Danni da raggi solari: i rimedi più efficaci e meno invasivi

Contro le macchie sulla pelle le soluzioni proposte da Hospitadella. Anche nei casi di cute spenta e stressata

Il piacere di aver trascorso le vacanze facendosi scaldare e abbronzare dal sole è stato, senza dubbio, impagabile. Cullati dai raggi solari, ci siamo dimenticati, per qualche tempo, di quanto lasciato a casa. E poi, vuoi mettere il piacere di quel colorito dorato che uniforma la pelle e che, per molti, rappresenta un traguardo importante? Tanto che a dispetto dei cosiddetti «luoghi comuni» che demonizzano l'esposizione al sole, spesso i consigli preziosi di esperti e di dermatologi restano lettera morta.

È indubbio che rimanere per troppo tempo al sole possa riservare anche brutte sorprese. La mancanza di una fotoprotezione adatta al tipo di carnagione, come l'esposizione selvaggia e poco attenta durante le ore di punta, o anche una pelle che non tolleri l'eccessiva radiazione solare, possono provocare danni all'epidermide classificati tra le patologie dovute a fotoinvecchiamento. Del resto, l'abbronzatura della pelle è un meccanismo naturale di difesa che la cute mette in atto nei confronti dei raggi ultravioletti.

Spesso, però, oltre alla produzione di melanina (melanogenesi) si scatenano altri processi di difesacutanea. Fortunatamente, grazie agli studi e alla ricerca, si può correre ai ripari: sono state infatti messe a punto nuove terapie in grado di trattare queste problematiche. Nel caso che l'estate abbia lasciato macchie sulla pelle, la soluzione più indicata è il Combined Laser Rejuvenation Protocol; il trattamento sfrutta la sinergia del Laser e della Luce Pulsata, per ottenere un ringiovanimento globale della pelle del viso e del décolleté, riducendo macchie e capillari e allo stesso tempo, ricompattando la cute. Indicato per pelli che presentano un fotoinvecchiamento importante, caratterizzato da lentigo solari diffuse, piccole teleangectasie e dilatazione dei pori, questo trattamento prevede diverse fasi: la prima con Luce Pulsata la seconda con Laser Q-Switched.

In base al grado di fotoinvecchiamento, in genere sono sufficienti 2, 3 sedute di luce pulsata e 1 o un paio di sedute con Laser Q-Switched, completando così l'intervento volto a cancellare ogni segno visibile lasciato dall'esposizione ai raggi ultravioletti. Un metodo veloce e indolore che richiede, dopo la terapia, solo un piccolo accorgimento: a casa sarà sufficiente l'applicazione di una crema idratante e lenitiva e la protezione solare.

Qualora, invece, le vacanze avessero reso la pelle spenta e stressata, soluzioni particolarmente efficaci sono la Biorivitalizzazione, il PRGF (Plasma Ricco di Fattori di Crescita) o l'applicazione di maschere peeling a base di tretinoina. Per approfondire queste soluzioni, ci viene in aiuto il dott. Matteo Tretti Clementoni, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva di Hospitadella: «La biorivitalizzaione consiste nell'iniettare, mediante aghi molto sottili a livello del derma superficiale, sostanze biocompatibili quali acido ialuronico, complessi vitaminici e aminoacidici che consentono di ottenere in tempi brevi dei progressivi miglioramenti dell'aspetto cutaneo». «Il PRGF - continua il dott. Tretti Clementoni - prevede, invece, l'utilizzo di fattori di crescita presenti nel plasma (che è parte del nostro sangue) del paziente, con la finalità di stimolare, potenziare e accelerare la rigenerazione dei tessuti». Se invece la bella stagione ha lasciato segni più profondi sul viso, i filler o la tossina botulinica rappresentano soluzioni particolarmente indicate per riempire le rughe e ottenere un aspetto più giovane. Sono inoltre disponibili anche nuove apparecchiature (laser ablativi e non, radiofrequenza, ecc) in grado di migliorare l'elasticità della cute e la compattezza delle rughe più superficiali.

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(numero verde 800589004)