Delitto di Cogne, la Franzoni chiede l'affidamento ai servizi sociali

Dopo due anni di arresti domiciliari, i legali di Annamaria Franzoni chiedono un'ulteriore attenuazione della pena

Dopo due anni di arresti domiciliari, Annamaria Franzoni chiede una ulteriore attenuazione della pena: l'affidamento in prova ai servizi sociali.

Nel 2008, era stata condannata a sedici anni di carcere per l'omicidio del figlio Samuele. Dopo sei anni, una perizia psichiatrica aveva escluso il rischio di reiterazione di reato e Annamaria era stata messa agli arresti domiciliari nella sua casa in provincia di Bologna. Ma dopo due anni di domiciliari, gli avvocati della donna hanno fatto una nuova richiesta per attenuare ulteriormente le misure prese nei suoi confronti: l'affidamento in prova ai servizi sociali.

I legali della Franzoni hanno allegato alla richiesta anche una documentazione sul luogo in cui l'attività dovrebbe essere svolta. La Procura generale ha espresso parere negativo sulla concessione della misura, mentre la decisione del tribunale di Sorveglianza di Bologna arriverà tra qualche giorno.

Commenti
Ritratto di Anna 17

Anna 17

Ven, 15/04/2016 - 13:07

Ma gia che ci siamo perché non dargli un premio. Quest'assassina deve stare in galera per sempre. Con questa magistratura, altro che certezza della pena in Italia c'è la certezza dell'impunità. Che schifo.

marygio

Ven, 15/04/2016 - 14:39

se l'hanno perdonata in famiglia non vedo cosa debba pagare ancora o scontare. era figlio suo mica di altri.in questo caso col tempo la misericordia e la compassione devono avere il sopravvento a una giustizia fine a se stessa.

obiettore

Ven, 15/04/2016 - 15:48

Avra' la smania di farsi qualche selfie in bikini a Rimini.

Pinozzo

Ven, 15/04/2016 - 16:08

ma scherziamo? al gabbio per tutti i 16 anni.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 15/04/2016 - 16:34

Altra innocente in carcere per nulla.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 15/04/2016 - 16:38

@Anna 17 - Ma lei le ha lette le carte degli atti? Ha mai visto un omicidio di arma bianca? Quanto casino crea col sangue che schizza ovunque e noi abbiamo fino a 2,5 - 3 litri di sangue. Non si può chiamare la polizia a seguito di un omicidio commesso ed essere ASSOLUTAMENTE PULITI dalla testa ai piedi (vestiti compresi si intende) in SOLI 6 MINUTI. Perché questo è il tempo impiegato dagli agenti per arrivare a casa della Franzoni dopo la telefonata della donna. Ergo il bambino fu ucciso da altro/altri in un tempo precedente. Dia un'occhiata alla dinamica e ne converrà che i conti non tornano.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Ven, 15/04/2016 - 17:35

Italia Nostra, non ci siamo affatto. Lascio a lei i particolari del sangue ed altro. Io so che in casa c'era solo questa pazza che ha ammazzato il figlio. Cosa per la quale è stata condannata ad una inezia, provi lei a leggere gli atti.

Trifus

Ven, 15/04/2016 - 18:34

Franzoni colpevole? Prima di tutto manca il movente. Poi secondo la perizia si sarebbe seduta comodamente sul bimbo e l’avrebbe ripetutamente colpito frantumandogli il cranio con un corpo contundente, un omicidio di una ferocia inaudita aggiungo io. Poi nel lasso di pochi minuti avrebbe nascosto così bene il corpo contundente che non fu mai ritrovato, i carabineri andarono anche a scavare intorno alla casa. Attenzione però, lei stessa disse che sembrava fosse esplosa la testa del bimbo. Infatti esiste una casistica molto rara, ma esiste, in cui il cranio di un bimbo in seguito ad un’emorragia interna può esplodere. Questo spiegherebbe gli schizzi di sangue tutt’intorno perfino sul soffitto. Sarebbe bastata una perizia fatta subito per appurare se trattava di questa casistica, ma non fu mai fatta e dopo non fu più possibile appurarlo. Il sangue sui vestiti della Franzoni è dovuto al disperato soccorso che cercò di effettuare su Samuele.

manolito

Ven, 15/04/2016 - 18:54

guarda caso è imparentata con colui che ha portato l italia al disastro il comico nullafacente PRODI --CHE DI PRODE NON HA NULLA --

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 15/04/2016 - 20:38

Anna 17 - Guardi sono assolutamente d'accordo. Non ci siamo affatto. Io gli atti li ho letti lei l'ha fatto? Prima di dare della pazza ad una persona che può anche essere impazzita per la perdita di un figlio io, fossi in lei, ci penserei non due, ma cento volte. Inoltre le vorrei fare notare che per deformazione professionale (la mia) mi porta a notare certe incongruenze. Lei quanti anni di servizio ha? Ci dica.

