Perché se non sapremo difendere i nostri fratelli d’Egitto, di Siria e Iraq non sapremo neppure difendere noi stessi. E allor gli assassini che in Medioriente attaccano le chiese e in Europa seminano il terrore si sentiranno autorizzati al passo successivo. E noi dovremo lottare per non veder cancellata la nostra civiltà. Per questo venerdì 13 ottobre vi aspettiamo all’appuntamento con il Patriarca Ibrahim Isaac Sidrak organizzato nella sede de “Il Giornale” a Milano. Solo ascoltando le sue parole, solo prestando attenzione alla sua testimonianza capiremo che chi odia lui e i suoi fedeli minaccia anche noi.

Venerdì 13 ottobre ore 17
Via Gaetano Negri
L’incontro è libero ed è aperto fino ad esaurimento posti.
Per info scrivere a info@gliocchidellaguerra.it o telefonare allo 02 8566445.

Commenti

VittorioMar

Sab, 07/10/2017 - 11:11

....PARTECIPERA' ANCHE CHI DI COMPETENZA ??.....MAH !!

buri

Lun, 09/10/2017 - 11:55

forse sarebbe il caso di fsrlo sapere alla CEI e al Vaticsno per fare sapere che non esistono soltsnto i migrenti islsmici

francoilfranco

Lun, 09/10/2017 - 12:52

queste notizie sono false e tendenziose...Cristiani perseguitati? Chi so sti cristiani? De che se occupano??? Ah si so quei torzi de broccolo che ancora credono alle favolette e che dicone venite che semo tutti fratelli e sorelle, qui potete fa' quello che ve pare. Vergogna, Vergogna e Vergogna. Queste violenze non sono tenute nemmeno in considerazione...un'articoletto sul giornale e poi pensiamo ad altro. Vergogna, Vergogna, Vergogna.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 09/10/2017 - 15:38

Avete avvertito Bergoglio?

gigo1946

Lun, 09/10/2017 - 18:25

Per chi è lontano da Milano : vi prego rendete pubblico il contenuto dell'incontro e gli eventuali interventi. Tema importantissimo e ottima l'idea . Grazie

nando561

Lun, 09/10/2017 - 23:13

Ma che dite i cristiani non sono perseguitati,infatti chi ne dovrebbe parlare non ne parla si parla solo di immigrati,ansi di clandestini.Ecco come hanno ridotto la Chiesa che parla solo di politica e l'Italia per la quale tanti donarono la loro vita

Ritratto di marmolada

marmolada

Mer, 11/10/2017 - 08:30

La più grande vergogna di questo pseudo papa comunista è proprio questa: se ne fotte dei cristiani trucidati giornalmente e si occupa solo di far arrivare e mantenere da noi tutti i delinquenti mascherati da profughi che arrivano dall'Africa; naturalmente dimenticandosi completamente degli africani che a casa loro muoiono di fame!!

Controcampo

Mer, 11/10/2017 - 09:49

@francoilfranco: Non c'è niente di falso! E` da quando esiste l'islam che i cristiani vengono perseguitati, a partire dagli attacchi ai Bizantini nel 1° millennio e l'occupazione della Terra Santa che hanno scatenato le Crociate per fermare le follie degli Ottomani Turchi e successivamente altri attacchi a scopo di islamizzazione pessando dalla Puglia (Strage di Otranto) poi, nel 1580 in Portogallo, per arrivare al genocidio degli armeni nel 1915. È inutile negare una realtà vissuta e ampiamente documentata dalla storia. Esiste una realtà anche oggi che nessuno può smentire o nascondere. Ormai anche in oriente il popolo sta per svegliarsi portando allo scoperto quella verità occultata per oltre 14 secoli, mentre il tempo per continuare a giocare con il sedicente profeta arabo, pedofilo tral'altro, sta per giungere alla fine.

steacanessa

Mer, 11/10/2017 - 12:47

Ponte aereo verso Bruxelles e strasburgo

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Mer, 11/10/2017 - 19:33

"francoilfranco" Cerchiamo di non criticare proprio il giornale, mosca bianca, che di queste cose tratta.

nomen-omen

Gio, 12/10/2017 - 12:52

Grazie di cuore al Giornale per dare spazio ai cristiani perseguitati dei quali non sembra importare molto agli altri media. "Gli occhi della guerra" è la migliore iniziativa editoriale nel desolato panorama informativo italiano. Complimenti a tutta la squadra!

routier

Ven, 13/10/2017 - 08:21

Premetto che non voglio insegnare il mestiere a nessuno tuttavia credo che se don Bergoglio si spendesse per i cristiani continuamente vessati e massacrati nel mondo, nella stessa misura con cui si impegna per i nero/magrebini islamici in Italia, allora riscatterebbe in buona misura le feroci critiche che sta giustamente rimediando quotidianamente.

scarface

Ven, 13/10/2017 - 11:41

Ai commentatori di questoblog: Non citate el pampero. A lui queste cose non interessano. E impegnato con lo ius soli e per la diffusione della sharia nei paesi civili.

Ritratto di llull

llull

Ven, 13/10/2017 - 16:06

Come si dice in italiano? SPIE !!!! Al soldo di potenze straniere?