Un cubano prende in ostaggio una suora e spara ai poliziotti

Un cubano, armato di coltello e machete, ha preso in ostaggio una suora della Casa Rifugio di Nettuno e, poi, ha sparato agli agenti che erano arrivati per catturarlo

Un cubano, armato di coltello e machete, ha creato il panico nella Casa Rifugio di Nettuno dopo aver preso come ostaggio una suora. L’uomo è entrato nell’istituto sbraitando per riavere con sé la sua figlia e la sua ex moglie, la quale in passato l’aveva denunciato perché violento. La donna, insieme alla figlia, era stata accolta in quella struttura proprio per avviare un percorso di allontanamento da quella precedente relazione violenta.

Il cubano, come si legge su Romatoday, ha aggredito una suora puntandole il machete alla gola e ferendola. Dopodiché se l’è presa anche con un'altra suora che è rimasta lievemente ferita alla mano. Sul posto sono arrivate due volanti del Commissariato della Polizia di Anzio che hanno cercato di ricondurre l'uomo alla ragione ma, nella concitazione, un agente è caduto e ha perso la sua pistola. L'aggressore, con il machete in mano, ha preso l’arma e, dopo aver minacciato il suicidio, ha sparato ferendo di striscio l'agente. Subito dopo è sfociata una violenta colluttazione nella quale sono stati feriti due poliziotti. L'uomo, alla fine, è stato bloccato e arrestato, mentre i feriti sono stati trasferiti all'ospedale di Anzio.