Luigi Fassone

Ven, 15/04/2016 - 20:44

E per forza,avrà saputo che libereranno anche Luca Delfino...!

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 15/04/2016 - 21:20

@Anna17 1/4 Allora ricapitoliamo un pochino, tanto per fare ordine: La donna viene trovata completamente pulita, senza neanche una traccia di sangue addosso, sui capelli, o sui vestiti; una caratteristica di tutti i delitti all’arma bianca è che l’assassino si macchi non solo i vestiti, ma ogni parte del corpo, capelli, unghie, scarpe, viso, ecc. Per commettere un omicidio del genere, quindi, l’assassino deve avere il tempo di lavarsi accuratamente (lasciando tracce che verrebbero necessariamente rilevate dai RIS) e poi cambiarsi, facendo sparire gli abiti sporchi. L’assassino poi lascia macchie ovunque, sulle maniglie delle porte, sul lavandino del bagno, ecc.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 15/04/2016 - 21:20

2/4  Nessuna traccia di sangue viene ritrovata al di fuori della stanza del delitto, nel bagno o altrove; eppure l’enorme quantità di sangue fuoriuscita dalla testa del bambino, in misura e forza tali da raggiungere addirittura il soffitto, rende di fatto impossibile l’ipotesi che l’assassino, chiunque esso sia, non abbia lasciato tracce (e abbondanti) in altre parti della casa. La perizia psichiatrica disposta dal PM stabilì che la donna soffriva di un disturbo dissociativo chiamato “stato crepuscolare orientato”, inesistente in psichiatria e in particolare nel cosiddetto DSM, vera e propria guida dei disturbi psichiatrici adottata dalla comunità mondiale dei medici; altre perizie invece non trovarono nella donna alcuna anomalia di vita, di condizioni, o di altro tipo.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 15/04/2016 - 21:21

3/4  L’arma del delitto non viene ritrovata. Come avrebbe fatto Annamaria a nasconderla in breve tempo? E dove l’avrebbe nascosta? La villa di Cogne, nonostante la qualifica di “villa” che i media hanno sempre attribuito alla casa, è in realtà una tipica casetta di montagna, con una superficie non superiore ai 100 metriquadri, forse anche meno. Attorno alla casa c’è solo prato, che in quel periodo era coperto di neve; impossibile quindi che l’arma sia stata portata fuori casa dalla donna, perché ne sarebbero rimaste le tracce.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 15/04/2016 - 21:21

4/4  Nell’ipotesi che l’assassina fosse stata la madre, ella avrebbe avuto al massimo sei minuti e mezzo (cfr. gli orari della ricostruzione giudiziale) per: 1) indossare il pigiama e indossare gli zoccoli; 2) uccidere il bambino, 3) cambiarsi il pigiama e indossare vestiti puliti, 4) lavarsi, 5) far sparire ogni traccia di sangue, 6) far sparire l’arma del delitto, e poi infine 7) telefonare.  Inoltre,  se Annamaria avesse indossato gli zoccoli durante l’omicidio, avrebbe dovuto necessariamente calpestare il sangue della stanza nel camminare lasciando tracce sotto alla suola. Le basta Anna o vuole sentire dell'altro?

Ritratto di ateius

ateius

Ven, 15/04/2016 - 21:50

al di là della giustizia terrena, il legame madre figlio ha qualcosa di profondo che esula dalla nostra comprensione.. amore odio.- se la franzoni ha commesso qualcosa lo ha fatto uccidendo una parte di se stessa, e per questo la giustizia può fare poco.- redimere recuperare… riflettere sulla precarietà dell’equilibrio umano che porta a gesti come questi, che hanno radici antiche e che restano inspiegabili, come il dramma umano dal quale sono stati generati.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 15/04/2016 - 23:19

Ah... signori dimenticavo un dettaglio 'da poco'. Il marito della Franzoni era collega dei poliziotti della Uno bianca. Ma questa è un'altra storia. O forse no.

roberto.morici

Sab, 16/04/2016 - 08:48

Nel caso che non si potesse fare a meno di accontentarla...prestare la massima attenzione!

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Sab, 16/04/2016 - 09:01

Indipendentemente dal sistema "domiciliari" che in Italia è usuale ; che male c'è se aiuta qualche anziano o disabile a sopportare meglio le quotidiane sofferenze ? Abbiamo una enormità di disabilei ed anziani dimenticati da tutti e con poche risorse che è doveroso aiutare . Oggi