Delitto Neri, sulla biancheria di Alessandro c'era dna femminile

Gli inquirenti indagano sul dna trovato sul corpo e sulla biancheria di Alessandro Neri: convocate una ventina di amiche per la comparazione

C'è una nuova svolta nel caso dell'omicidio di Alessandro Neri, il 28enne trovato senza vita alla periferia di Pescara l'8 marzo scorso dopo essere sparito dalla sua casa di Spoltore (Pescara).

Come ha anticipato oggi la trasmissione La vita in diretta, infatti, sembra che gli inquirenti siano riusciti a isolare del dna femminile dalla biancheria intima del giovane. Tracce che si aggiungono a quelle trovate sul giubbotto di Neri e che potrebbero ora aiutare a far luce sulle sue ultime ore di vita.

Ancora ignota l'identità della donna: le tracce sono tali per cui non è facile risalire nemmeno all'età o all'etnia della persona coinvolta. In attesa della relazione conclusiva dei Ris, per identificarla i carabinieri hanno convocato per i test di comparazione una ventina di amiche di Alessandro, come racconta il quotidiano locale Prima da Noi.

Intanto l'analisi dei chiamate e soprattutto sms di Neri avrebbe fatto emergere un crescente nervosismo da parte sua. E un amico avrebbe raccontato di un debito contratto con "una persona di dubbia provenienza" e saldato poche settimane prima di morire.